John Wick 3, il regista sulla morte di Brandon Lee nel Corvo e le nuove misure di sicurezza

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John Wick 3, il regista sulla morte di Brandon Lee nel Corvo e le nuove misure di sicurezza

John Wick 3 si sta difendendo bene al botteghino italiano: se siete appassionati di questo genere particolare, l'action thriller, vi interesserà conoscere un retroscena dolceamaro. Il regista del film, lo stesso dei primi due capitoli, è Chad Stahelski, ex stuntman. Chad fu la controfigura chiamata a sostituire il defunto Brandon Lee nelle sequenze ancora rimaste da girare per Il Corvo (1994) di Alex Proyas. Nessuno ha dimenticato che, sul set di quel lungometraggio, una pistola non sparò a salve e centrò il povero attore.
Amara ma in un certo senso confortante riflessione: secondo Stahelski quell'episodio ha aumentato esponenzialmente gli standard di sicurezza per film in cui si prevedono sparatorie prolungate e caotiche, come in John Wick 3. Ecco cosa ha dichiarato Chad a Yahoo Movies.

"Lo sapete perché accadono gli incidenti d'auto? Accadono ad avvocati, a fottuti scienziati, a tutti. Fai una stupidaggine come rovesciare un bicchiere, pettinarti, guardare lo specchio, un cazzo di messaggino... e sei morto. Vi giuro, fece scattare regole di sicurezza che hanno cambiato totalmente il rapporto di questo mondo con le armi da fuoco. [...]
La conseguenza? John Wick è costituito al 90% da armi, armi da fuoco, e tanti protocolli di sicurezza o metodi che usiamo ora sono nati per via di quell'incidente. [...]
Certo, è solo una cosa retroattiva, è triste, come tutte le cazzo di cose di questa vita. Nessuno vuol cambiare nulla finché non succede qualcosa di brutto. Ma so parecchie cose di quella storia, e non ce n'è una su cui si possa puntare il dito con sicurezza, è stata una serie di errori idioti che non si dovevano commettere."



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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