L'uomo di neve: il regista Tomas Alfredson risponde alle critiche

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L'uomo di neve: il regista Tomas Alfredson risponde alle critiche

In Italia L'uomo di neve, tratto dal bestseller di Joe Nesbø, è uscito la settimana scorsa con un discreto riscontro di pubblico. Negli States comunque fioccano critiche negative al lungometraggio con Michael Fassbender, e il regista svedese Tomas Alfredson ne ha discusso col sito norvegese NRK. A quanto sembra, dopo che Martin Scorsese ha lasciato la regia, limitandosi a fare da executive producer, la lavorazione ha subito un'accelerazione dai curiosi effetti collaterali...

"All'improvviso ci hanno comunicato che erano arrivati i soldi e potevamo iniziare a girare a Londra. Le riprese in Norvegia sono state troppo brevi. La storia non era ancora completa e quando poi abbiamo iniziato a montare abbiamo scoperto che mancava un sacco di roba... è come quando fai un grosso puzzle, ma ti manca qualche pezzo e non riesci a ottenere l'immagine completa."

Accidenti. In sostanza si è cominciato a girare con la sceneggiatura incompleta? Alfredson comunque, apprezzato per La talpa, non accetta le critiche sulle inesattezze geografiche riguardanti la Norvegia.

“Non è un documentario sulla geografia della Norvegia... volevo realizzare un thriller di fiction. Anche se non tutto è geograficamente corretto, non me ne frega un cazzo."

Il botteghino americano darà un responso sul film a partire dal 20 ottobre, data d'uscita sul territorio statunitense.



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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