News Cinema

La giornata di Julianne Moore e (in assenza) di George Lucas

Mentre ancora è fresco l’eco del passaggio di Bruce Springsteen sul red carpet romano – il Boss era presente per la proiezione del documentario


Vai allo speciale Festival di Roma 2010


La giornata di Julianne Moore, quella mancata di Olivier Assayas, quella (in assenza) di George Lucas


Mentre ancora è fresco l'eco del passaggio di Bruce Springsteen sul red carpet romano - il Boss era presente per la proiezione del documentario di Extra The Promise: The Making of Darkness on the Edge of Town di Thom Zimny (qui il video del red carpet) - nella giornata odierna il Festival di Roma ha omaggiato l’attrice che, presentando la manifestazione, Piera Detassis aveva indicato come il perfetto anello di congiunzione tra il mondo del cinema indipendente e quello hollywoodiano: la rossa Julianne Moore.

A lei, infatti, è stato conferito il Premio Marco Aurelio all’attore dell’edizione 2010, riconoscimento che negli scorsi anni era andato a colleghi come Sean Connery, Sophia Loren, Al Pacino e Meryl Streep. E in occasione del premio, all’Auditorium è stato mostrato The Kids are All Right, la commedia di Lisa Cholodenko che vede protagonista appunto la Moore assieme ad Annette Bening, Mark Ruffalo e Mia Wasikowska.
Il film, che sarà distribuito in Italia dalla Lucky Red con il titolo I ragazzi stanno bene, racconta di una coppia lesbica i cui figli decidono di rintracciare il loro padre biologico, un donatore di sperma rimasto fino a quel momento anonimo. The Kids are All Right, brillante, divertente e intelligente, era già stato tra i protagonisti dello scorso Festival di Berlino, e per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo alla recensione che scrivemmo in quell’occasione.

Tra i grandi protagonisti della giornata odierna ci sarebbe stato anche Olivier Assayas, che è giunto a Roma per presentare il cut cinematografico di Carlos (la miniserie dedicata alla figura del leggendario ed enigmatico terrorista, che nella sua versione estesa era stata mostrata pochi mesi fa a Cannes) e per incontrare gli spettatori al termine della proiezione. Ma all’Auditorium le sorprese non mancano mai: ed ecco che, mentre pubblico e stampa erano in fila ed il regista francese stava per fare il suo ingresso in sala, una voce annuncia che “l’evento Carlos è stato annullato”. Dopo più di un’ora, questo il comunicato ufficiale dell’organizzazione:

"La copia del film Carlos di Olivier Assayas arrivata a Roma venerdì scorso si è rivelata difettosa e il Festival Internazionale del Film di Roma ha prontamente richiesto al distributore internazionale Studio Canal di fornire una seconda copia, arrivata a Roma solamente questa mattina viaggiando sullo stesso volo del regista. Con immenso disappunto, Il Festival ha constatato che anche questa seconda copia, in formato digitale, presentava un difetto nella prima parte del film che ne rendeva assolutamente impossibile la proiezione. Il Festival, in accordo con il regista, sta cercando di ricevere dal distributore internazionale una nuova copia che consenta la visione del film nei prossimi giorni"


Ma già si dice che Studio Canal non sia esattamente d’accordo con questa versione dei fatti.

Per noi, però, il Festival di Roma ha avuto tra ieri e oggi anche un altro protagonista, seppur assente: George Lucas. Nella serata di ieri, infatti, la sezione Extra ha presentato, fuori concorso, un documentario che si è rivelato una delle cose migliori viste in questi giorni: The People vs George Lucas.
Diretto da Alexandre O. Philippe, il film racconta con notevole ritmo e grande divertimento di una controversia che tormenta le vite di migliaia di persone in tutto il mondo: ovvero quella nata in seguito ai comportamenti di George Lucas nei confronti della mitologia da lui stesso creata, quella di Star Wars, e di conseguenza nei confronti dei fan. Fan che hanno vissuto come delle vere e proprie violenze nei confronti del loro immaginario infantile e adulto prima le operazioni di revisione della trilogia originale avvenute nel 1997, poi la realizzazione della deludente nuova trilogia; e che iniziano ad infastidirsi della furbesca gestione del merchandising della saga.
Alternando interviste di repertorio fatte a Lucas a quelle con fan più o meno hard core, critici, studiosi, e facendo ampio utilizzo dello sterminato universo di fan film disponibile in rete, The People vs George Lucas riesce a parlare di tantissimi argomenti senza mai apparire confuso o frettoloso, con uno stile studiato e interessante dal punto di vista formale e una leggerezza di tono che non impedisce l’emersione di temi e concetti niente affatto banali.
Perché dall’affettuoso e smaliziato ritratto di un mondo dove il fandom diventa facilmente simpatico fanatismo, e dal racconto dell’amore/odio che i fan hanno con l’uomo che ha regalato loro un sogno meraviglioso per poi rovinarglielo nel corso degli anni, il lavoro di rielaborazione personale di ogni sorta di fan film, The People vs George Lucas riesce anche a farsi riflessione su temi seri e importanti. Come l’andamento e le dinamiche della cultura popolare e dell’industria culturale, e in particolare le dinamiche e i limiti dell’interazione possibile tra un artista e i suoi fruitori, nonché sui diritti dell’uno e degli altri sulla creazione e sul prodotto artistico; anche, sulla potenza innegabile che l’immaginario cinematografico può avere nella strutturazione dell’identità singolare e collettiva. Tutto questo senza mai voler imporre un’idea o un punto di vista, e senza mai dimenticare l’importanza del sorriso e dell’intrattenimento: proprio come Lucas insegn(av)a.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming