Schede di riferimento
News Cinema

Grace Kelly: la breve ma sfolgorante carriera di un mito del cinema

2

Una manciata di titoli indimenticabili in soli 6 anni per l'ereditiera americana che divenne principessa europea.


Mentre il festival di Cannes, tra le polemiche e l'indignazione della famiglia Grimaldi, si apre con un film che porta il suo nome, Grace di Monaco, dove è la bellezza estremamente diversa di Nicole Kidman a cercare di ricordare la sua, sui giornali si fa a gara per cercare di scoprire chi fosse la persona dietro la leggenda. Accomunata da una morte prematura al destino di un'altra cosiddetta principessa triste, Lady Diana Spencer, in soli 6 anni di carriera e con 11 film all'attivo, ha lasciato un segno indelebile nel cuore degli appassionati di cinema di tutto il mondo.

Grace nasce nel 1928 a Filadelfia, bionda e sana bellezza wasp con sangue irlandese e tedesco nelle vene, figlia di due bellissimi atleti, John, tre volte campione olimpico di canottaggio, e Margareth, prima donna titolare di una cattedra di educazione fisica all'università della Pennsylvania. Cresce in una famiglia in cui la forma fisica si affianca allo sviluppo intellettuale (un suo zio è un celebre commediografo) e al successo nel lavoro (il padre è un magnate del settore edile). Allevata nella religione cattolica, la futura attrice frequenta una prestigiosa scuola femminile, e inizia fin da ragazzina a fare la modella e a calcare le scene nelle recite scolastiche. Sull'annuario della scuola sotto la sua foto è scritto, profeticamente: “Grace P. Kelly, famosa star del cinema e del teatro”.

L'incapacità di capire la matematica fa la sua fortuna: nonostante il disappunto paterno, Grace si trasferisce da Filadelphia a New York per studiare recitazione. Dopo il debutto a teatro, a 19 anni inizia una prolifica carriera televisiva, con oltre 60 spettacoli in diretta, come si usava negli anni d'oro del tubo catodico. E nel 1951, a 22 anni, arriva per lei il primo – piccolo - ruolo cinematografico, in La quattordicesima ora di Henry Hathaway. E' lì che la nota Gary Cooper, di passaggio sul set, restandone folgorato. L'anno successivo, Grace lo affianca nel ruolo della giovane moglie quacchera e pacifista nel capolavoro western Mezzogiorno di fuoco.

 

 

Uno dei primi a Hollywood a notare la giovane attrice è, nel 1950, John Ford. Dopo un provino che le vale un contratto settennale con la MGM, Ford dice di lei che ha “educazione, qualità e classe” e la scrittura in Mogambo in sostituzione di Gene Tierney, nel 1953, accanto ad un'altra bellissima, la bruna Ava Gardner, e al fascinoso Clark Gable. Come già Gary Cooper, anche Gable è assai più anziano delle sue partner (ha 21 anni più della Gardner, ben 28 più della Kelly) ma questo non gli impedisce sullo schermo di corteggiarle e conquistarle entrambe. Per questo film la giovane ed elegante stellina bionda ottiene una nomination al Golden Globe e una all'Oscar come miglior attrice non protagonista.

 

 

Durante i primi anni della sua carriera hollywoodiana, Grace continua ad abitare a New York e a recitare a teatro. Nel 1954 - anno in cui appare in ben 5 film - Alfred Hitchock la scrittura per il primo di 3 film, Il delitto perfetto, nel ruolo della ricca moglie fedifraga di Ray Milland, uno psicopatico che assolda un disgraziato per farla uccidere. Hitch valorizza la radiosa bellezza della Kelly con l'uso di primi piani e dei costumi, vestendola di colori accesi che man mano si incupiscono - come il suo volto – accompagnandone la discesa nell'incubo.

 

 

Prima di tornare a lavorare col regista inglese, Grace Kelly è la moglie dell'ufficiale di marina interpretato da William Holden in I ponti di Toko-ri, film bellico su un episodio della guerra di Corea. Hitchcock la chiama di nuovo per uno dei suoi capolavori, La finestra sul cortile, in cui riveste per la prima volta i panni di una donna in carriera, ricca, mondana e indipendente, fidanzata di James Stewart, ancora un uomo molto più anziano di lei (di 21 anni). Per girare questo film, Grace rinuncia alla parte che varrà l'Oscar a Eva Marie Saint in Fronte del porto. E' un altro successo di critica e di pubblico, in quello che sembra un sodalizio ideale tra regista e attrice. Con la definizione “ghiaccio bollente”, Hitchcock dipinge un vivido ritratto della Kelly in cui l'apparente, fredda perfezione fisica viene riscaldata e “sciolta” dal guizzo malizioso negli occhi e dal sorriso solare.

 

Grace Kelly sfiora l'Oscar per Mogambo, ma lo conquista con un ruolo all'esatto opposto della sua immagine glamour e patinata. Con un altro veterano del grande schermo, Bing Crosby (col quale, nonostante i 26 anni di differenza, avrà un flirt segretissimo) interpreta La ragazza di campagna, dove è la moglie di un cantante alcolizzato, divisa tra l'amore per lui e per un altro uomo (di nuovo William Holden). Dimostrando un carattere di ferro, Grace Kelly, che ha già interpretato la parte a teatro, minaccia la MGM di rompere il contratto se non la presterà alla Paramount per girare il film. E il risultato le darà ragione.

 

 

Mancano solo quattro film alla fine improvvisa della florida carriera cinematografica della bionda che ha conquistato il cuore di Hollywood, ma nessuno può ancora immaginarlo. Fuoco verde, col fascinoso brizzolato Stewart Granger, in cui è la padrona di una piantagione di caffé, è un film realizzato in condizioni difficili e che entrambi gli attori finiscono per detestare. Per fortuna torna a cercarla Hitchock, che la affianca a Cary Grant in Caccia al ladro. Tra i due si crea un'intesa straordinaria e si cementano una stima e un'amicizia che resteranno intatte fino alla morte di lei.

 

 

E' durante la promozione di questo film al festival di Cannes, nel 1955, che Grace conosce Ranieri di Monaco, quando viene invitata nel Principato per una sessione fotografica. Il principe Grimaldi è in cerca di una moglie che possa dargli un erede, è già stato sposato e Grace deve sembrargli la candidata perfetta al ruolo, soprattutto in virtù della sua educazione cattolica. All'epoca, lei è legata all'attore francese Jean-Pierre Aumont, ma non appena tornata in America intraprende una fitta corrispondenza col principe. A Hollywood gira Il cigno, una commedia romantica in costume in cui interpreta – ironia della sorte – una splendida principessa.

 

Nel dicembre 1955 Ranieri va in America, dove conosce la famiglia di lei e la chiede ufficialmente in sposa. Il 19 aprile 1956 il principe e la ragazza della buona società americana si sposano in una cerimonia che fa epoca. Nel frattempo arriva sugli schermi l'ultimo film di Grace, Alta società, brillante musical con le canzoni di Cole Porter, in cui l'attrice ritrova Bing Crosby e incontra Frank Sinatra. Forse non è mai stata così bella e luminosa come lo è nel ruolo di una gran dama divorziata da un cantante di jazz che si prepara a un nuovo matrimonio e deve confrontarsi con tre uomini che la amano.

 

Con questo film termina ufficialmente la carriera cinematografica di una donna tanto affascinante quanto misteriosa. Non riusciranno a riportarla sullo schermo né Hitchock con Marnie, né altri registi. Presa dai doveri del suo nuovo e permanente ruolo e dall'educazioni dei tre figli, Grace incarna il suo ruolo di principessa senza esitazioni, diventando la perfetta rappresentante del piccolo regno, adorata dai sudditi e dal marito. E' indubbio che le sia pesato lasciare una professione tanto amata, ma Ranieri non la rimanderà mai più a Hollywood, forse per timore che decida di restarvi. Sarà per questo che - poco prima della morte in seguito a un incidente d'auto conseguente a un ictus – la principessa ottiene il permesso di girare in gran segreto un film di un'ora, in cui interpreta se stessa e che ruota intorno a uno scambio di persona. Si intitola Rearranged e a dirigerlo è Robert Dornhelm. I 30 minuti girati, che avrebbero rappresentato il suo ritorno sullo schermo, resteranno invisibili per volontà del marito e degli eredi. Sulla storia di Grace principessa si sa ancora poco e non si può chiedere ad un'opera di fantasia di fare luce sulla vicenda privata di una famiglia che ha saputo difendere come poche la propria privacy. Ma al mondo – e a noi - resta un'altra Grace, quella creatura paradisiaca che il cinema ha creato e reso immortale.

 

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
Schede di riferimento
  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per l'articolo