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IT: Le cose che forse non sapete sul romanzo di Stephen King che ha ispirato i film di Muschietti

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La nascita di Pennywise, i pagliacci, le pagine, la passione per l'horror e… una scomoda scena di sesso.

IT: Le cose che forse non sapete sul romanzo di Stephen King che ha ispirato i film di Muschietti

Stephen King, lo sappiamo bene, ha particolarmente gradito IT: Capitolo 2, e lo abbiamo scoperto quando, nel mese di maggio, ha scritto su Twitter: "Non vedete l’ora di godervi IT: Capitolo 2? Fate bene, io l'ho visto ed è fantastico". Sappiamo inoltre che, a proposito di Andy Muschietti e della sua capacità di spaventare al cinema, lo scrittore ha dichiarato: "Andy è bravissimo quando si tratta di creare un contesto horror. Sa cosa da cosa sia spaventata la gente e ha un grande senso dell'umorismo. Entrambi i capitoli di IT sono divertenti: hai paura, gridi e afferri chiunque sia vicino a te, ma nello stesso tempo ridi". Siamo infine a conoscenza del fatto che il prolifico scrittore americano ha dato alcuni suggerimenti al regista del film in sede di sceneggiatura e che è apparso in una scena, impersonando un negoziante in cui si imbatte la versione adulta di Bill.

Ciò che invece forse alcuni di voi ignorano, a proposito del buon Stephen, sono alcune informazioni sulla nascita del personaggio di It e del monumentale romanzo di cui è protagonista, pubblicato per la prima volta nel 1986 e trasformato già in immagini nel 1990 nella miniserie di Tommy Lee Wallance It. La nostra fonte è un articolo pubblicato sulla rivista online Mental Floss. 

L'IDEA
La fonte di ispirazione di "It" è la celebre fiaba norvegese "The Three Billy Goats Gruff", storia di tre capre che devono attraversare un ponte sotto il quale si nasconde un malvagissimo troll. Si tratta di un libricino che chi scrive ha letto durante l'infanzia: un racconto semplice ma spaventossissimo, con un villain coi fiocchi astuto e implacabile. "Ho deciso che il ponte sarebbe potuto diventare una città, se ci fosse stato qualcosa sotto" - ha scritto King in proposito sul suo sito ufficiale. "E cosa c’è sotto una città? Le gallerie, le fogne". L'idea di trasformare il troll in It è nata nel 1981.

4 ANNI DI LAVORO
Anche se fra il 1986 e il 1987 il velocissimo King ha pubblicato 4 favolosi romanzi ("Misery", "Gli occhi del drago", "Le creature del buio" e, appunto "It"), ha impiegato ben 4 anni per scrivere il suo romanzo.

IL SECONDO LIBRO PIU’ LUNGO
Anche se in molti stentano a crederlo, "It" non è il romanzo più lungo scritto da Stephen King. Le avventure di Pennywise e del Club dei Perdenti vanno avanti per 1138 pagine, mentre "L'ombra dello scorpione" ne conta 1153.

LA COCAINA
Anche se è "pulito" da oltre 30 anni, da giovane Stephen King ha sviluppato una dipendenza da alcool e droghe, che non hanno però rallentato il suo lavoro. "Dal 1978 al 1986 ho fatto un uso pesante di cocaina" - ha dichiarato lo scrittore a Rolling Stone. L'ultima opera dell'autore prima della disintossicazione è "Le creature del buio".

IT NON E' SOLO UN PAGLIACCIO
Nel libro, la creatura conosciuta come It non è un pagliaccio, è un'entità malvagia che cambia aspetto a seconda della persona che sta terrorizzando. Anche se prende spesso la forma di un clown, è capace di trasformarsi in licantropo o vampiro, spargendo terrore a Derry ogni 27 anni. Stranamente, proprio 27 anni separano la miniserie dal primo film di Muschietti. Sarà una coincidenza?

PERCHE’ IT E’ UN CLOWN
King ha dichiarato che, all'inizio, il personaggio di It doveva essere un condensato di tutti i mostri più spaventosi mai immaginati, ma quando si è chiesto quale fosse la creatura più orribile capace di spaventare qualsiasi bambino, la sua risposta è stata: un clown.

UN VERO PAGLIACCIO
Lo stesso Stephen King, ha avuto un incontro piuttosto inquietante con un clown, e questo clown era… Ronald McDonald, il pagliaccio simbolo della nota catena di fast food. Una volta lo scrittore era in aereo, e un signore travestito da Ronald McDonald si è seduto vicino a lui. King ha pensato: se l’aereo dovesse precipitare, mi toccherà morire accanto a un pagliaccio.

DERRY COME BANGOR
"It" è ambientato nell’immaginaria città di Derry, nel Maine. Stando a King, è quasi una riproduzione della vera città di Bangor, sempre nel Maine, dove lo scrittore si è trasferito nel 1979. Prima di andarci, lui e la moglie erano indecisi se traslocare là o a Portland. E’ stato Stephen a scegliere Bangor, città di volenterosi lavoratori e di gente semplice… altro che gli yuppie di Portland!

UNA LAUREA IN HORROR
Per Stephen King "It" è stato una specie saggio di horror, genere che su di lui ha sempre esercitato un fascino di cui non è mai riuscito a spiegare le ragioni. "Un giorno mi sono detto”"- ha raccontato in proposito durante un'intervista - "perché non scrivi una tesi di laurea in horror e ci metti dentro i mostri di cui tutti avevano paura da bambini? Poi mi sono chiesto: Come faccio? Semplice, scrivo una fiaba, mi invento una città in cui succedono tante brutte cose ma la gente non se ne accorge".

UNA SCONVENIENTE SCENA DI SESSO
"It" contiene una scena di sesso nella quale i membri del Club dei Perdenti si perdono nelle fogne dopo aver sconfitto It. Per trovare una via d'uscita, a mo’ di rituale propiziatorio fanno sesso con l'unico componente femminile del gruppo. Scrivendola King pensava a un naturale passaggio dall'infanzia all'età adulta. "I tempi sono cambiati da allora" - ha spiegato di recente, consapevole dello scalpore che avrebbe suscitato se il romanzo fosse stato scritto oggi.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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