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Golden Globe 2020: il meglio, il peggio, l'inatteso

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All'indomani della cerimonia di consegna dei premi della stampa estera di Hollywood vi raccontiamo le nostre impressioni.

Golden Globe 2020: il meglio, il peggio, l'inatteso

Che dire dell’edizione 2020 dei Golden Globe? Di una cerimonia che sembra sempre troppo lunga e di un presentatore caustico come Ricky Gervais, che, bonariamente ma non troppo, ha preso in giro tutti quanti, compreso Martin Scorsese, giudicato troppo basso per salire sulle montagne russe? E come commentare il red carpet? Noi lo abbiamo trovato piuttosto deludente con quel suo uso insistito dello split screen che, nel tentativo di offrire al nostro sguardo il maggior numero possibile di star, invece non faceva vedere bene nessuno. E poi… mamma mia com’erano vestiti male i presentatori! 

Siccome dei premi di quest'anno vi abbiamo parlato nell'articolo Golden Globe 2020: i Vincitori per il Cinema, ci divertiremo, sperando che nessuno se la prenda, a parlare di "meglio" e di "peggio", di "più" e di "meno", felici, nel caso, di essere contraddetti e rimbrottati. Anche perché, da che mondo è mondo, i gusti sono sempre stati gusti.

Il vestito più bello

In un'edizione dominata dalle sfumature di rosa e di giallo, da un'insana passione per le paillettes, da fiocchi alla uovo di Pasqua e anche da quel verde decisamente non portabile che ha dato origine al vecchio proverbio "chi di verde si veste di sua beltà si fida", l’abito più bello lo indossava Nicole Kidman, che si è presentata mano nella mano con il marito Keith Urban e che, molto scossa per gli incendi nella sua amata Australia, ha interrotto un'intervista sul tappeto rosso ed è andata via dopo nemmeno mezz'ora di cerimonia. Candidata per Big Little Lies, magra e altissima, l'attrice era splendida ed elegantissima nel suo abito Versace rosso senza spalline meravigliosamente old fashion.

Il vestito più brutto

Difficile scegliere l'outfit peggiore di questa edizione, che in passerella mescolava un ritorno a una classicità quasi anni '50 con l’azzardo. A partecipare inconsapevolmente alla gara per l'abito più brutto sono state, secondo noi, Cate Blanchett, Olivia Colman e Gwyneth Paltrow. La prima indossava un vestito plissé giallo di Mary Katrantzou, abbellito sì da un bra prezioso, ma con delle maniche a mo’ di ali che la facevano somigliare a un Ferrero Roché. La Cleman, che ha vinto il premio della stampa estera per la sua interpretazione in The Crown, era invece un po’ imbalsamata in un abito accollato rosso con strascico, maniche a sbuffo e una stoffa davvero troppo rigida. E Gwyneth Paltrow? Bella era bella, ma, nel suo Fendi marroncino tutto veli e trasparenze, faceva il verso all’albero di Natale e sembrava Pocahontas.

La più bella

Mmmmm, difficile scegliere a chi tributare un premio ideale per l'avvenenza. Noi siamo rimasti senza fiato di fronte a Charlize Theron, nonostante il color evidenziatore verde del suo vestito Dior. L'attrice sudafricana è fra le poche che possono portare i capelli tagliati così corti. Rideva Charlize ed era felicissima mentre introduceva il Cecil B. De Mille Award (premio alla carriera) a Tom Hanks! Un 10 meno meno a Scarlett Johansson, splendida nel suo Vera Wang con scollatura a v e fiocco sul sedere. Quel tatuaggione sulla schiena, però, faceva l’occhiolino al cattivo gusto.

Il più bello

Nonostante abbia 56 anni, Brad Pitt resta sempre il più bello di tutti. Con gioia abbiamo accolto il suo Golden Globe per il miglior attore di commedia o musical, vinto grazie a C'era una volta… a Hollywood. In pochi se l'aspettavano, convinti che il premio sarebbe invece andato a Joe Pesci o Al Pacino, leggende viventi che il nostro non ha mancato di lodare. Alla premiazione c'era anche la sua ex moglie Jennifer Aniston. Abbiamo visto una loro foto insieme di tanti anni fa. Brad è quasi più bello adesso, con i capelli lunghi laccati all'indietro e qualche ruga a solcargli il viso da angelo. Che gli sia rimasto addosso il prodigio di Benjamin Button?

Il più commosso

Ha detto quasi subito di aver bevuto un po’ troppo vino Tom Hanks, e di non essere al 100% padrone delle proprie emozioni. Ciò non toglie che il suo discorso post Cecil B. De Mille Award sia stato condito da molte lacrime spontanee, le stesse che abbiamo versato noi quando abbiamo visto il lungo montato dei suoi film. L'attore si è dovuto fermare un attimo prima di ringraziare la sua famiglia e dire: "Un uomo con una famiglia come questa qui seduta in prima fila è fortunato, ho una moglie fantastica in tutte le maniere possibili che mi ha insegnato cos'è l’amore e cinque figli più coraggiosi, più forti e più saggi di quanto non lo sia il loro vecchio, siete un amorevole gruppo di persone che ha dovuto fare i conti con le mie assenze di mesi e mesi".

Il discorso più politico

Che Patricia Arquette avrebbe condito il suo speech con riferimenti all'attualità e richiami all’ordine ce lo aspettavamo. Con gli occhiali da sole a coprirle gli occhi e una scollatura che lasciava ben poco all'immaginazione, l'attrice premiata per The Act ha puntato il dito contro la decisione della Casa Bianca di uccidere il generale iraniano Qassem Soleimani, dichiarando che la notte del 5 gennaio del 2020 non verrà ricordata su libri di storia per i Golden Globe ma per un'America sull’orlo della guerra e con un presidente che via twitter minaccia di lanciare 52 bombe, distruggendo così numerosi siti archeologici. Ricordando anche gli incendi in Australia, Patricia ha invitato i presenti a rendere il mondo un posto migliore per le generazioni più giovani.

Il discorso più personale

Quando Joaquin Phoenix, ricevendo il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico per Joker, ha detto, a metà discorso, "Ti amo" alla sua Rooney Mara, in molti si sono sciolti per l'emozione, ma le frasi più belle pronunciate dal protagonista di Joker sono state quelle in cui, ringraziando il regista Todd Phillips, ha parlato di sé: "Todd, sei stato un amico e collaboratore straordinario, mi ha convinto a fare questo film, mi hai incoraggiato a dare tutto me stesso e a essere sincero, sono veramente una spina nel fianco e non riesco a credere che mi tu abbia sopportato, sono davvero in debito con te". Anche Phoenix è stato "politico", parlando del legame fra agricoltura animale e cambiamento climatico e invitando caldamente i suoi colleghi a "non prendere jet privati".

La scollatura più osé

Nonostante sia ancora una bomba sexy e porti splendidamente i suoi 53 anni, forse Salma Hayek ha esagerato un po’ con la scollatura, viste le sue forme generose. Essendo piccola di statura, prima arrivava il seno e poi lei. Un bel vedere, per carità, soprattutto a notte fonda quando il sonno imperversa, ma il suo decolleté sembrava gonfiato con l'elio. Scollatissima anche Patricia Arquette, come abbiamo già detto.

Il premio più inaspettato

Mai ci saremmo aspettati che a vincere il Golden Globe per il miglior film d’animazione sarebbe stato Missing Link invece di un Frozen 2 o de Il Re Leone. E invece è successo! Il film d'animazione in stop motion della Laika che racconta la storia di un esploratore avventuriero in cerca del cosiddetto "anello mancante" della catena evolutiva ha dato una bella sberla alla potentissima Disney. Sorprende anche la vittoria di Awkwafina come miglior attrice di commedia o musical per The Farewell.

Il film più ignorato

Lo ammettiamo: ci siamo rimasti un po’ male a vedere completamente a bocca asciutta Martin Scorsese, che tanta cura e passione ha messo nel suo The Irishman. Il film si presentava ai Golden Globe con 4 candidature (miglior film drammatico, miglior regista, miglior attore non protagonista a Joe Pesci e miglior attore non protagonista ad Al Pacino). E invece niente! Non è arrivato nemmeno il premio per la migliore regista, andato invece a Sam Mendes, che con il suo 1917 ha vinto anche il Golden Globe per il miglior film, diventando così il superfavorito per gli Oscar 2020. Possiamo parlare quest'anno, di una sorta di maledizione di Netflix? Chissà… sta di fatto che anche il bellissimo e plurinominato Storia di un matrimonio ha avuto ben poco da festeggiare, e cioè solo il premio a Laura Dern come migliore attrice non protagonista.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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