John Wick 3 e il successo a sorpresa della saga

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John Wick 3 e il successo a sorpresa della saga

Guardando John Wick 3 - Parabellum al primo posto degli incassi americani e in vetta agli incassi italiani, verrebbe da pensare che sia ormai scontato, ma la storia di questa saga è atipica e interessante.
Il primo John Wick (2014) prese vita con un budget di appena 20 milioni di dollari (per gli States un costo davvero irrisorio, poco più di una produzione indipendente). Era il progetto in cui credevano due amici ex-cascatori, Chad Stahelski e David Leitch, che debuttarono alla regia proprio con John Wick, pur dovendosi accreditare il primo solo come regista e il secondo solo come producer, per ragioni sindacali. L'essenzialità stilizzata della storia sembrava l'antitesi delle saghe complesse in stile Marvel o Star Wars, però fu forse proprio questa semplicità a non intralciare il rilievo del personaggio, celebrando anche il rilancio di Keanu Reeves, che dopo Constantine (2005) stava rischiando un nuovo stop nella carriera. Come accadde quando incappò felicemente nei Matrix, Keanu si è legato a un altro immaginario cinematografico molto iconico. John Wick incassò nel mondo 88.760.000 di dollari, oltre quattro volte il suo budget.

Con Leitch partito per i lidi di Atomica Bionda e Deadpool 2, Stahelski è rimasto da solo a mandare avanti la saga, ormai accettata dal grande pubblico: John Wick 2 ha rischiato qualcosa di più nel budget di 40 milioni di dollari, spesi per una vicenda internazionale che ha coinvolto anche la nostra Roma (nonché Riccardo Scamarcio e Claudia Gerini). Mossa saggia per un incasso mondiale altrettanto raddoppiato: 171.540.000 dollari.
Le prospettive di John Wick 3 - Parabellum sono persino migliori: le spese di produzione sono salite ulteriormente a 55 milioni, mantenendosi però sempre nel territorio del medio budget, e il film, uscito da poco più di tre giorni, ha già totalizzato in tutto il globo quasi 150.000.000 di dollari. Cifre che all'inizio della sua corsa questa saga non poteva nemmeno sperare di ottenere. Tutto questo con un soggetto tecnicamente "originale", non tratto cioè da materiale preesistente: nessun remake, nessun reboot, nessuna graphic novel alla base delle avventure di John. 



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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