News Cinema

Leonardo DiCaprio e l'Oscar: cronaca di un amore non (ancora) corrisposto

425

Tutte le volte che l'attore ha sfiorato il premio.

Leonardo DiCaprio e l'Oscar: cronaca di un amore non (ancora) corrisposto

Avete quindici secondi di tempo per rispondere a questa domanda: cosa porta un attore a vincere l'Oscar? A) Una performance che ha richiesto una strabiliante trasformazione fisica. B) Un personaggio che è stato vittima di abusi, violenze e ingiustizie. C) Una serie di immeritate e fin troppo evidenti sconfitte da risarcire a ogni costo.
Tic tac tic tac, il tempo passa, tic tac tic tac, andiamo! tic tac tic tac, tempo scaduto!
Se siete rimasti muti, probabilmente è perchè le tre possibilità ventilate sono tutte valide e in esse risiedono le principali motivazioni che hanno spinto l'Academy a ignorare fino a ora Leonardo DiCaprio e a decidere che forse quest'anno i tempi per la grande vittoria sono finalmente maturi.

Revenant - Redivivo è stato infatti per Leo il film più difficile di una lunga e gloriosa carriera, quello per cui ha rischiato di morire di freddo e che lo ha costretto a mangiare avidamente del pesce crudo - e non parliamo di sashimi, maki o california rolls. Le malelingue aggiungerebbero alla lista di sfide impossibili gloriosamente vinte anche la capacità di grugnire quasi ininterrottamente per 156 minuti, ma noi che siamo estimatori di DiCaprio non le ascolteremo e diremo che la statuetta dorata il nostro se la merita eccome, perchè è uno degli attori migliori in circolazione e perchè è scandaloso che dal 1994 a oggi gli siano stati preferiti candidati forse meno talentuosi.

Proprio perché vogliamo risarcire moralmente Leonardo, abbiamo deciso di rituffarci nel suo passato, tornando ai dolorosi momenti in cui altri sono stati scelti al suo posto.

1994: nomination a Miglior Attore Non Protagonista per Buon compleanno, Mr. Grape

All'età di vent'anni, Leonardo DiCaprio viene incluso nella cinquina dei migliori attori non protagonisti grazie a una di quelle interpretazioni che solitamente - e in età più matura - portano diritti alla conquista della statuetta: quella di una persona disabile. In Buon compleanno, Mr. Grape, Leonardo fa la parte del fratellino di Johnny Depp e impressiona l'Academy per la spontaneità e per il realismo della sua recitazione.
Gli altri candidati sono Ralph Fiennes per Schindler's List, Pete Postlethwaite per Nel nome del padre, John Malkovich per Nel centro del mirino e Tommy Lee Jones per Il fuggitivo. Vince quest'ultimo - e a ragione. Il tempo delle ingiustizie, insomma, deve ancora arrivare...

Arriverà con Titanic, per cui ottengono la nomination praticamente tutti, perfino l'orchestrina che suona sulla nave che affonda (si fa per dire). Nonostante il successo planetario del kolossal di James Cameron e la triste morte di Jack Dawson, gli occhi sono tutti puntati su Kate Winslet, alla sua seconda candidatura dopo Ragione e sentimento.

2005: fra i migliori attori protagonisti con The Aviator

La prima nomination a miglior attore protagonista DiCaprio la riceve per The Aviator. Il ruolo non è semplice, perchè il ricco ed eccentrico Howard Hughes passò dall'esaltazione creativa e dalla gloria all'autoreclusione imposta da un'orribile malattia mentale. Diretto da Martin Scorsese, Leo è credibile nella trasformazione e nella lenta involuzione del personaggio e, prima di cominciaree a girare, studia alacremente la storia, il cinema e la moda dei favolosi Thirties. Però non basta. Insieme a lui vengono scelti Clint Eastwood per Million Dollar Baby, Jamie Foxx per Ray, Johnny Depp per Neverland - Un sogno per la vita e Don Cheadle per Hotel Rwanda. Vince il bravissismo Foxx. Si sapeva. Tutti lo sapevano. E' stato un bene? Forse no, visto quanto è si è montato la testa.

2007: con Blood Diamond arriva la seconda candidatura come Miglior Attore Protagonista

Passano due anni e Leonardo DiCaprio viene nuovamente ammesso fra i magnifici cinque con Ryan Gosling (Half Nelson), Peter O'Toole (Venus), Forest Whitaker (L'ultimo re di Scozia) e Will Smith (La ricerca della felicità). Il film, Blood Diamond, non è dei migliori di Leo, ma lui ci tiene particolarmente, dal momento che questa storia di diamanti insanguinati ha molto a che vedere con le sue battaglie di artista impegnato nella salvaguardia dell'ambiente. L'Oscar non arriva e finisce nelle mani di Forest Withaker, impareggiabile nei panni del dittatore Idi Amin Dada. Uganda batte Zimbabwe/Sudafrica 1-0.

2014: Fra i miglior attori protagonisti con The Wolf of Wall Street

La terza nomination all'Oscar come miglior attore protagonista Leonardo la strappa nel 2014 per The Wolf of Wall Street. Ecco, senza nulla togliere al trionfatore Matthew McConaughey - che in Dallas Buyers Club è ammirevole - è per questa sua interpretazione che (almeno secondo noi) Leo avrebbe dovuto vincere l'Academy Award. La sua performance è pura energia ed è la prova che il nostro possiede un innato talento anche per la commedia- cosa di cui ci eravamo già accorti in  Prova a prendermi. Sempre per colpa della star di True detective - Stagione 1 restano a bocca asciutta Christian Bale (American Hustle), Bruce Dern (Nebraska) e Chiwetel Ejiofor (12 anni schiavo).

In questo 2016 Leonardo DiCaprio se la batte con Eddie Redmayne (The Danish Girl), Michael Fassbender (Steve Jobs) Matt Damon (Sopravvissuto - The Martian) e Bryan Cranston (L'ultima parola - La vera storia di dalton Trumbo). Il primo ha già vinto lo scorso anno, quindi non dovrebbe essere un avversario temibile; il secondo meritava di vincere per Shame, quindi forse non costituisce un pericolo; il terzo non interpreta forse un ruolo abbastanza drammatico per una storia di sopravvivenza. Quanto al Walter White di Breaking Bad, considerando il senso di colpa di Hollywood nei confronti dell'infame trattamento riservato ai 10 di Hollywood e la robusta performance dell'attore, non possiamo dormire sonni tranquilli. Gli ammiratori più superstiziosi di Leo, comunque, esorcizzano la paura che non vinca inserendo a sopresa nella lista anche un altro feroce concorrente, abituato, al contrario di DiCaprio, al gelo delle terre in cui Revenant è stato girato. Eccolo:

Nell'augurare a DiCaprio la vittoria, ricordiamo che prima di lui altri attori hanno sfiorato ripetutamente l'Oscar senza portarselo a casa. In cima alla lista dei grandi esclusi - con otto nomination e zero vittorie - c'è Peter O' Toole, seguito da Richard Burton (con sette) e da Glenn Close (sei). Se Leo dovesse vincere, andrebbe infine a far parte di quella schiera di artisti che (sempre secondo noi) hanno ricevuto l'Oscar per la performance "sbagliata". A capitanare questo folto gruppo è Nicole Kidman, che ha trionfato per un naso finto in The Hours, quando avrebbe dovuto sgominare la concorrenza per la bravura dimostrata nei panni della Satine di Moulin Rouge!.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming