Indiana Jones 5: cosa sappiamo del sequel di Steven Spielberg

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Indiana Jones 5: cosa sappiamo del sequel di Steven Spielberg

Ci domandiamo quanti di voi attendano Indiana Jones 5 di Steven Spielberg, dopo la delusione di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, il cui principale difetto a parere di chi scrive non era - come molti temevano - l'età di Harrison Ford, quanto l'assoluta mancanza di direzione sicura, in registro e storia, gestiti con scarso entusiasmo da Steven Spielberg alla regia e George Lucas al soggetto. Siccome noi però siamo fan del personaggio e di quello che ha portato al moderno blockbuster, vogliamo riassumervi la situazione del primo film dedicato a Indy prodotto dalla Disney, dopo l'acquisizione della Lucasfilm nel 2012.

Informazioni aggiornate al 12 NOVEMBRE 2018

Quando esce Indiana Jones 5? La data ufficiale americana è 9 luglio 2021. Annunciato nel marzo del 2016, il progetto era inizialmente previsto per l'estate del 2019, ma è stato posticipato una prima volta al luglio del 2020. A causa delle riscritture comunicate nel giugno del 2018, è slittato una seconda volta al 2021.
Quando si girerà il film? Spielberg all'inizio del 2018 era in preproduzione su questo film e sul remake di West Side Story, e aveva intenzione di girare prima Indy 5. Secondo le sue stesse parole, era certo di andare davanti alla macchina da presa nell'aprile del 2019. Le citate riscritture hanno messo a repentaglio la sua tabella di marcia, verosimilmente si girerà nel corso del 2020.
Harrison Ford sarà ancora Indiana Jones? Ufficialmente e fino a prova contraria sì. Ford avrà 77-78 anni al momento delle riprese, essendo nato il 13 luglio. E' sicuramente molto attempato per l'archeologo così come lo conosciamo, ma Ford ha detto in una recente intervista che "Sarà interessante rivisitare il personaggio avanti negli anni." Il copione dovrebbe tener conto dell'anzianità di Henry Jones Jr., dato che lo stesso Spielberg ha confermato che la storia si svolgerà negli anni Sessanta.
Di cosa parlerà? Top secret, nessuno lo sa. Qualcuno ipotizzava una storia basata sulla Fonte della Giovinezza, ma potrebbe essere una voce messa in giro da un burlone, ispirato dall'età di Harrison. Di certo, stando a una dichiarazione del producer Frank Marshall, si tornerà a un'avventura in giro per il mondo, dopo gli spostamenti relativamente ristretti del Teschio di cristallo.
Ma come mai tempo fa si era parlato di altri attori nel ruolo, come Bradley Cooper o Chris Pratt? In via ufficiale, nessuno alla Lucasfilm o alla Disney ha mai ammesso un recasting del personaggio. Le fonti di quelle voci tuttavia giuravano di non averle inventate di sana pianta. Probabile che l'opzione sia stata considerata prima dell'annuncio ufficiale del 2016, ma è anche probabile che l'idea rimanga in piedi: quattro anni fa noi ipotizzammo, in un articolo su Indiana Jones 5 pre-annuncio, una narrazione parallela con l'Indy anziano e un Indy più giovane in flashback, portato sullo schermo da un nuovo attore. Voci simili sono in seguito affiorate online. Dichiarazioni del presidente Disney Bob Iger, riguardanti la difficoltà nell'impostare questo prossimo film (tra sequel e reboot), renderebbero più solida l'ipotesi. La serie potrebbe così proseguire senza Ford. Harrison comunque, in un'intervista al volo su un red carpet nel novembre 2018, riguardo al possibile coinvolgimento di Pratt ha risposto ridendo: "O lui o me, mi sa." Smentita totale o battuta da decifrare che conferma la struttura dei flashback?

Chi lo scrive? La prima stesura è stata firmata da David Koepp, che si era già occupato di scrivere Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (o per meglio dire di mettere "ordine" tra le precedenti mille stesure di quel travagliato lungometraggio). Per la riscrittura è stato invece assunto Jonathan Kasdan, figlio del Lawrence Kasdan che scrisse I predatori dell'arca perduta. Kasdan starebbe tuttavia supervisionando e convogliando nel copione idee che provengono non solo da lui stesso, ma da più fonti e diversi creativi, sempre stando alle parole di Frank Marshall.
Ma ci sarà pure il figlio di Indy, interpretato da Shia LaBeouf? Koepp lo escluse in un'intervista. Sospiro di sollievo? Tutto potrebbe accadere nelle riscritture di Kasdan Jr., ma ci sentiamo di escludere un recupero di Mutt, anche perché LaBeouf non è più in buoni rapporti con la Hollywood che conta e con Spielberg in primis.
George Lucas lavorerà sul film? Anche se Spielberg ribadì che non sarebbe riuscito a occuparsi di un Indiana Jones senza avere l'amico George "almeno come executive producer", ufficialmente no. Al 100% Lucas non ha contribuito in alcun modo al soggetto o alla sceneggiatura del lungometraggio, lo confermò Koepp e lo ha riconfermato Marshall.
John Williams scriverà le musiche del film? Non ci può essere un Indy senza di lui! In una recente intervista John, anni 86, si è limitato con la sua consueta elegante timidezza a uno scaramantico "Lo spero".
Si sa qualcosa degli altri membri del cast? Nulla, però John Rhys-Davies, il mitico Sallah di I predatori dell'arca perduta e Indiana Jones e l'ultima crociata, in ogni occasione in cui s'imbatte in Spielberg gli fa notare che quelli sono i film migliori della saga. "Chissà perché?"



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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