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JoJo Rabbit arriverà al cinema il 16 gennaio con ben 6 candidature agli Oscar

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Un risultato inatteso quello ottenuto dalla "satira anti odio" del vulcanico e irriverente Taika Waititi, il cui cinema diverso e irriverente ha conquistato anche Hollywood.

JoJo Rabbit arriverà al cinema il 16 gennaio con ben 6 candidature agli Oscar

Tra soli tre giorni, il 16 gennaio, arriverà nei cinema italiani Jojo Rabbit, con la benedizione di ben 6 candidature agli Oscar: miglior film, sceneggiatura non originale, miglior attrice non protagonista (Scarlett Johansson, doppiamente candidata), montaggio, scenografia e costumi. Un risultato importantissimo - anche se nessuna di queste si dovesse concretizzare - per un outsider che ha conquistato Hollywood col suo originale senso dell'umorismo, la sua intelligenza e la sua follia. Se quest'anno gli Oscar saranno diversi, ovvero vari, aperti alle minoranze e a temi drammatici (e purtroppo ancora attuali) trattati insolitamente in forma di commedia, è anche merito di Taika Waititi, attore, regista, produttore e sceneggiatore, figlio di padre Maori e crogiolo di razze da parte della madre, ebrea askenazita.

La scelta di autorappresentarsi in Jojo Rabbit nei panni di un buffo e ridicolo Hitler, amico immaginario del piccolo protagonista del film - tratto da un romanzo di Christine Leunens, Caging Skies, del 2004, ha fatto storcere il naso a molti, e ha suscitato i soliti, eterni dibattiti sull'opportunità di scherzare su certi argomenti. JoJo Rabbit si inserisce invece perfettamente nel solco di autori amati ed esplicitamente citati da Waititi: l'Ernst Lubitsch di Vogliamo vivere, reinterpretato come attore da Mel Brooks in Essere o non essere, il Charlie Chaplin de Il grande dittatore, o lo Stanley Kubrick del Dottor Stranamore. Taika Waititi, come attore e regista ebreo si riconosce esplicitamente in Brooks, regista di un capolavoro del genere come Per favore non toccate le vecchiette, capace di distruggere la perdurante e pericolosa influenza dell'immagine di Hitler con un ritratto che lo ridicolizzi e lo metta alla berlina. Del resto Waititi ha sempre definito Jojo Rabbit come una satira "anti-odio", ovvero contro il sentimento che oggi sembra dominare ovunque, non solo su internet.

"Sapevo di non voler fare un film drammatico sull'odio e sul pregiudizio - ha dichiarato Waititi - perché siamo troppo abituati ormai a quel genere. Quando qualcosa sembra un po' troppo facile, mi piace immetterci del caos. Ho sempre creduto che la commedia sa il modo migliore per far sentire il pubblico a suo agio. Perciò, in JoJo Rabbit, coinvolgo il pubblico con la risata, e una volta che ha abbassato la guardia, inizio a inserirci queste piccole dosi di dramma che assumono un peso più rilevante".

Una filosofia che l'autore ha sempre perseguito anche nei suoi film meno impegnati: l'umorismo che ha immesso in Thor: Ragnarok non rende meno spettacolari e coinvolgenti le sue avventure, la fuga alla Thelma e Louise di un adulto e un bambino di Hunt for The Wilderpeople fa ridere ma commuove e spaventa anche, così come i vampiri di What We Do In The Shadows restano comunque creature sanguinarie. La risata non è mai, nel suo caso, mancanza di amore o di rispetto per l'argomento che affronta, qualunque esso sia, ma serve appunto a far riflettere chi ride sull'assurdità del mondo e del dolore che spesso la gente si causa senza motivo.

Taika Waititi dopo Jojo Rabbit ha diretto tre episodi di The Mandalorian, interpretato Free Guy, è adesso sul set del suo nuovo film da regista, Next Goal Wins, e ha completato la sceneggiatura di Thor 4: Love and Thunder. Per lui scrivere o dirigere un film, lavorare in tv e interpretare un personaggio è una passione e un divertimento, più che un lavoro, e anche se i riconoscimenti gli fanno ovviamente piacere, è sempre irriverente anche nell'accettarli. Aspettiamo dunque con curiosità il suo commento a queste 6 candidature per il suo quinto film, che è stata una scommessa tutt'altro che scontata, vinta anche grazie al suo perenne entusiasmo. E poi diciamolo: con lui e Quentin Tarantino in platea, quest'anno, la notte degli Oscar sarà sicuramente meno prevedibile e soporifera del solito!

Intanto, mentre recuperate i film precedenti di Waititi in digitale o in dvd, potete vedere dal 16 gennaio al cinema Jojo Rabbit, e farci sapere cosa ne pensate.



  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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