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New York Film Festival: ecco i migliori titoli presentati alla kermesse della Grande Mela

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Il NYFF59 ha ospitato titoli già acclamati negli altri festival internazionali e inserito qualche anteprima mondiale di indubbio interesse.

New York Film Festival: ecco i migliori titoli presentati alla kermesse della Grande Mela

Tornato a ospitare stampa e pubblico con proiezioni quasi esclusivamente dal vivo, il New York Film Festival 2021 ha confermato la formula che negli anni precedenti lo ha reso un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di cinema della Grande Mela. Come di consueto la kermesse che si svolge nell’Upper West Side, precisamente nelle sale del prestigioso Lincoln Center, ha ospitato nel proprio cartellone molti dei titoli che si sono distinti in altri festival cinematografici di quest’anno come Berlino, Cannes, Venezia e Locarno. In più il NYFF ha aggiunto alcune anteprime mondiali tra le più attese, le quali potrebbero senza dubbio essere tra le protagoniste per la prossima corsa agli Oscar. Eccovi dunque i titoli più interessanti e prestigiosi visti al New York Film Festival appena concluso.

Primo film realizzato senza il contributo produttivo e artistico del fratello Ethan, The Tragedy of Macbeth di Joel Coen è stata la prima delle anteprime mondiali del NYFF59. Girato in 4:3 e in un bianco e nero elegante, l’adattamento da William Shakespeare ha come protagonisti assoluti due leggende del cinema americano contemporaneo come Denzel Washington e Frances McDormand, mentre a supporto troviamo attori di talento indiscusso quali Brendan Gleeson e Corey Hawkins. Fin dalle prime scene si comprende quanto The Tragedy of MacBeth sia un’opera molto personale per Joel Coen, che adopera le geometrie cinematografiche dei suoi migliori film passati per costruire un labirinto estetico ed emozionale di enorme impatto. A differenza delle collaborazioni storiche con Ethan Coen, l’ironia e il senso dell’assurdo sono totalmente assenti in The Tragedy of Macbeth: il destino dei protagonisti è segnato dalla loro sete di potere e dal rancore inespresso di una vita spesa a servire o nelle retrovie. I due attori e il regista esplorano queste tematiche con un’adesione davvero impressionante, facendo del lungometraggio una trasposizione fedele e insieme molto personale. Come capitato spesso al cinema di Joel Coen, il suo migliore.

Dopo aver esplorato i rapporti e l’istituzione familiare sia in Beginners che 20th Century Women, Mike Mills torna ad affrontare la stessa tematica in C’mon C’mon, che vede protagonista un Joaquin Phoenix misurato e capace di esprimere tutte le sfaccettature e le complessità di un adulto come tanti. Ci troviamo di fronte a una delle performance migliori dell’attore premiato con l’Oscar per Joker, una prova sommessa e intima che ricorda da lontano quella altrettanto lodevole di Her, diretto da Spike Jonze. Presentato in anteprima al NYFF, anche C’mon C’mon è stato girato in un bianco e nero superbo, caldissimo e capace di rendere del tutto familiare l’atmosfera del film. Pochi autori come Mills hanno saputo in questi anni mettere in scena la verità e le difficoltà dei rapporti tra consanguinei, e questo suo nuovo lungometraggio conferma in pieno la sua sensibilità fuori dal comune.

Vincitore a sorpresa dell’Orso d’Oro all’ultimo festival di Berlino, Bad Luck Banging on Loony Porn (in italiano sarà Sesso sfortunato o follie porno) diretto dal rumeno Radu Jude si è rivelato uno dei titoli maggiormente iconoclasti e corrosivi presentati a questo New York Film Festival. Particolare ma molto precisa nella costruzione narrativa in tre atti, questa commedia di costume mette alla berlina in maniera radicale e sulfurea il perbenismo manicheo e ipocrita dell’odierna società rumena, mostrandone i lati più oscuri e deviati proprio mettendo in scena l’ottusità che ancora oggi vige quando si parla di “deviazione”. Un film sfrontato, fresco e paradossale che rimane impossibile da ignorare. 

Vincitore della Palma d’Oro a Cannes, Titane diretto da Julia Ducournau esplora un rapporto padre/figlio come mai se ne sono visti al cinema. Dramma con venature da horror post-moderno, il film colpisce all’inizio per la potenza e il simbolismo di immagini e situazioni, mentre man mano che la storia diventa maggiormente canonica Titane viene reso un’opera preziosa dalla prova d’attore sofferta e straripante di Vincent Lindon, ammirevole nel mettersi in gioco al servizio di un personaggio estremo e insieme commovente. Non coeso come era stato il precedente, scioccante Raw della cineasta, questo film rimane comunque un esempio efficacissimo di come si può ancora fare cinema metaforico, oscuro e penetrante riuscendo comunque a parlare a un pubblico ampio.

Tra gli altri film selezionati al New York film Festival 2021 troviamo molti lavori provenienti dall’ultimo Festival di Venezia: tra gli altri Madres paralelas di Pedro Almodóvar, Dune di Denis Villeneuve, The Power of the Dog di Jane Campion, Il buco di Michelangelo Frammartino, The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal. Da Cannes invece oltre a Titane sono stati selezionati anche Drive My Car di Ryûsuke Hamaguchi e Benedetta, nuovo controverso film di Paul Verhoeven. Non abbiamo dubbi sul fatto che alcuni, se non molti dei titoli che sono stati presentati (anche) al New York FilmF estival 2021 parteciperanno alla'imminente stagione dei premi da protagonisti assoluti.



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