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Luca Guadagnino e Bob Dylan: in arrivo un film tratto da Blood on the Tracks?

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Ne parla il regista in un'intervista al New Yorker.

Luca Guadagnino e Bob Dylan: in arrivo un film tratto da Blood on the Tracks?

Sul numero di ottobre del New Yorker, Nathan Heller firma un lungo e interessante articolo su Luca Guadagnino, che oramai, dopo il successo di Chiamami col tuo nome, non si può più definire "il regista italiano che amano all'estero ma che in Italia non ci filiamo," come andava di moda fare prima di quel film.
Tra le tante cose interessanti di quel bel profilo di Heller, ce n'è una molto curiosa che è caso di segnalare, e che riguarda la possibilità che il regista diriga un film tratto da una delle pietre miliari della storia della musica del XX secolo: "Blood on the Tracks", uno dei capolavori assoluti di Bob Dylan, che l'ha pubblicato nel 1975.

Nell'articolo si rivela che uno dei produttori di Chiamami col tuo nome ha acquistato i diritti cinematografici dell'album e ha proposto a Guadagnino di trasformarlo in un film; proposta che il regista ha accolto a una condizione: che fosse Richard LaGravenese,  che al momento della proposta non aveva mai nemmeno incontrato, e che oggi definisce "questo tipo che amo follemente e completamente," a scriverne il copione.
Sceneggiatore di film come La leggenda del re pescatore, I ponti di Madison County, Beloved e Dietro i candelabri, LaGravanese ha accettato la proposta che gli è stata girata: tra aprile e luglio ha steso, con Guadagnino, un copione da 180 pagine nel quale si segue la storia dei protagonisti, ambientata ovviamente negli anni Settanta, basata su tutti i temi centrali del disco di Dylan. Che, semplificando di molto, racconta la fine di una storia.

Come noto "Blood on the Tracks", che è composto da 10 brani, per un totale di 51 minuti e 42 secondi d'ascolto, è stato da sempre descritto come l'album nel quale Dylan raccontava i suoi travagli personali dell'epoca e la separazione dalla sua prima moglie, Sara Lownds. E se Jakob, figlio della coppia, ha dichiarato che nei testi di quelle canzoni sembrava di sentire i dialoghi tra i suoi genitori, Dylan non solo non ha mai confermato questa lettura del disco, ma anzi, nella sua autobiografia "Chronicles - Vol. 1" arrivò a sostenere che quelle canzoni erano figlie dell'ispirazione datagli dai racconti di Anton Čechov.

Quale che sia la verità su "Blood on the Tracks", il disco rimane un capolavoro emozonante, e resta da sperare che Guadagnino e LaGranavese riescano a dare vita a un film in grado di rispecchiarne perlomeno lo spirito, se non la grandezza artistica.
Intanto, fa sempre bene ricordare che Suspiria, il film del regista italiano presentato al Festival di Venezia 2018, ha finalmente una distribuzione (Videa) e una data d'uscita per l'Italia, fissata genericamente per il gennaio del prossimo anno.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Abbiamo verificato l'articolo con:
  • https://www.newyorker.com/magazine/2018/10/15/luca-guadagninos-cinema-of-desire
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