La figlia di Bruce Lee parla di C'era una volta a... Hollywood

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La figlia di Bruce Lee parla di C'era una volta a... Hollywood

Senza entrare minimamente nei dettagli, è comunque risaputo che in C'era una volta a... Hollywood Quentin Tarantino ha mescolato realtà e invenzione, e che questa mescolanza riguarda anche i personaggi che appaiono nel film.
Uno dei personaggi realmente esistiti che sono nel film, non è un mistero per nessuno, è Bruce Lee, che - come ampiamente anticipato nel primo teaser diffuso mesi fa - in una scena Tarantino fa combattere con il personaggio (di finzione) interpretato da Brad Pitt, Cliff Booth.
Nel 1969, l'anno in cui si svolge C'era una volta a... Hollywood, la leggenda delle arti marziali non era ancora pienamente tale, ma lo stava diventando. Dal 1966 al 1967 aveva interpretato il suo primo personaggio di rilievo, quello di Kato nel telefilm Il Calabrone Verde (quello diventato nel 2011 lo sfortunato film di Michel Gondry nel quale Kato era Jay Chou), ed è proprio a quel periodo che si riferisce, nel film di Tarantino, lo scontro in questione.

A parlare della presenza di Bruce Lee nel film, nel corso di un'intervista rilasciata a Deadline, è stata la figlia dell'attore Shannon Lee, che non ha nascosto un certo composto disappunto nel dichiarare che né Tarantino né nessuno della produzione l'ha mai contattata prima, durante o dopo le riprese del film, nel quale suo padre è interpretato da Mike Moh.
"Quando si tratta di cose come questa, possono succedere un sacco di cose diverse," ha detto Shannon Lee. " Se mi avessero contattato, avrei potuto essere del tutto irragionevole, una vera rompiscatole e fare un sacco di richieste ridicole, ma loro non sapevano che non l'avrei mai fatto. Molte volte si scegli di tenersi lontani da certe questioni per non svegliare il can che dorme."
"Non essere stata inclusa in alcun modo nel film di Tarantino, sapendo che ha contattato molte altre persone ma non me, mi dà un certo fastidio, ma c'è anche una parte di me che dice che questa storia non vale il mio tempo e la mia energia. Vedremo come l'universo gestirà questa faccenda."



Federico Gironi
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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