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Millie Bobby Brown: istinto, intelligenza e passione di una teenager senza adolescenza

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Nata nel febbraio del 2004, Millie Bobby Brown ha dato prova di essere già a soli 16 anni una consumata attrice con un invidiabile istinto per la recitazione.

Millie Bobby Brown: istinto, intelligenza e passione di una teenager senza adolescenza

Quando nell'estate del 2016 la serie Stranger Things debuttava su Netflix, la nostalgia per gli anni 80, che già era piuttosto intensa, giungeva a uno stato di sublimazione.
I fratelli Duffer avevano farcito gli episodi di riferimenti della cultura pop dell'epoca, creando una storia che sembrava uscita dalla penna di un giovane Stephen King e scegliendo una regia, con tempi e modi, che ricalcava lo stile di film come Stand by Me, E.T. I Goonies. La Stranger Things mania si è innescata velocemente, per il sapore vintage mescolato a una storia di formazione in un contesto narrativo tra la science-fiction e l'horror, ma ciò che ha fatto cadere la mascella a tutti è stato scoprire quella bambina nel ruolo della misteriosa Eleven.
Al momento delle riprese, Millie Bobby Brown aveva proprio 11 anni, come il nome del suo personaggio.

L'impatto con la bravura dei giovani protagonisti di Stranger Things è stato immediato. Sono tutti più o meno coetanei, tutti interpreti disinvolti e dal radioso futuro, eppure episodio dopo episodio, il talento di Millie Bobby Brown emergeva esponenzialmente dimostrando quali e quanti registri interpretativi potesse già vantare una così giovane attrice, a maggior ragione per un personaggio piuttosto taciturno.
I due fratelli registi lo hanno detto in un'intervista che è anni luce dagli attori della sua età. "Ha la stessa percezione della camera che ha Tom Cruise, ne comprende l'inquadratura mentre recita e la usa a suo vantaggio" dice Matt Duffer, "tra pochi anni conoscerà anche la lunghezza focale degli obiettivi e saprà aggiustare la sua performance di conseguenza". D'altra parte, un arguto talent scout lo aveva detto ai suoi genitori qualche tempo prima, che forse valeva la pena portare la figlia a Hollywood.

Millie Bobby Brown: quando e dove è nata e dove ha vissuto da piccola

Nata il 19 febbraio 2004, anno in cui usciva al cinema il terzo film di Harry Potter, Millie Bobby Brown è la terza di quattro figli di una coppia britannica. La sua città natale è Marbella, in Spagna, dove i genitori gestivano un ristorante prima di fare rientro nel Sud dell'Inghilterra al quarto compleanno di Millie. C'è stato successivamente un nuovo trasferimento della famiglia Brown in una cittadina vicino Orlando, in Florida.
In questi continui spostamenti il padre Robert e la madre Kelly inseguivano diverse opportunità imprenditoriali (una clinica di sbiancamento dentale, quest'ultima). Millie, che preferisce i musical ai film d'animazione, viene iscritta in una scuola pluridisciplinare con corsi di ballo, canto e recitazione. Nonostante abbia dalla nascita un problema all'udito di un orecchio, che negli anni è andato peggiorando, Millie si dedica anima e corpo alla sua passione.

Millie Bobby Brown: come ha iniziato la sua carriera di attrice

Alla fine di uno degli spettacoli scolastici, un agente di Los Angeles che è casualmente presente prende i genitori da parte e dice che la loro figlia "possiede un istinto naturale quando recita, qualcosa che non si può insegnare". Il consiglio è quello di andare a Hollywood, perché bambini come lei ce ne sono pochissimi.
Con notevoli difficoltà finanziarie e organizzative, la famiglia Brown segue il consiglio del talent scout e investe tutto sulla bambina. Trascorrono un paio d'anni, tra i 9 e gli 11, in cui Millie ottiene piccole parti in serie televisive come NCIS, Mordern Family, Grey's Anatomy e un ruolo da co-protagonista in Intruders. È il settembre del 2014 quando Stephen King, che guarda la serie, scrive "Millie Brown, la ragazzina di Intruders, è pazzesca. È la mia immaginazione o i bambini attori sono molto migliorati?". Millie continua a fare provini, ma i pianeti ancora non si allineano e metà della famiglia deve fare ritorno in Inghilterra, perché a Los Angeles i genitori non riescono a mantenere tutti i figli.
Finché arriva Stranger Things. La serie è un cult istantaneo che proietta la giovane attrice nell'olimpo delle star.

Millie Bobby Brown: come è diventata famosa?

Da dove salta fuori questa MBB? Si chiedono tutti. C'è chi rivede in lei la precocità artistica di Shirley Temple o di Jodie Foster e già si pensa che sia la nuova Meryl Streep. Vince l'MTV Movie Award come migliore attrice di una serie TV e la sua popolarità decolla. Piovono richieste di interviste, i magazine la vogliono in copertina, i brand offrono contratti allettanti per averla come testimonial. La crescita dei follower su Instagram non si arresta e oggi ne conta circa 36 milioni. Il debutto al cinema arriva con Godzilla II: King of Monsters di cui ha già girato il seguito Godzilla vs Kong, senza una data di uscita certa al momento, ma per vedere la nuova prova di Millie Bobby Brown basta andare su Netflix e cercare Enola Holmes. Investigatrice adolescente, il personaggio del titolo è frutto della fantasia della scrittrice Nancy Springer che ha già pubblicato sei misteri per la sorella del più celebre Sherlock. Millie è anche tra i produttori del film e non c'è da stupirsene.

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Millie Bobby Brown: il suo primo bacio lo ha dato per esigenze di copione

Il suo primo bacio in assoluto lo ha dato al compagno di set Finn Wolfhard di Stranger Things per esigenze di copione, con un centinaio di persone della troupe intorno. È un'esperienza artificiale dalla quale non si torna indietro quella della star del cinema, e molti prima di lei si sono bruciati anche a causa di un malsano rapporto genitoriale. La dimensione di normalità in quella fase di crescita in cui ogni adolescente ha diritto di assecondare e capire i propri istinti, di sbagliare e di correggersi, Millie non l'avrà mai. Oppure sì, ma con un'esposizione fuori misura di ogni suo gesto, parola o pensiero che diventerà la sua normalità.
La rivista Time l'ha inserita nel 2018 tra le 100 persone più influenti al mondo, lei che era solo una ragazzina quattordicenne. Dov'è la sua giovinezza? Chi la proteggerà dalla voracità dei piranha mediatici? O dagli squali del business hollywoodiano? Oggi ha sedici anni e tutto pare sia relativamente sotto controllo. La famiglia è dalla sua parte e la protegge, a cominciare dalla residenza collocata nella città di Atlanta, lontano dal fragore californiano. Sedici anni, certo, che a volte però sembrano trenta per la sua vitalità ed esuberanza, per alcuni servizi fotografici che vogliono per lei un'immagine audace cercando di anticiparne lo sviluppo della sessualità o perché è già fondatrice di una linea di cosmetici Florence by Mills che porta il nome di sua nonna.
Le difficoltà economiche familiari sembrano un lontano ricordo, ma è probabile che sia grazie a quella vita normale, fatta di difficoltà e sacrifici, che oggi Millie Bobby Brown e la sua famiglia sappiano apprezzare il successo, facendone tesoro e aiutando gli altri. L'attrice è impegnata attivamente in campo umanitario ed è da due anni la più giovane Ambasciatrice di Buona Volontà per l'Unicef di sempre, un ruolo che l'ha portata alle Nazioni Unite per parlare di quanto i social media possano essere un luogo di amore e supporto, anziché di odio e bullismo.

Qui sotto il trailer di Enola Holmes.

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