Ma cosa ci dice il cervello: la carriera del regista Riccardo Milani

-
Share
Ma cosa ci dice il cervello: la carriera del regista Riccardo Milani

Ma cosa ci dice il cervello, attualmente nelle nostre sale, segna la sesta collaborazione cinematografica di Paola Cortellesi con il regista Riccardo Milani, che dal 2011 è anche suo marito.

Milani ha avuto una lunga carriera nell'audiovisivo italiano, spaziando tra cinema e piccolo schermo.
Lo notiamo già aiuto regista per il corale Speriamo che sia femmina (1986) di Mario Monicelli; seguiranno, nello stesso ruolo, I picari, Il portaborse, l'immortale Caro diario e La scuola (1995). Proprio quest'ultimo film di Daniele Luchetti lo porta vicino allo scrittore Domenico Starnone, così insieme decidono di continuare a raccontare la scuola italiana, col debutto alla regia di Riccardo, Auguri professore (1997), sempre interpretato da Silvio Orlando.
Ad Auguri professore seguiranno La guerra degli antò (1999) e Il posto dell'anima (2003), dove incontra Paola Cortellesi, che si mette alla prova con un ruolo drammatico. Nel frattempo Milani ha già iniziato a lavorare per la tv, dove nel corso degli anni darà il via a serie amatissime come Tutti pazzi per amore (tra il 2008 e il 2010) e E' arrivata la felicità (2015).
Sul grande schermo, dopo il drammatico Piano, solo (2007) con Kim Rossi Stuart, prosegue deciso sulla strada della commedia, mandando Claudio Bisio sulla vetta del paese in Benvenuto, Presidente! (2013), poi cementando il suo sodalizio anche artistico con la Cortellesi. L'attrice è attiva coautrice in sceneggiatura dei successivi Scusate se esisto! (2014), Mamma o papà (2017) e del grande successo dell'ultimo Come un gatto in tangenziale (2017): questi ultimi due hanno goduto della partecipazione talentuosa di Antonio Albanese.



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
Lascia un Commento
Schede di riferimento
Lascia un Commento