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I 90 anni di Angela Lansbury, la "Signora in Giallo" ma non solo

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Un grande traguardo per l'attrice dalla lunga carriera invidiata da molti

I 90 anni di Angela Lansbury, la "Signora in Giallo" ma non solo

Quando leggi che Angela Lansbury compie il 16 ottobre 90 anni pensi che la Signora in Giallo compia 90 anni. E' più forte di te: l'identificazione con un personaggio è inevitabile, dato che l'attrice l'ha interpretata dal 1984 al 1996 (!), per ben 12 stagioni e oltre 250 episodi. Successe anche a Peter Falk con Colombo, guardacaso ideato dagli stessi autori, Richard Levinson e William Link. Ma proprio come per Falk, il nome di Angela Lansbury significa anche molto di più.

 

 

Nata nel 1925 in Inghilterra, Angela vive lì fino al 1940, quando all'apice della II Guerra Mondiale sua madre vedova, l'attrice Moyna Macgill, decide di portare lei e i due fratelli al sicuro in America. A Los Angeles, mentre sua madre cerca di rientrare nel mondo dello spettacolo, comincia attivamente a recitare e cantare in lavori teatrali e, pur giovanissima, a soli 17 anni è sul set di Angoscia (1944) di George Cukor, interpretato da Ingrid Bergman. Confermandosi come un'enfant prodige che si ciba di cinema e teatro, ottiene una nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista, interpretando una cameriera.
Angela bisserà la nomination poco dopo con Il ritratto di Dorian Gray (1945) con George Sanders, dove la parte di Sybil, cantante di music hall, le fa stringere in mano anche un Golden Globe, sempre rigorosamente come non protagonista, un suo destino al cinema. Angela Lansbury diventa cittadina americana solo nel 1951, un anno prima di chiudere il contratto firmato con la MGM. La si vede comparire in questo periodo in diversi lungometraggi della casa, ma quasi nessuno la ricorda, relegata spesso in parti di "stronze venali" (sua definizione). Tra i titoli più importanti, vanno segnalati Lo stato dell'unione e I tre moschettieri.

 

 

Diventata madre negli anni Cinquanta, viene già incanalata in una carriera da comprimaria in parti di donne più vecchie, nonostante abbia trent'anni. Emerge di nuovo in Mi dovrai uccidere! (1956) e La lunga estate calda (1958) con Paul Newman. Nel 1957 debutta a Broadway, dove la sua bellissima voce le garantisce ottime recensioni, mentre sta già esplorando la tv. Nel 1961 (a 36 anni!) interpreta la mamma di Elvis Presley in Blue Hawaii, ammettendo anni dopo di aver accettato "solo per disperazione". Sembrerebbe un vicolo cieco, ma nel 1962 sfiora per la terza volta l'Oscar come miglior attrice non protagonista, nel ruolo della madre manipolatrice di Va' e uccidi di Frankenheimer, cioè la prima versione di The Manchurian Candidate. Perde ancora la statuetta: il cinema per lei non funziona come potrebbe.

 

 

Esplode invece al teatro con il suo primo ruolo da protagonista (e un Tony Award) nel 1966, nel musical Mame, diventando peraltro un'icona gay grazie alla sua Mame Dennis, sfrenata bohémienne tra la Grande Depressione e la II Guerra Mondiale. Con sua enorme delusione, quando nel 1974 se ne ricaverà un film, la preferenza dei produttori andrà a Lucille Ball.

 

 

Angela non ottiene invece una parte da protagonista in un musical cinematografico finché non interpreta un caposaldo della nostra infanzia, Pomi d'ottone e manici di scopa (1971), tentativo di ripercorrere le orme di Mary Poppins: meno riuscito e non di certo seminale come il prototipo, ma ugualmente amato, con una protagonista strega che duetta senza problemi con David Tomlinson. Gli anni Settanta sono comunque fonte di ruoli teatrali di rilievo: il musical Gypsy nel 1973 (uno dei suoi cinque Tony Award!), Il re ed io nel 1978, Sweeney Todd nel 1979.

 

 

Il primo incontro col revival del "whodunnit" (giallo), nella seconda metà degli anni Settanta, è in Assassinio sul nilo (1978) con Peter Ustinov nei panni di Poirot; seguono il remake di Il mistero della signora scomparsa (1979) e Assassinio allo specchio (1980). In quest'ultimo lungometraggio è la Miss Marple di Agatha Christie: la sua interpretazione attira l'attenzione dei citati Levinson & Link, che però non riescono a ottenere i diritti del personaggio e creano appunto per lei l'originale La signora in giallo nel 1984. Il telefilm ottiene un successo strepitoso, assicurando all'attrice dieci nomination ai Golden Globe (vincerà quattro volte). Conquistato il grande successo di pubblico che aveva sempre sognato, trova il tempo di doppiare la canterina teiera Mrs. Bric nella Bella e la bestia (1991) della Disney.

 

 

Tornata al teatro dal 1997, Angela Lansbury continua a calcare le scene nonostante l'età avanzata, suscitando comunque e sempre l'apprezzamento per la sua professionalità indefessa e forse mai riconosciuta, al di là dei suoi personaggi iconici. Ha fatto capolino di nuovo al cinema in Tata Matilda e I pinguini di Mr. Popper, al fianco di un Jim Carrey entusiasta all'idea di averla accanto, seppur per brevi scene.

Nel 2014 ha finalmente stretto tra le mani un insindacabile Oscar alla carriera.



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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