News Cinema

John Cusack - ritratto di un antidivo di successo

“Ho un sano terrore della celebrità. Per me essere un artista non prevede necessariamente la fama. Più la gente conosce la tua vita privata, e meno desidera scoprire quello che cerchi di dire con i tuoi film”. Parole sante, soprattutto a Hollywood, dove la gloria brucia e scatena deliri di onnipotenza. Parole di John Cusack, un attore ...


John Cusack - ritratto di un antidivo di successo

Cosa hanno in comune la teen comedy Sacco a pelo a tre piazze, il legal-thriller La giuria, l’avventura surreale Essere John Malkovich, il film sul baseball Otto uomini fuori e l’action-movie Con Air? Sono tutti interpretati da John Cusack, uno degli artisti più versatili del panorama cinematografico americano.

Anti-divo per eccellenza, sempre lontano dalle pagine dei tabloid, John Cusack è una figura che ha sempre incuriosito gli addetti ai lavori, incapaci di classificarlo all’interno di un filone o di spiegare il suo repentino e continuo passaggio da pellicole commerciali ad alto budget a piccole produzioni indipendenti o film d’autore. Dopo aver visto War Inc., in cui l’attore è un killer in incognito incaricato di uccidere un uomo politico, e Grace is Gone, dove è un vedovo di guerra, alcuni giornalisti hanno addirittura parlato di un nuovo John Cusack, di un Cusack attivista politico, forse meno impegnato dell’amico Tim Robbins ma comunque disposto a sovvertire, attraverso il “mezzo” cinema, lo status quo del suo paese. Ci sembra un giudizio esagerato, ma quale che sia il vero volto di quest'attore, vale la pena di ripercorrere la sua carriera, se non altro perché questo misterioso artista attraversa l’intera storia recente del cinema statunitense.

Come molti colleghi della sua generazione, John Cusack esordisce con le teen-comedies. Il suo esordio in Class (1983) e la sua partecipazione a Un compleanno da ricordare (1984) lo portano a incrociare, seppur brevemente, il cammino del Brat Pack, gruppo di giovani interpreti (Rob Lowe, Andrew McCarthy, Demi Moore, Molly Ringwald, Emilio Estevez) destinato a furoreggiare per l’intero decennio. John si fa notare di meno, ma l’incontro con Rob Reiner, che lo vuole protagonista di Sacco a pelo a tre piazze, gli porta la giusta fortuna, permettendogli di percorrere strade nuove e insolite. È il caso di Otto uomini fuori di John Sayles, film corale sullo scandalo della squadra di baseball dei White Sox di Chicago. Eppure, prima che si concludano i reganiani Eighties, l’attore proprio non ce la fa ad abbandonare il filone giovanilistico. Per fortuna, diremmo noi, perché la sua performance in Non per soldi, ma per amore di Cameron Crowe è strepitosa.

Nel 1990 John Cusack fa il secondo incontro importante della sua vita professinale. Stephen Frears lo chiama a recitare nel bellissimo Rischiose abitudini, storia di tre anime dannate che si distruggono in una Los Angeles violenta e dai colori forti. Cusack è il figlio imbroglione di Anjelica Huston nonché l’amante di una giovane e sexy Annette Bening. Il sodalizio fra l’attore e il regista si rinnoverà, dieci anni più tardi, con Alta fedeltà, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Nick Hornby di cui Cusack, oltre ad essere l’interprete principale, è anche produttore e co-sceneggiatore. È sua l’idea di trasportare la vicenda del trentenne venditore di dischi Rob Gordon da Londra a Chicago, nonché di rivolgersi allo spettatore parlando in macchina. Alta fedeltà è sicuramente il film più famoso dell’attore, innamorato, come il suo personaggio, della musica e delle classifiche. E infatti arriva, puntuale, la nomination al Golden Globe.

Il 1991 è l'anno del terzo incontro importante fra John Cusack e un grande regista. Questa volta si tratta di Woody Allen, che gli affida un ruolo minore nel sottovalutato thriller in stile espressionista Ombre e nebbia. Nel ’94 lo richiama, per offrirgli la parte del protagonista nella commedia gangsteristica Pallottole su Broadway, nella quale l'attore impersona a meraviglia uno spiantato commediografo alle prese con una bizzarra compagnia teatrale. Gli anni Novanta si si concludono con City Hall di Harold Becker (1996), Mezzanotte nel giardino del bene e del male di Clint Eastwood (1997), La sottile linea rossa di Terrence Malick (1998) ed Essere John Malkovich (1999).In questo folgorante e atipico esordio registico di Spike Jones, l’attore interpreta forse il ruolo più bizzarro della sua carriera, quello del burattinaio disoccupato e in crisi sentimentale Craig Schwartz, che, al settimo piano e mezzo di un edificio, scopre un cunicolo che porta nella testa e nel corpo dell’attore John Malkovich.

Dopo queste esperienze, che lo accostano a grandi maestri e a linguaggi cinematografici nuovi, John Cusack sembra ripiegare verso i film di cassetta, dividendosi, a parte qualche rara eccezione, fra le commedie sentimentali e il thriller. Al primo gruppo appartengono Serendipity (2001), ennesima variazione sul tema dell’anima gemella, il discutibile Partnerperfetto.com (2005), sugli amori online, e I perfetti innamorati (2001), in cui se non altro, interpretando un capriccioso divo di Hollywood, si fa beffe di tutte quelle star che nella vita reale ha sempre guardato con sospetto. Passando al secondo filone sono da ricordare il legal-thriller La Giuria, che riesce ad intrigare gli amanti del genere, il claustrofobico thriller-horror Identità (2003), il recente 1408.

Un’attività infaticabile, una presenza costante nel panorama cinematografico americano e una serie di film che quasi tutti conoscono. Quello che sfugge completamente ai fan di John Cusack è la sua vita privata, a cominciare dagli amori. La sua biografia è facilmente ricostruibile. Sappiamo che nasce il 28 giugno del 1966 a Evaston, nell’Illinois, da una famiglia di origine irlandese, e che è il quarto di cinque figli d’arte. Che a 8 anni comincia a frequentare, insieme ai fratelli, il Piven Theatre Workshop di Chicago, apparendo ben presto in numerose rappresentazioni teatrali e in qualche spot pubblicitario. Sappiamo anche che l’attore detesta Hollywood e che preferisce vivere a Chicago, che ha una casa di produzione chiamata New Crime Productions e che colleziona rari dischi in vinile. Come molti suoi colleghi, John Cusack è stato annoverato dalla rivista Empire fra i 100 attori più sexy del mondo, anche se lui alle passerelle e ai fotografi preferisce lo snowboard e il kickboxing. Fra i ruoli che ha rifiutato, quello ricoperto da Woody Harrelson in Proposta indecente e quello di Bill Paxton in Apollo 13. Fra le occasioni perse, la parte dell’avvocato Billy Flynn in Chicago e quella del ragazzo ribelle John Bender in The Breakfast Club. Il film preferito di John Cusack è Apocalypse Now, mentre il suo motto è un proverbio jugoslavo che recita: “Dì la verità e poi scappa”.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming