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Il Torino Film Festival presenta la stella della Mole, identità visiva dell’edizione 2020

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Novità e innovazioni visive per il Torino Film Festival che si concentra sul territorio, sul suo nuovo simbolo e premio, la Stella della mole, in attesa dei film che saranno presentati.

Il Torino Film Festival presenta la stella della Mole, identità visiva dell’edizione 2020

Identità, luoghi e collaborazioni. Sono questi i tre punti di partenza del Torino Film Festival che ambisce a costruire i suoi prossimi dieci anni, ma su tutto ha ottenuto il posto d’onore per gran parte della presentazione di oggi, al Museo del Cinema, “la stella della Mole” la gran dama, “l’identità visiva del Torino Film Festival. Il nuovo direttore, Stefano Francia di Celle, ha descritto in ogni dettaglio, storico, tecnologico e geometrico, il lavoro fatto in questi mesi per identiticare il simbolo che accompagnerà il festival e costituirà il suo premio principale, “un oggetto, dopo tanti anni”. 

Di cinema, per ora, non si è parlato, “i film verranno annunciati a fine ottobre, ma il programma è praticamente completo”. Dovranno essere anticipati nelle prossime settimane il titolo d’apertura e quello di chiusura, così come la giuria di un concorso che sarà costituito da dodici film, “sarà composta da sole donne, perché l’uguaglianza e diversità di genere saranno fortemente considerati”. 

Uno degli eventi speciali di questa edizione, a proposito di prodotti del territorio, sarà il documentario The Truffle Hunters, diretto e prodotto da Michael Dweck e Gregory Kershaw, con la produzione esecutiva di Luca Guadagnino, presentato il gennaio scorso al Sundance Film Festival. Il film racconta la vita di alcuni anziani cercatori del tartufo d’Alba, i loro rituali, il loro rapporto con i cani e con il territorio. L’evento è realizzato in collaborazione con Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba e con l’Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero. Il film verrà distribuito in Italia da Sony Pictures. “È un film importante, di respiro internazionale, che racconta uno dei prodotti dell’eccellenza del nostro territorio attraverso un mestiere poco conosciuto che conosceva un fascino antico”, ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte.

La 38° edizione del Torino Film Festival, con un budget in calo del 25% rispetto allo scorso anno a 1,5 milioni di euro, si presenta rinnovata sia nella struttura che nella fruizione: per la prima volta, alla presenza in sala, si affiancherà un programma online. "Nel guardare avanti, progettando un festival che data la situazione attuale ha scelto di accettarne la sfida, si è voluto anche ripensarne in toto l’identità visiva, riannodando i fili col passato, con la città e con quello che ne è l’edificio simbolo e dal 2000 sede del Museo Nazionale del Cinema: la Mole Antonelliana e in particolare la stella a dodici punte che ne costituisce il punto più alto. Mantenendo forte il legame con il territorio, il Torino Film Festival si presenta come festival diffuso sia grazie all’applicazione della tecnologia digitale che a una capillarizzazione delle proposte. Tra proiezioni, eventi e iniziative speciali, il festival arriverà infatti in molti punti della città (e non solo) ampliando il suo impatto su tutto il territorio."

“L’edizione di quest’anno avrà questa doppia anima”, racconta Stefano Francia di Celle, direttore del Torino Film Festival. “All’apertura verso il web si affiancherà un forte e rinnovato legame con le realtà cinematografiche e culturali locali. Il mio obiettivo è di declinare i contenuti del festival anche in luoghi insoliti, coinvolgendo interlocutori e pubblici nuovi, alla (ri)scoperta di quello che Torino può dare.12 punti, 12 luoghi che, disegnando la mappa del festival, evocano le 12 punte della Stella della Mole, il dodecaedro protagonista della nuova identità visiva della manifestazione”.

Saranno poi sei le masterclass annunciate del 38° Torino Film Festival, una serie di incontri con protagonisti e autori del cinema contemporaneo internazionale, “una chiacchierata in libertà che non si limita ad una lezione di cinema ma che va oltre, mettendo in luce particolarità meno conosciute dei protagonisti.” Le Masterclass sono: Imprevedibile Stefania con Stefania Sandrelli e Andrea Occhipinti, a cura di Massimo Sordella; Spedizione torinese con Aleksandr Sokurov e i suoi allievi, a cura di Alena Shumakova; La natura nel cinema con Giorgio Diritti e Paolo Pejrone, a cura di Gian Luca Favetto: Formare le nuove generazioni di filmmaker e attivisti con Mohsen Makhmalbaf, a cura di Fedra Fateh e Vahid Rastgou; Cinema e uguaglianza sociale per un mondo più giusto e sostenibile con Waad Al Kateab e Taghi Amirani, a cura di Fedra Fateh; Women in film: le voci in evoluzione delle donne nel cinema, ospiti in via di definizione, a cura di Fedra Fateh. 

Appuntamento per il Torino Film Festival 2020 dal 20 al 28 novembre prossimi.

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