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Minari: chi è Youn Yuh-Jung, che ha vinto l'Oscar grazie a una nonna anticonformista

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Abbiamo conosciuto Youn Yuh-Jung grazie a Minari, in cui ha interpretato nonna Soonjia, vincendo l'Oscar come migliore attrice non protagonista. Ma chi è e cosa ha fatto l'attrice coreana che in patria è famosa quanto Meryl Streep?

Minari: chi è Youn Yuh-Jung, che ha vinto l'Oscar grazie a una nonna anticonformista

Youn Yuh-Jung è la prima donna asiatica a vincere l'Oscar come migliore attrice non protagonista in 63 anni. Prima di lei, che ha interpretato una simpaticissima e bizzarra nonna in Minari, si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento Miyoshi Umeki, candidata nella stessa categoria per la sua performance in Sayonara. Conosciuta come la Meryl Streep coreana, Youn Yuh-Jung in patria è una superstar, con una lunga esperienza alle spalle.

Youn Yuh-Jung, l'Oscar e Brad Pitt

A introdurre l’Oscar per la migliore attrice non protagonista durante la cerimonia degli Academy Awards 2021 è stato Brad Pitt, destinatario, nel 2020, dell'Oscar per il miglior attore non protagonista e fra i produttori di Minari con la sua Plan B. Sembra che Youn Yuh-Jung abbia gradito molto il presentatore e quasi certamente avrà maledetto il Covid-19 per averle impedito di abbracciare l'uomo più bello di Hollywood (e del mondo) prima di stringere il trofeo fra le sue esili mani. Di nero vestita e con i capelli raccolti, l'attrice settantatreenne non credeva alle proprie orecchie quando ha sentito pronunciare il suo nome, poi si è fatta strada sul palco e, fingendo di avere Brad al suo fianco, ha esclamato: "Signor Pitt, finalmente! Felice di conoscerla. Dov'era quando giravamo?". Pitt era anche lui sul palco, ma piuttosto distante, e rideva sotto i baffi. Poi Youn Yuh-Jung ha detto:

Come sapete, vengo dalla Corea, il mio nome è Youn Yuh-Jung e in Europa molti mi chiamano Yoh Yun e altri Yuh Jung, ma stasera siete tutti perdonati. Vivo dall'altra parte del mondo e di solito guardo gli Oscar alla tv. Per noi gli Oscar sono una trasmissione televisiva, ma per me essere qui da sola è una cosa a cui non riesco a credere. Ok, lasciate che mi riprenda. Ringrazio infinitamente i membri dell'Academy che hanno votato per me, questo è ciò che si dice di solito in un discorso. Ringrazio la famiglia straordinaria di Minari: Steven, Isaac, Ye-ri, Noel, Alan. Siamo diventati una famiglia. Grazie soprattutto a Lee Isaac, senza di lui non potrei essere qui stasera. E’ stato il nostro capitano e il mio regista, quindi ti ringrazio molto. Io non credo nella competizione. Come faccio a vincere su Glenn Close? Conosciamo Glenn Close. Ho visto tantissime sue performance. Tutte le candidate, che sono cinque, hanno vinto ognuna per un film diverso. Abbiamo interpretato ruoli differenti, quindi non possiamo competere l'una con l'altra. Stasera credo di essere qui solo perché ho avuto un po’ di fortuna. Forse sono più fortunata di voi. O forse fa parte dell'ospitalità americana nei confronti degli attori coreani? Non ne sono sicura, ma in ogni modo grazie mille. Ci tengo a ringraziare i miei due ragazzi, che mi hanno costretta a uscire e lavorare. Quindi, miei amati figli, questo è il risultato, perché la vostra mamma lavora molto duramente. Mi piacerebbe dedicare questo premio al mio primo regista Kim Ki-young, che era geniale. Ho fatto il mio primo film con lui. Penso che sarebbe molto contento ora, se fosse ancora vivo. Grazie, grazie tanto.

Alla fine del suo discorso Youn Yuh-Jung si è potuta finalmente avvicinare a Brad Pitt. I due hanno rispettato le distanze di sicurezza? Non proprio, ma voi l'avreste fatto al posto dell'attrice? In ogni modo, a un giornalista statunitense che, a qualche giorno dalla "notte delle stelle" le chiedeva dell'Oscar, nonna Soonjia di Minari ha risposto: "E’ una cosa che mi fa paura, perché non l'ho mai nemmeno sognata. Sapete, l'Oscar è un muro enorme, più alto del muro di Trump".

Per la sua performance in Minari Youn Yuh-Jung ha vinto anche il BAFTA, il Critics' Choice Award e l'independent Spirit Award, per citare solo alcuni riconoscimenti. Fra questi, ha gradito in particolar modo il BAFTA, perché arrivava da un popolo, gli inglesi, "notoriamente snob".

Ovviamente nella patria di Youn Yuh-Jung c'è stata grande contentezza, e la stampa si è congratulata con l'attrice. Il quotidiano Korea Herald le ha dedicato un articolo nell'edizione inglese. Il Netflix coreano, invece, ha twittato i suoi complimenti, scrivendo: "Congratulazioni a Youn Yuh-Jung, prima/o attrice/attore coreana/o a vincere un Oscar", e postando una GIF di nonna Soonjia che balla.

Youn Yuh-Jung supernonna di Minari

Non arriva subito in Minari il personaggio della nonna, ma quando la vediamo entrare in scena, è un'esplosione di vitalità e anticonformismo. Nonna Soonjia fa la sua comparsa nella casa con ruote di Jacob e Monica armata di specialità coreane. Porta polvere di peperoncino, acciughe e gli ingredienti per un decotto imbevibile che il piccolo David sarà costretto a ingurgitare ogni sera, salvo poi vendicarsi per benino. Soonjia non fa i biscotti e dice parolacce, e liquida il nipotino dicendogli che è scarsamente dotato (proprio in quel senso lì) e che al limite è carino anziché bello. Soonjia sa essere dolce e, come David, è vulnerabile. E’ schietta e coltiva l'erba minari, e non è affatto permalosa. Soonjia è il fool del film e insieme la depositaria di una tradizione secolare. Infine, è il collante di una coppia che minaccia di dividersi.

Per il personaggio di nonna Soonjia Lee Isaac Chung aveva bisogno di un'attrice che sapesse passare in un battibaleno dal comico al tragico. Per questo ha voluto fortissimamente Youn Yuh-Jung. A proposito del peso di Soonjia nella vicenda narrata, il regista ha dichiarato: "Si inizia a percepire davvero lo slancio del film all'arrivo di Soonja".

Grazie anche a Youn Yuh-Jung il cinema sudcoreano si sta facendo sempre più conoscere all'estero, e il merito è pure di Parasite. A tal riguardo l'attrice ha detto a Esquire: "Per molto tempo nessuno ha parlato o conosceva la Corea del Sud. Tutto ciò che ricordavano era la Guerra di Corea, quindi una cosa di cui vergognarsi un po’. Nel mio paese ci sono tante persone talentuose. Tutti cantano benissimo tranne me, che sono terribilmente stonata".

La carriera di Youn Yuh-Jung

Youn Yuh-Jung ha un curriculum lunghissimo e nella Corea del Sud è considerata una leggenda vivente.
Youn Yuh-Jung nasce il 19 giugno del 1947 a Kaesong, nella provincia di Gyeonggi, e cresce a Seoul. Suo padre muore quando l'attrice non è che una ragazza, lasciandola con la madre e due sorelle. Dopo il liceo, Youn Yuh-Jung si iscrive alla Hanyang University per studiare lingua e letteratura coreana, ma un provino andato a buon segno e la voglia di recitare la convincono ad abbandonare il college. Il debutto da attrice avviene nel 1967 con il film tv Mister Gong, mentre la celebrità arriva grazie al suo esordio davanti alla macchina da presa: il film del 1971 di Kim Ki-young Woman of fire, nel quale interpreta una ragazza di campagna che diventa una femme fatale. Per la sua performance Youn Yuh-Jung si aggiudica il premio per la migliore attrice al Festival di Stiges e, in Corea, il Dragon Award. Il sodalizio fra l’attrice e il regista continua con The Insect Woman e, più tardi, nel 1990, con Be a Wicked Woman. In entrambi i film Youn Yuh-Jung non esita a impersonare donne sicuramente non comuni e ai limiti del grottesco. Nel frattempo l'attrice si dedica anche alla tv, e proprio quando nel suo paese assurge al rango di star, sposa il cantante Jo Young-nam, per poi trasferirsi negli Stati Uniti.

Nel 1984 l'attrice torna in Corea, nel 1987 divorzia e ricomincia a lavorare. A differenza di molte sue coetanee, che interpretano madri votate al sacrificio, Youn Yuh-Jung ottiene subito ruoli decisamente complessi. Ne La moglie dell’avvocato (2003), di Im Sang-soo, non esita a trasformarsi in una suocera che trascura suo marito che sta morendo di cancro al fegato per abbandonarsi a piacevoli relazioni extraconiugali. Con Im Sang-soo Youn Yuh-Jung torna a collaborare in The Housemaid (del 2010) e in The Taste of Money (2012), un film che parla di corruzione, avidità e sesso e che le regala la parte di un'ereditiera senza scrupoli. Nel 2103, l'attrice viene chiamata a impersonare la madre di tre figli problematici in Boomerang Family di Song Hae-sung. Nello stesso anno appare nel reality show Sisters Over Flowers, grazie al quale si guadagna le simpatie del pubblico a casa. Nel 2015 Youn Yuh-Jung interpreta due ruoli da protagonista: il primo in Salut d'Amour di Kang Je-gyu (storia d'amore fra un uomo che lavora in un supermarket e una fiorista) e il secondo in Canola (che racconta di una tuffatrice che ritrova la sua adorata nipotina dopo lungo tempo).

In cinquant’anni di carriera, Youn Yuh-Jung è diventata anche un notissimo volto televisivo, recitando in una moltitudine di serie. Le candidature e i premi per Minari l'hanno resa ancora più famosa e il Lincoln Center ha appena ospitato una retrospettiva con cinque suoi film.

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