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L'effetto di Cinquanta sfumature sulla gente, e sulle protagoniste di Book Club

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Le protagoniste della divertente commedia sentimentale leggono avidamente la trilogia di E. L. James di cui proviamo a spiegare il successo.

L'effetto di Cinquanta sfumature sulla gente, e sulle protagoniste di Book Club

A risvegliare le quattro ladies di Book Club - Tutto può succedere dal loro torpore sentimentale e/o sessuale è un libro che ha fatto scintille praticamente ovunque, e che appartiene a una trilogia che, naturalmente, è approdata ben presto al cinema. Parliamo di "Cinquanta sfumature di grigio" di E.L. James, che ha impresso a lettere di fuoco, nell'immaginario collettivo, i nomi di Anastasia Steele e Christian Grey. Per il regista Bill Holderman e la sceneggiatrice Erin Simms, l'idea del film con Jane Fonda, Diane Keaton, Mary Steenburgen e Candice Bergen - che a un certo punto divorano la restante parte della trilogia - nasce proprio da questo romanzo erotico che ha venduto più copie di "Harry Potter e i Doni della Morte". Sembra infatti che, in occasione della Festa della Mamma, il primo lo abbia mandato, insieme a "Cinquanta sfumature di nero" e "Cinquanta sfumature di rosso" alla madre, una donna dalla mentalità aperta e la vita intima soddisfacente che lo ha molto gradito. Piacevolmente sorpresa dal gesto, la Simms ha fatto altrettanto con sua madre e con la sua matrigna, guadagnandosi la gratitudine di entrambe. Dal successo di siffatti regali è nata la storia di Vivian, Sharon, Carol e Diane, che, stimolate dalle roventi cose della stanza rossa, si aprono alle gioie della passione.

Ora, non sappiamo se i libri della signora Erika Leonard abbiano avuto un effetto analogo sulle restanti donne del globo terracqueo (e se lo abbiano ancora), ma, dati alla mano, possiamo intanto quantificare il successo della saga e cercare di spiegarne i motivi. Non siamo i primi a farlo, dal momento che fiumi di inchiostro sono stati versati sull'argomento, ma, leggendo un po’ qua un po’ la, disponiamo di un buon numero di informazioni.

La premessa obbligatoria di questa nostra "paginetta" è che la trilogia delle sfumature nasce come fanfiction. E cos'è una fanfiction? - chiederanno alcuni. Una fanfiction è un'opera scritta dai fan sulla base delle storie e dei personaggi di un'opera letteraria, televisiva o cinematografica. E indovinate un po’ di quale opera da rimodellare si trattava nel caso del miliardario impersonato al cinema da Jamie Dornan e della sua amante a cui ha prestato il volto Dakota Johnson? Della "Twilight Saga" ovviamente!

In un articolo del 2015, un'intelligente collega distingue innanzitutto le fanfiction che si attengono al materiale originale - denominate canon - e quelle che si collocano in contesti diversi, che sono le AU (acronimo di Alternative Universe). "Fifty Shades" appartiene al secondo gruppo e inizialmente si intitolava "Master of the Universe". Alliepoca la James si firmava Snowqueen's Icedragon e, dopo varie peripezie, rinominò i protagonisti Christian Grey e Anastasia Steele e trovò un lungimirante editore che la trasformò ben presto in una delle 100 persone più influenti del pianeta. La potenza in questione nel film fa un cameo insieme al marito, apparendo in una scena in cui Carol rimprovera al consorte di non assolvere ai doveri coniugali.

La nostra fonte ci fa notare anche che l'amministratore delegato della Grey Enterprises Holdings Inc. e la studentessa universitaria di Vancouver realizzano, nella serie, ciò che per coloro che li hanno ispirati è impossibile: avere rapporti sessuali. Come ben sappiamo, il vampiro e l'umana nati dalla fantasia di Stephenie Meyer non possono andare al di là di casti baci. Se si avvicinano più del dovuto, lui fa del male a lei. In "Cinquanta sfumature di grigio", "nero" e "rosso", i protagonisti invece fanno all'amore più e più volte e, guarda un po’, lui nuoce fisicamente a lei, e lei, in fondo, sembra gradire. E’ lo sdoganamento del sadomaso, signori, pratica che, tra l'altro, ha sempre attirato i lettori di romanzi erotici (e pensiamo alle opere del Marchese De Sade, tanto per fare un esempio).

Che poi c'è sadomaso e sadomaso, perché qui l'amante che lega, usa il frustino e utilizza una vasta gamma di bende di materiali pregiati domanda formalmente alla sua bella di prestarsi ai violenti giochini (e chiedere è lecito, si sa) e, se esagera, chiede scusa e fa la faccia da cagnolino contrito. Il nostro non va confuso, quindi, con un bruto o un molestatore. In più, chi ha letto i romanzi sa che non è stata madre natura a renderlo così, ma una donna più grande che ha abusato di lui quando non era che un ragazzo. E qui casca l'asino, o meglio scatta l'istinto da crocerossina che caratterizza tutte noi fanciulle, e così ecco che Mr. Grey con i suoi addominali perfettamente scolpiti appare giustificato. E poi è ricco da fare schifo, il che non guasta. Certo è maniaco del controllo e possessivo al limite dello stalkeraggio, e questo guasta, ma, come diceva Jack Lemmon in A qualcuno piace caldo, e come dice Jane Fonda a Candice Bergen proprio in Book Club, "nessuno è perfetto".

Come la scrittura di Dan Brown era piuttosto "basica" - ve ne accorgerete se masticate l'inglese e vi pungesse vaghezza di leggere la versione originale de "Il codice Da Vinci" dopo quella italiana - così anche lo stile di E.L. James non si distingue né per ricchezza né per eleganza ed originalità. Inoltre, scene di sesso a parte, la trilogia è piuttosto noiosa. Va detto, però, che i momenti hot sono ben costruiti, carichi di tensione e licenziosi al punto giusto, e proprio in virtù di questo garbo che li contraddistingue, hanno probabilmente risvegliato (rubiamo da un altro collega) "l'anima peccaminosa di migliaia di donne, e hanno innescato uno straordinario cortocircuito sociale, portando a galla le loro scomode fantasie sessuali, un tempo represse". Fantasie represse oppure negate? - ci chiediamo noi, perché, anche guardando Book Club, non si può non riflettere sul fatto che, a sessant'anni suonati, non sempre è facile trovare un compago di scudisciate. E allora ben venga l'immedesimazione in personaggi che non soltanto sono sessualmente appagati, ma si dilettano in pratiche che qualche gentil donzella, magari in riposo da qualche tempo, accoglierebbe con gioia. A questo legittimo piacere alternativo ci invita il capostipite del genere Mommy Porn, il porno scritto dalle signore per bene per signore per bene. 

E veniamo ai numeri che dimostrano la portata del fenomeno Cinquanta sfumature. Wikipedia ci informa che la trilogia ha venduto oltre 125 milioni di copie in tutto il mondo e che i diritti sono stati venduti in 52 paesi. Per quanto riguarda i film, il primo ha guadagnato globalmente oltre 571 milioni di dollari, il secondo 381 e il terzo 371. Come sappiamo, alla guida del primo adattamento c'era Sam Taylor-Johnson, che però ha scontentato l'autrice dei romanzi, che per i capitoli successivi ha chiamato James Foley. Ma questa è un'altra storia, che meriterebbe un articolo a sé. Il nostro riguarda i libri e naturalmente Book Club, un film sull'amicizia, sulla solidarietà femminile e sulla capacità di reinventarsi a qualsiasi età che ci sentiamo di consigliarvi caldamente (ecco la recensione di Book Club) e che arriverà nelle sale italiane il 4 aprile distribuito da BIM.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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