Schede di riferimento
News Cinema

Joker: La dissonante musica della follia

28

Un soundtrack importante, premiato a Venezia, tra classici americani e composizioni originali della straordinaria violoncellista islandese Hildur Guðnadóttir.

Joker: La dissonante musica della follia

Quando vedrete Joker, capirete che alla sensazione di angoscia e sofferenza che la performance di Joaquin Phoenix e la regia di Todd Phillips sono in grado di evocare, contribuisce in modo determinante la splendida colonna sonora del film, che in alcuni casi asseconda e in altri contrasta con la personalità del protagonista. Forse non tutti ricordano o sanno che oltre ad aver vinto il Leone d'oro, a Venezia Joker ha ricevuto anche il premio Soundtrack Stars Award 2019, con la seguente motivazione: “Per una colonna sonora che recupera alcuni tra i brani più noti della grande musica americana e per le composizioni originali, una musica atonale che unisce voce e violoncello, capace di rendere anche la colonna sonora protagonista del film con assoluta originalità ma anche con una forte capacità evocativa”.

Il giudizio della giuria mette giustamente in risalto l'utilizzo che il film fa dei classici “standard” americani, scelti (come la fondamentale Smile, di cui parla qua Federico Gironi), sia per commentare l'evoluzione del personaggio attraverso le parole, sia per sottolinearne il tormento interiore e il graduale emergere dell'allucinazione e della follia. Ma non solo: la loro statura di classici, che spaziano dal 1936 al 1973, crea un effetto di straniamento e spaesamento temporale che contribuisce all'atmosfera del film e, soprattutto, ci porta dentro il cervello torturato di Arthur Fleck che vive in un tempo orribile, sporco e cattivo, quando invece la musica e il cinema intorno a lui parlano di felicità e allegria. Ad esempio c'è la ritmata “Slap that Bass” di George Gerswhin, cantata e ballata in Voglio danzar con te del 1937 da Fred Astaire, di cui nel film vediamo uno spezzone. Arthur è goffo e a disagio nel suo corpo emaciato, ma alla fine, trovata la sua (folle) missione, lo vedremo trasformarsi nel più leggiadro dei ballerini, come il mitico Fred.

Due le canzoni cantate da Frank Sinatra: “Send In the Clowns”, nata nel 1973 per il musical A Little Night Music, tratto da Sorrisi di una notte d'estate di Ingmar Bergman, il cui significato è evidente. E poi "That's Life", anno 1966, in cui Frank canta “Sono stato un pupazzo, un povero, un pirata, un poeta, un pedone e un re, ho avuto alti e bassi e sono stato dentro e fuori, e una cosa so, ogni volta che sbatto la faccia mi tiro su e riprendo a correre”. C'è poi la splendida e malinconia “Stormy Weather”, dal musical omonimo (1943) nella versione di Etta James e “Put On a Happy Face”, vero e proprio inno del protagonista, creata per il musical ispirato alla leva militare di Elvis Presley, Ciao Ciao Birdie (1960) e cantata qua da Tony Bennett e non nella versione originale di Dick Van Dyke. Con un salto temporale arriviamo poi agli anni Settanta, partendo dal fatidico 1968 con la splendida "White Room" dei Cream di Eric Clapton, per passare al 1969 col grande successo di “Laughing”, ridendo, della band canadese The Guess Who. E infine, il brano più controverso e criticato dalla stampa americana: “Rock 'n roll part 2” di Gary Glitter, anno 1972. Famosissimo cantante britannico dell'epoca, è stato condannato alla damnatio memoriae come pedofilo, anche se questa canzone (perfetta per l'esibizione liberatoria sulla scalinata di Arthur Fleck) è stata già utilizzata senza scandalo in altri film, come Full Monty e Mi presenti i tuoi?.

La seconda, importantissima parte della colonna sonora di Joker, è la musica dell'angoscia che proviene dal paese del ghiaccio e del fuoco, la vulcanica Islanda, dove è nata nel 1982 la violoncellista e compositrice Hildur Guðnadóttir, dal nome per noi impronunciabile, ma di cui abbiamo imparato a conoscere e ad amare le sonorità. Se avete visto e come tutti apprezzato la serie tv Chernobyl avrete già sentito le sue composizioni, così come avete ascoltato i suoi assoli di violoncello nei film di Denis Villeneuve Prisoners, Sicario e Arrival e in Revenant e The Oath (del connazionale Baltasàr Kormakùr), mentre per Soldado ha composto la colonna sonora. Ha anche collaborato con il compianto Jóhann Jóhannsson al soundtrack di Maria Maddalena, interpretato da Rooney Mara e Joaquin Phoenix, e in parte il suo lavoro ricorda quello del compositore scomparso, come se ci fosse un fondo comune di angoscia che si sprigiona dai paesaggi vasti e desertici del loro paese natale, dove l'uomo è piccola cosa in confronto alle (dis)armonie del cosmo. Le colonne sonore di Hildur sono vere e proprie illustrazioni dell'animo umano e in Joker, a parer nostro, ha raggiunto l'apice della sua arte. Negli altissimi valori produttivi del film va a merito dei realizzatori aver concepito questo commento sonoro al film, che contribuisce in modo determinante all'esperienza dello spettatore.



  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming