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La vita straordinaria di David Copperfield: abbiamo incontrato Hugh Laurie

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Nel film di Armando Iannucci La vita straordinaria con David Copperfield Hugh Laurie è il bizzarro Mr. Dick. Abbiamo parlato con lui del personaggio e di molte altre cose durante una chiacchierata virtuale.

La vita straordinaria di David Copperfield: abbiamo incontrato Hugh Laurie

Nella vasta e variegata moltitudine di creature che popolano il romanzo-fiume di Charles Dickens "David Copperfield", chi suscita immediatamente la simpatia e la curiosità del lettore, oltre a fare una grande tenerezza, è Mr. Dick, che in realtà si chiama Richard Babley.
Mr. Dick, sebbene amabile, ha qualche rotella fuori posto, cosa che non sembra importare più di tanto a Betsey Trotwood, la zia di David Copperfield, che infatti lo ha preso a vivere con lei. L'uomo è spesso sopraffatto dall'angoscia e sostiene di avere in testa i "guai" di Carlo I.
Mr. Dick, naturalmente, compare anche nel film di Armando Iannucci La vita straordinaria di David Copperfield e si mostra gentile con David Copperfield (Dev Patel), che lo aiuta a liberarsi delle sue ossessioni affidandole, in forma di parole, a un aquilone. A interpretare il personaggio è Hugh Laurie alias il Dottor House, che abbiamo incontrato via zoom. Noi eravamo in Italia davanti al computer e lui, sempre davanti al computer, in Gran Bretagna, in una splendida stanza dall'arredamento tipicamente inglese (dal mobilio ai tessuti) in cui campeggiava un bel pianoforte.

Hugh Laurie su Charles Dickens

Da buon britannico, Hugh Laurie conosce e venera Charles Dickens da tempo immemore. Lo scrittore ha, secondo lui, qualcosa che lo rende unico: "Secondo me Charles Dickens non è stato solo un romanziere, ma anche un giornalista e un esploratore. Ha compiuto esplorazioni sociali e anche geografiche. Nessuno scrittore lo aveva mai fatto prima. Jane Austen, per esempio, se raccontava di sei personaggi seduti in un salotto a giocare a carte, non descriveva la persona che preparava il cibo né faceva il nome dello stalliere che spazzolava i cavalli. Dickens, al contrario, riusciva veramente ad ampliare gli orizzonti, un po’ come Armando Iannucci, che secondo me è il Dickens moderno. Anche lui riesce a creare un contesto estremamente ampio, e se avesse realizzato un adattamento di Dostoevskij, mi sarebbe piaciuto farne parte, anzi mi auguro che il suo prossimo lavoro possa essere proprio una trasposizione da Dostoevskij. Armando è in grado di entrare, di tuffarsi all'interno delle storie e dei personaggi come nessun altro.

David Copperfield è un film per tutti, possibilmente da vedere in sala

La vita straordinaria di David Copperfield non è un film per i più piccoli. I bambini vi troveranno divertimento e avventure mirabolanti. Gli adulti, invece, rifletteranno sui suoi temi universali: la solidarietà, l'amicizia, lo squilibrio fra le classi sociali, la povertà. Che sia o meno un family movie, La vita straordinaria di David Copperfield è comunque alla portata di tutti, cosa che Hugh Laurie trova sacrosanta: "Credo che una delle cose più tristi e deplorevoli del cinema moderno, e questo vale soprattutto per gli studios e non per gli sceneggiatori e i registi, sia l'abitudine a mirare a un pubblico molto specifico, ridotto, per esempio i ragazzi dai 18 ai 22 anni o le donne fra i 30 e i 45. Trovo che sia una cosa estremamente disastrosa e penso che sia invece responsabilità del cinema raccontare delle storie che possano essere il più universali possibile, e in cui tutti riescano a identificarsi. Il particolare può essere molto illuminante, ma trovo che sia scandaloso destinare il film ad una fetta di pubblico estremamente ridotto piuttosto che all'intera comunità di frequentatori di sale".
A proposito di sale, bisogna ammettere, con grande tristezza e onestà, che in questi tempi di Covid-19 assai poche persone le frequentano. Laurie ne è dispiaciuto: "Mi manca molto l'esperienza collettiva, il fatto che un film venga proiettato in una sala cinematografica dove puoi percepire la reazione del pubblico. Credo che il cinema dovrebbe smetterla di far saltare in aria gli elicotteri, non ho niente contro gli elicotteri che saltano in aria, anzi non ne ho mai abbastanza di cose che esplodono, ma penso che bisognerebbe rinnovarsi, cambiare, e credo che in futuro ci sarà più spazio per le cose più piccole, quelle realizzate in maniera più attenta".

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Hugh Laurie su Mr. Dick

Sono varie le ragioni per cui Hugh Laurie ha accettato di recitare ne La vita straordinaria di David Copperfield. La prima è la regia di Armando Iannucci, la seconda è Tilda Swinton e la terza il personaggio di Mr. Dick. Della Swinton l'attore ha detto: "Con Tilda ci conosciamo da quando eravamo al liceo, abbiamo lavorato insieme in una produzione studentesca 40 anni fa... mamma mia, non pensavo che sarei mai arrivato a parlare di un'esperienza di lavoro fatta 40 anni fa. Ovviamente recitare insieme a lei è stato un grandissimo piacere".
Parlando invece di Mr. Dick, Laurie ha dichiarato: "Per il mio personaggio provo un grandissimo affetto, è un uomo che vive in una condizione che oggi potrebbe essere definita in termini moderni una forma di schizofrenia, che è già un peso considerevole da portare oggi, figuriamoci nel 1840. All'epoca finivi dritto in prigione. Adattando il romanzo, Armando e Samuel Blackwell hanno conservato la tenerezza del mio personaggio. Non c’è nulla di malevolo in lui, è soltanto un individuo un po’ confuso, strano, con il quale a volte è un po’ difficile girare per Londra. Sono ancora molto affezionato a lui e soprattutto ai suoi capelli".

L'ansia di Mr. Dick e di Hugh Laurie

Abbiamo detto che Mr. Dick è spesso preda di un'ansia, stato d'animo che per Hugh Laurie non è poi soltanto negativo: "Penso anche che l'ansia sia una cosa positiva, che ti aiuta a portare avanti il lavoro e a essere all'altezza del compito che ti è stato assegnato. Credo sia una cosa sana e normale, l'importante è non consentirle di bloccarti, di impedirti di fare le cose, perché le cose che si rimpiangono nella vita non sono quelle fatte ma quelle non fatte. Se dovessi dare un consiglio al me stesso bambino, gli direi proprio questo: non lasciare che l'ansia ti paralizzi, usala, non permetterle di impedirti di entrare nel mondo in cui hai deciso di entrare".

La vita straordinaria di David Copperfield arriva in sala il 16 ottobre distribuito da Lucky Red.

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