Ma cosa ci dice il cervello è il film più visto a Pasqua

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Ma cosa ci dice il cervello è il film più visto a Pasqua

Il sorpasso rispetto ad After era già realtà sabato, confermato poi con una domenica di Pasqua decisamente positiva per Ma cosa ci dice il cervello, giornata adatta al target adulto e famigliare del film di Riccardo Milani. Aumento molto sostanzioso rispetto allo scorso fine settimana, in particolare alla domenica, ma in calo sostanzioso se andiamo a fare un confronto con la Pasqua 2018, che era arrivata però molto prima, a fine marzo. Il dato è comunque decisamente inferiore, non solo a Come un gatto in tangenziale, uscito durante le feste natalizie, ma anche rispetto a Mamma o Papà?, precedente film con il terzetto Milani, Cortellesi e Albanese, che aveva finito la sua vita al botteghino con 4 milioni e mezzo di euro.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio le cifre, che parlano di film in molti schermi, ma di incassi per sala decisamente deludenti, conferma di un pubblico che sembra ancora ammaliato dai primi caldi e poco incline a chiudersi al cinema. 1.120.000 euro circa per Ma cosa ci dice il cervello, con  meno di 2000 euro in ognuna delle 581 sale in cui è uscito secondo il campione Cinetel. Chissà che la giornata di pasquetta, annunciata senza sole un po’ in tutta Italia non possa aiutare un po’ il mercato; certo, appigliarsi a macumbe e rituali contro il sole per salutare più pubblico in sala è sconfortante.

Scalzato dal primo posto, After si conferma comunque un’eccezione di queste settimane, con 975 mila euro (media 1663 euro) e un calo alto del 70%; il totale è di 5,2 milioni. Non se la cava affatto male, conferma dell’appeal dell’horror per il pubblico italiano, La Llorona - le lacrime del male, uscito di mercoledì, che porta a casa oltre 600 mila euro in 315 schermi, con una media per sala di 1930 euro, molto vicina al film di Milani. Altro calo sostanzioso per Dumbo, nonostante il fine settimana perfetto per le famiglie, che cala del 70% e oggi supererà i 10 milioni, davvero un ottimo risultato complessivo in un panorama così desolato.

Infine, al quinto posto, una nuova entrata da cui ci si aspettava di più: Il campione, opera prima interessante di Leonardo D’Agostini, con il giovane talento Andrea Carpenzano e Stefano Accorsi. 300 mila euro e un incasso per schermo molto basso di 890 euro.

Più in basso non c’è molto da segnalare, se non la conferma di uno straordinario risultato in Sardegna per L’uomo che comprò la luna di Paolo Zucca, commedia tutta sarda che da tre settimane conquista l’isola a suon di tutto esaurito. Solo in quella regione ha incassato 225 mila euro e conferma la migliore media per sala in assoluto, con 3255. C’è molta attesa, a questo punto, per vedere come se la caverà quando sbarcherà in continente il 2 maggio.



Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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