Hellboy nei cinema americani in 4DX con gli schizzi... di sangue

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Hellboy nei cinema americani in 4DX con gli schizzi... di sangue

A volte invidiamo gli americani per la loro fanciullesca voglia di giocare con la magia del cinema. Del resto sono loro che hanno inventato il 3D con gli occhialini bicolori. Negli anni Cinquanta e Sessanta William Castle per attirare il pubblico a vedere i suoi film di paura escogitò dei trucchi ingegnosi (e ingenui), i cosiddetti gimmicks, come il "Percepto", piccole scosse elettriche trasmesse allo spettatore in certi momenti del film Il mostro di sangue, in modo da far provare al pubblico le stesse sensazioni dei personaggi sullo schermo, oppure - per La casa dei fantasmi -  facendo sorvolare la platea da uno scheletro. Joe Dante ha ricostruito alla perfezione la storia di quelle divertenti esperienze nel film Matinee. John Waters ha utilizzato l'Odorama (Smell-O-Vision) in Polyester, dando al pubblico dei cartoncini da grattare per "annusare" certe scene del film (e gli odori non erano sempre piacevoli!). John Landis in Ridere per ridere ha preso in giro a modo suo questa mania per il cinema interattivo.

Oggi una cosa del genere viene applicata a Hellboy, nella nuova versione di Neill Marshall interpretata da David Harbour. Si sa che il film è più splatter dei precedenti, dunque quale miglior sistema di offrirlo al pubblico che il 4DX? In cosa consiste? Presto detto. Se sullo schermo ci sono delle gocce di sangue, lo spettatore ne farà esperienza sotto forma di gocce d'acqua, oppure, quando il personaggio cade a terra e il sangue si sparge sullo schermo, una sensazione di bagnato colpirà il volto di chi guarda il film, e ci saranno effetti di nebbia e fumo. Se c'è una scena col fuoco, un getto di aria calda scalderà il collo dello spettatore e così via, in quella che viene definita "una delle esperienze 4DX più gore e intense mai esistite".

A noi questo tipo di approccio al cinema ha sempre divertito e ci piacerebbe tantissimo provarlo. Se è vero che troppo movimento in sala rischia di distrarre dalla visione, sono cose come queste che fanno del cinema un'esperienza ludica collettiva e in questo senso ci sono film che sembrano nati apposta per questo tipo di presentazioni. Peccato che le nostre sale non siano ancora attrezzate. Comunque, trucchi o non trucchi, Hellboy è al cinema dall'11 aprile e qua, se volete, c'è la recensione di Comingsoon.



Daniela Catelli
  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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