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Il Festival di Locarno parte fra sperimentazione autoriale e una tostissima Scarlett Johansson

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la manifestazione ticinese si presenta all'insegna degli estremi.


Il festival sul lago è pronto a partire. L’acqua, le località di vacanza e i festival cinematografici sono storicamente gioiosamente legati, e anche Locarno lo conferma di nuovo da stasera fino al 16 agosto con la 67° edizione del suo Festival del Film.

Sempre un filo sotto i grandi e sopra i medio piccoli, l’evento ticinese si conferma alla ricerca di nuovi talenti, innamorato del cinema di sperimentazione, magari anche punitiva, ma anche pronto a presentare in apertura, agli 8000 spettatori della sua bella Piazza Grande, il nuovo giocattolone action di Luc Besson dal titolo Lucy.

Nel film gli effetti speciali si sprecano, ma l’unico pienamente efficace è quello rappresentato dalla sua protagonista, una Scarlett Johansson di nuovo carismatica nel ruolo di una donna che viene esposta a una sostanza misteriosa acquisendo capacità da superoina. Non si fermerà di fronte a un gruppo di agguerriti criminali coreani, cambiando la concezione dello spazio e del tempo. Insomma davvero un film di science fiction, pur se sbilanciato sulla seconda caratteristica.

Mentre in patria i mugugni sullo spreco di soldi pubblici per realizzare la sua Cité du cinéma si trasformano in indagini della magistratura, Besson conferma la sua ambizione, realizzando un film che sfiora i 50 milioni di euro di budget. Unico europeo che ragiona da studio hollywoodiano continua a non convincere i critici, ma il pubblico lo ha premiato sia negli Stati Uniti, dove ha esordito al primo posto, che nella sua Francia, dove è uscito oggi con il secondo miglior risultato parziale dell’anno.

Personalmente avvertiamo gli spettatori di prendere il film per quello che è: un action spettacolare un po’ sconclusionato, che osa sul piano visivo, punta sulla protagonista, condisce il tutto con il buon vecchio Morgan Freeman, un professore che vede le sue teorie confermate da una super donna che diventa una vera divinità, plastica e onnipotente. Se avete amato certe derive dei sequel di Matrix vi divertirete con Lucy, in Italia il 25 settembre prossimo.

Nel frattempo anche Locarno è pronto a giocare il suo principale effetto speciale, la qualità che lo rende speciale, almeno agli occhi di chi scrive: il suo pubblico. Se di discute sempre più spesso, anche per realtà a noi vicine, di festival cittadini, di eventi che hanno senso solo se riescono a catturare un pubblico ampio e metropolitano, Locarno dimostra come non siano le dimensione urbane a contare, ma la capacità di puntare sulla continuità e la tradizione, pur cercando sempre di rimanere al passo con i tempi, innovando costantemente. Anche quest’anno saranno decine e decine di migliaia gli appassionati che ogni giorno caleranno dalle valli limitrofe, arriveranno in treno dalle città della Svizzera e non solo. Composti, appassionati, curiosi, cinefili come in nessun altro festival di queste dimensioni.

Ci saranno omaggi o incontri con ospiti come Jean-Pierre Léaud, che stasera riceverà il Pardo alla carriera dopo la proiezione assaggio ieri, in Piazza Grande, de I 400 colpi. Insieme a lui Mia Farrow, Roman Polanski, Melanie Griffith, Giancarlo Giannini, Rita Pavone, Juliette Binoche, Agnes Varda, Dario Argento. Se l’apertura sarà con il già citato Lucy di Luc Besson, praticamente in contemporanea in concorso ci saranno le quasi 6 ore del nuovo film del regista adorato dai cinefili Lav Diaz. Se ci sembra meno interessante di altre edizioni la consueta proposta di cinema indie americano, l’Italia sarà rappresentata in concorso da Perfidia, opera prima del sassarese Bonifacio Angius.

16 film per la Piazza Grande e 17 per il concorso internazionale (presidente di giuria il Leone d’oro Gianfranco Rosi), oltre ai 15 titoli delle opere prime o seconde dei Cineasti del Presente. Il programma confezionato dal direttore al secondo anno Carlo Chatrian si sottoporrà al giudizio degli appassionati.

Noi di comingsoon.it non vediamo l’ora di raccontarvi queste giornate di cinema con aggiornamenti quotidiani, fino al giorno della consegna dei premi, il prossimo 16 agosto.

foto © Festival del film Locarno

Luc Besson presenta in apertura Lucy

Jean-Pierre Léaud riceve il Pardo alla carriera

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