News Cinema

Logan - The Wolverine, "l'uomo dietro la cinepresa": l'eclettica carriera di James Mangold

3

Dal cinema indipendente alla "Hollywood che conta", dai drammi con ambizioni da Oscar al western, passando per la commedia romantica, l'action movie e perfino il giallo... fino ad approdare, quattro anni fa, alla corte degli X-Men.

Logan - The Wolverine, "l'uomo dietro la cinepresa": l'eclettica carriera di James Mangold

Dal cinema indipendente alla "Hollywood che conta", dai drammi con ambizioni da Oscar al western, passando per la commedia romantica, l'action movie e perfino il giallo... fino ad approdare, quattro anni fa, alla corte degli X-Men.
Sembra pressoché impossibile tentare di catalogare un regista come James Mangold, che dal 3 marzo tornerà nelle sale di tutto il mondo - e con due giorni d'anticipo, dal 1 marzo, in quelle italiane - con uno dei blockbuster più attesi della stagione, Logan - The Wolverine, ultima apparizione del mutante interpretato dal divo australiano Hugh Jackman.

Terza avventura "individuale" di Wolverine, dopo X-Men le origini - Wolverine (2009) e Wolverine - L'immortale (2013), Logan - The Wolverine è una pellicola con un significato importantissimo per la storia degli X-Men sul grande schermo: sarà infatti l'ultima performance di Jackman nel ruolo che, a partire dall'originale X-Men di Bryan Singer dell'ormai lontano 2000, gli ha regalato un'enorme fama a livello mondiale, nonché l'ultimo film in cui Patrick Stewart presterà il volto al mentore di Wolverine e degli altri mutanti, il professor Charles Xavier.

Aspettando dunque di vedere Hugh Jackman risfoderare gli artigli di Wolverine per cimentarsi nella sua ultima impresa cinematografica, dedichiamo ora la nostra attenzione all'"uomo dietro la macchina da presa": James Mangold, infatti, è un cineasta decisamente versatile, che prima di impegnarsi in uno sforzo produttivo complesso come quello richiesto da un blockbuster ha intrapreso sfide assai differenti, con film molto apprezzati dalla critica e dal pubblico. Nato a New York nel 1963 e formatosi a Los Angeles, presso il California Institute of the Arts, a poco più di vent'anni Mangold inizia a collaborare con la Disney e nel frattempo fa ritorno nella Grande Mela per completare i suoi studi, alla Columbia University, sotto la guida di un gigante della settima arte come Milos Forman.
Nel 1995 realizza finalmente il suo lungometraggio d'esordio: Heavy (conosciuto in Italia come Dolly's Restaurant), dramma sentimentale che, accanto a una giovanissima Liv Tyler, vede recitare anche la grande Shelley Winters e l'icona della new wave Debbie Harry. Heavy conquista il Premio della Giuria al Sundance Film Festival, approda al Festival di Cannes e l'anno seguente trova una distribuzione al cinema.



I consensi raccolti grazie al suo esordio permettono nel 1997 a Mangold di dirigere il suo primo film ad alto budget: Cop Land, poliziesco a tinte noir che regala a Sylvester Stallone uno dei ruoli più interessanti della sua carriera, accompagnato da un cast di primo livello che include Robert De Niro e Harvey Keitel. Un grande successo che però porterà il regista a cambiare rotta per il suo film successivo, datato 1999: dopo questo disincantato crime movie, infatti, si passa al dramma psicologico con Ragazze interrotte, storia ambientata all'interno di un istituto di igiene mentale, con protagonista Winona Ryder affiancata da un'intensa Angelina Jolie, ricompensata con l'Oscar come miglior attrice non protagonista.



Il 2001 è invece l'anno della prima collaborazione fra James Mangold e Hugh Jackman, all'epoca una star emergente proprio grazie a X-Men: si tratta di Kate & Leopold, commedia sentimentale dai contorni fantastici in cui Jackman veste i panni di un nobile dell'Ottocento catapultato nella New York del nuovo millennio, innamorandosi di una vivace Meg Ryan.



Se Kate & Leopold segna un'apoteosi di romanticismo, nel 2003 però Mangold muta completamente genere con Identità, thriller con John Cusack e Ray Liotta basato sul modello di Dieci piccoli indiani di Agatha Christie: un formidabile meccanismo di suspense arricchito da un sensazionale colpo di scena finale.
Da un intrigante murder mystery, nel 2005 James Mangold presenta al pubblico il suo progetto più impegnativo e ambizioso fino a quel momento: Walk the Line, biografia dell'idolo del country Johnny Cash, ruolo affidato a un mimetico Joaquin Phoenix. Il film, incentrato sui tormenti personali di Cash, registra un enorme successo al box-office, soprattutto negli Stati Uniti, conquista tre Golden Globe e fa vincere l'Oscar come miglior attrice a Reese Witherspoon per la parte della cantante June Carter, moglie di Cash.



Dal thriller al biopic, nel 2007 Mangold approda perfino al western: Quel treno per Yuma è infatti il remake dell'omonimo film di Delmer Daves uscito esattamente cinquant'anni prima, e vede Russell Crowe e Christian Bale protagonisti assoluti di una storia dal respiro epico e dalle atmosfere classiche.



Nell'ultimo decennio, infine, la carriera di James Mangold ha preso una direzione ancora diversa, portandolo a specializzarsi con i codici dell'action movie: a partire da Innocenti bugie del 2010, movimentato blockbuster con la coppia Tom Cruise e Cameron Diaz, per poi entrare nell'universo degli X-Men nel 2013 con Wolverine - L'immortale, seconda avventura individuale del coraggioso mutante impersonato da Hugh Jackman, destinata a diventare il maggiore successo commerciale nella filmografia del regista con oltre quattrocento milioni di dollari d'incasso. Una popolarità, quella di Wolverine, che trascende il "successo di gruppo" degli X-Men, e che a partire da marzo sarà messa ancora alla prova in Logan - The Wolverine, per una "uscita di scena" che potrebbe rivelarsi davvero memorabile.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming