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Il "caso" Tropa de Elite - un successo pirata e festivaliero

Tropa de Elite è un film di cui si era parlato assai prima ancora della sua vittoria alla Berlinale edizione 2008. Il film diretto da José Padilha è stato infatti protagonista di uno dei casi più eclatanti di pirateria cinematografica, raggiungendo una diffusione capillare in Brasile molto prima della sua uscita nelle sale. Un caso di ...

Il "caso" Tropa de Elite - un successo pirata e festivaliero

Il "caso" Tropa de Elite

Prima ancora di conquistare l’Orso d’oro all’ultimo Festival di Berlino, Tropa de Elite, il film diretto da José Padilha in uscita in questi giorni nelle nostre sale, aveva già raggiunto gli onori della cronaca per una questione assai poco meritoria come quella di essere già stato visto da ben 11 milioni di persone – cifra stimata da una ricerca dell' Istituto Brasiliano di Opinione e Ricerca Ibope – in maniera illegale. E di questi 11 milioni di spettatori illegali, ben 3 videro il film prima ancora che la pellicola uscisse in sala.

Come è potuto accadere? Semplicemente attraverso il furto del DVD originale, che in pochissimo tempo è stato piratato e smerciato per tutto il paese. Tropa de Elite, che racconta le vicende del famigerato BOPE, il battaglione per le operazioni speciali della polizia dello Stato di Rio De Janeiro – è diventato quindi un film di successo, o meglio di enorme esposizione mediatica, ancor prima di ricevere il consenso del pubblico in sala, con tanto di assunzione a celebrità dello stesso autore.
Sconcertato dal fenomeno, proprio Padilha si dice si sia recato a casa del ministro della Cultura brasiliano Gilberto Gil per discutere questo problema, salvo poi trovare nel suo salotto una copia pirata del suo film. Pare che il ministro si sia ufficiosamente scusato affermando di avere ricevuto il dvd in regalo ma di non averlo visto.

A proposito di questo curioso aneddoto, vale la pena però che proprio Gil in passato è stato al centro di decise discussioni, in quanto sostenitore della necessità di adattarsi al trend che vede Internet soppiantare il monopolio delle case discografiche ed editoriali, almeno per quanto riguarda il mondo della musica. Gil ha poi – anche recentemente – appoggiato la causa dell’organizzazione Creative Commons, in favore della libera divulgazione delle opere musicali, cinematografiche e letterarie.
Insomma, visto che il fenomeno non può essere più arginato, l’unica strada da percorrere appare quella del suo parziale controllo, soprattutto a livello economico (altro dato fondamentale per capire la politica di Gil: il Brasile è quarto al mondo per upload di foto, secondo per quello di contenuti multimediali e terzo per download di podcast).

Ma torniamo a Tropa de Elite ed al suo clamoroso “successo illegale”. Perché proprio questo film è diventato il primo lungometraggio prodotto in Brasile ad essere piratato e distribuito su scala così vasta? Probabilmente ciò e dovuto al fatto che si tratta della più ingente produzione del cinema brasiliano, e che una succosa parte dei 4 milioni di dollari di budget del film è stata sborsata dai fratelli Winstein, che lo hanno appunto co-prodotto. Una coincidenza? Difficile saperlo.

E il risultato di Tropa de Elite alla sua uscita nei cinema? Sembra che il pubblico affezionato alla sala in Brasile abbia comunque risposto abbastanza bene: nella prima settimana di programmazione il film ha ottenuto la confortante media di 1.000 spettatori per sala nella prima settimana di programmazione, e comunque una delle più alte dell’anno, anche se i dati si riferiscono alla sola distribuzione nelle città di San Paolo e Rio de Janeiro.



  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
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