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Laetitia Casta: una diva tra copertine, Sanremo e il cinema

La bellissima modella e attrice francese è divisa in questi giorni tra il piccolo e il grande schermo.

Laetitia Casta: una diva tra copertine, Sanremo e il cinema

Era il 1999.
Laetitia Casta, allora ventunenne, era all’apice del suo successo e della sua bellezza.
Per il secondo anno consecutivo fu uno dei volti testimonial de L’Oreal (e lo è tutt’ora), una degli angeli di Victoria’s Secret e una delle modelle della celebre Swimsuit Edition di Sports Illustrated; apparve per la prima volta sul leggendario Calendario Pirelli; fu tra le supermodelle protagoniste del celebre video di “Baby Did a Bad, Bad Thing” di Chris Isaak, diretto da Herb Ritts; campeggiò sulle copertine di riviste come Vogue, Elle, Cosmopolitan; venne scelta come modella per la realizzazione di un nuovo busto della Marianna di Francia.
E in quel 1999 Laetitia Casta fu, proprio come è accaduto nei giorni scorsi, protagonista del Festival di Sanremo condotto da Fabio Fazio.

In tutto questo non sorprende allora che, sempre in quell’anno, la modella fece il suo esordio nel mondo cinema, e che per una curiosae ulteriore coincidenza, pochi giorni dopo la serata finale di Sanremo, debutterà nelle sale italiane il film di Giovanni Veronesi che la vede protagonista assieme a Fabio De Luigi, Una donna per amica.
In attesa di vederla nuovamente sui nostri schermi, ricordiamo allora quali sono state le tappe principali della sua carriera da attrice.

 


Asterix e Obelix contro Cesare

L’esordio di Laetitia Casta sul grande schermo arriva con il primo film in live action che vede protagonisti due personaggi mitici del fumetto francese e mondiale: Asterix e Obelix. Alla modella va, ovviamente, una parte che ne mette in primo piano l’avvenenza: quella di Falbalà, la ragazza più bella del villaggio gallico, in grado di far palpitare i cuori di tutti ma in particolare quello del timido Obelix interpretato da Gerard Depardieu.

 

 

Les âmes fortes

Quello nel cinecomic francese è stato solo un’inizio, una prova generale: la Casta non si accontenta, e recita l’anno successivo in una miniserie tv e nel (pessimo) film Gitano di Manuel Palacios, al fianco del ballerino Joaquin Cortez. Arriva poi nel 2001 Raoul Ruiz, che la vuole per il ruolo di Therese, la protagonista di Les âmes fortes, film che porterà per la prima volta la nostra Laetitia al Festival di Cannes, dove l'opera venne presentata fuori concorso.

 

 

Rue de plaisirs

Dopo Ruiz, arriva Patrice Leconte, grazie al quale Laetitia Casta vede il suo film proiettato anche in Italia. Esce anche nel nostro paese, infatti, Rue de plaisirs, dove la Casta è Marion, una prostituta nella Parigi del 1945 che sogna la libertà, l’amore e una carriera come cantante. Di cui è innamorato (poteva essere altrimenti?) il giovane factotum del bordello.

 

 

Le grand appartement

Nel 2003 Laetitia Casta aveva dato il via ad una relazione durata dieci anni con Stefano Accorsi, dalla quale sono nati due figli e una singola collaborazione professionale: quella in La jeune fille et les loups, scialbo drammone del 2008 di Gilles Legrand che arriva un anno dopo la più riuscita commedia Le grand appartement nella quale la Casta appare (anche senza veli) al fianco di Mathieu Amalric.

 

 

Nés en 68

Sempre nel 2008 arriva Nés en 68, film che racconta le vicende di tre amici nei giorni caldi del maggio francese di quell’anno fatidico e che quarant’anni dopo devono fare i conti con le scelte politicamente diverse fatte dai loro figli. Il film, diretto da Olivier Ducastel e Jacques Martineau, va ricordato perché è valso alla Casta il suo primo riconoscimento ufficiale nella recitazione: il premio come miglior attrice al Festival di Cabourg.

 

 

Visage

E da Cabourg, si torna a Cannes. Sì, perché nel 2009 Laetitia Casta sale nuovamente la montée des Marches in veste di musa femminile del maestro taieanese Tsai Ming-Liang, che la vuole per il ruolo della Star e di Salomé nel suo Visage, progetto artistico e metacinematografico che al Festival francese fu presentato in concorso.

 

 

Gainsbourg (Vie héroïque)

Nel 2010 Laetitia Casta, oramai, non è solo una modella di successo, è un’attrice a tutto tondo. Di più: una stella, una diva, un’icona, non solo in Francia ma nel mondo. Allora, è perfettamente logico che sia stata chiamata da Joann Sfar ad interpretare la parte di un’altra icona in un film biografico su un’altra icona ancora. In Gainsbourg (Vie héroïque) la Casta è una Brigitte Bardot che ha ben poco da inviadiare all’originale, con un'interpretazione che le vale una nomination ai César.

 

 

La frode

Film dopo film (pur omettendo titoli come La nouvelle guerre des boutons o l'horror Derrière les murs) siamo arrivati ai giorni nostri, o quasi. Perché La frode, il film di Nicholas Jareki con cui Laetitia Casta esordisce in una produzione statunitense, è targato 2012 ed è uscito in Italia lo scorso marzo. Lì Laetitia è la giovane e sensuale artista che fa girare la testa allo spregiudicato finanziare Richard Gere, e per colpa della quale l’uomo farà una gran brutta fine.

E dopo Una donna per amica, prepariamoci a vedere la bella Laetitia in film come Sous les jupes des filles di Audrey Dana e Les morues di Sylvie Testud.


 



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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