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Film 2017 da vedere, secondo noi

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I Film più attesi del 2017: ecco i 30 titoli scelti tra quelli da non perdere dalla redazione da Comingsoon.it.

Film 2017 da vedere, secondo noi

Film 2017: i più attesi dei mesi di noveembre e dicembre

Sappiamo quanto la aspettate, e non volevamo deludervi. Quindi, eccoci qui, puntuali e implacabili, con il nostro listone dei 30 film del 2017 più attesi dai componenti della nostra redazione.
Un elenco che ci pare restituisca in maniera abbastanza fedele l'anno cinematografico che verrà: un anno che si preannuncia in primo luogo molto interessante, e poi capace di soddisfare i palati più diversi.
Senza andare a considerare tutti gli altri, tanti film degni di grande interesse che ci aspettano nei prossimi 12 mesi (che comunque trovate nel nostro elenco in continuo aggiornamento dei film del 2017), tra questi 30 titoli scelti da Antonio Bracco, Daniela Catelli, Mauro Donzelli, Federico Gironi, Domenico Misciagna e Carola Proto troviamo cinecomic, cinema d'autore italiano e internazionale, commedie, film d'azione, gialli classici, horror, fantasy e chi più ne ha più ne metta.
Fateci sapere la vostra opinione, e i film 2017 che voi aspettate di più.

Buon cinema a tutti con i Film del 2017

50 sfumature di nero

Il sequel di Cinquanta sfumature di grigio tratto dal secondo romanzo della pruriginosa trilogia di E. L. James ci stuzzica innanzitutto per il cambio di regia. Questa volta dietro la macchina da presa c’è James Foley, che sostituisce quella Sam Taylor-Johnson tanto osteggiata dall’autrice dei romanzi da essere dichiarata fuori gioco ancor prima dell’uscita del capitolo cinematografico numero 1. E poi c’è una sceneggiatura che sulla carta sembra più stringata e incisiva. Infine, a giudicare dalle immagini al momento disponibili, il film appare più dark e meno patinato del suo predecessore. (c.p.)
Guarda il trailer di 50 sfumature di nero.

Baywatch

Azione, sì, ma combinata con spiaggia, sole, mare, tette, chiappe e addominali. Quanto questo film abbia in comune con la serie TV che diede una seconda vita televisiva a David Hasselhoff non si sa. Ma il trailer è molto esplicito nel comunicare che ci si diverte molto e ci sono non poche bellezze da vedere, per la gioia maschile e femminile, da Alexandra Daddario a Zac Efron, passando per Dwayne Johnson e Ilfenesh Hadera. (a.b)
Guarda il trailer di Baywatch.

Blade Runner 2049

Un seguito di Blade Runner si preannunciava un punto di non ritorno per Hollywood. Ci sembra ancora un grosso rischio, e mettere a tacere i propri pregiudizi in questo caso è difficilissimo, ma un po' il producer Ridley Scott ci ha preso in contropiede. Ha affidato la regia a Denis Villeneuve, non proprio uno shooter qualunque, che garantisce la fotografia di Roger Deakins. Il beneficio del dubbio scatta più per loro che per la presenza di Harrison Ford e Ryan Gosling, stritolabili dal meccanismo. (d.m.)
Guarda il trailer di Blade Runner 2049.

La cura del benessere

Di solito l'horror si accompagna a budget ridotti, con un lucrativo rapporto tra costi e guadagni. Per questo incuriosisce una cosa come La cura del benessere di Gore Verbkinski che, dopo il periodo Depp dei Pirati dei Caraibi e Lone Ranger, torna all'inquietante. Con un look e un'impostazione produttiva che risente delle sue produzioni più recenti e quindi non sembra affatto pauperistica. Speriamo che la storia di una spa dal trattamento pare alquanto invasivo non si disperda tra gli effetti. (d.m.)
Guarda il trailer de La cura del benessere.

Dunkirk

Dopo aver sviscerato in ogni dimensione possibile, e non, il mondo della science fiction, Christopher Nolan applica il suo gigantismo al realismo del cinema di guerra. Non un eroico trionfo in battaglia, ma la storia della grande ritirata nel 1940 delle truppe britanniche (e francesi) che, sotto il fuoco tedesco, si rifugiarono nella cittadina sulla Manica, da dove in 330.000 riuscirono in soli nove giorni a imbarcarsi con ogni mezzo per l’Inghilterra. Ci sono Tom Hardy, Mark Rylance, Kenneth Branagh e Cillian Murphy. Sarà il suo film della vita? (m.d.)
Guarda il trailer di Dunkirk.

Fast and Furious 8

C'è un motivo per cui l'ottavo capitolo della saga più roboante di tutte non dovrebbe essere atteso? No, non c'è. A maggior ragione ora che, a quanto si apprende dal trailer, Vin Diesel passa dalla parte dei cattivi con Charlize Theron mentre Dwayne Johnson e Jason Statham sono assoldati da Kurt Russell per collaborare e dargli la caccia. E durante un inseguimento in auto sui ghiacci un sottomarino emerge. Pura cafoneria estatica. (a.b.)
Guarda il trailer di Fast and Furious 8.

The Founder

Perché adesso che è morto l’inventore del Big Mac, il racconto della nascita di McDonald’s ci incuriosisce in particolar modo. Perché, anche se non amiamo il junk-food, ci interessa capire come ebbe inizio e si sviluppò uno dei più grandi business di sempre. Perché Michael Keaton ci fa simpatia con quella voce dall’accento fortemente californiano e quello sguardo in macchina che accompagna il trailer originale. Perché quando parlano di self-made man e ambizione, gli americani non sbagliano un colpo. Last but not least, i "fifties" sono sempre un bel vedere al cinema. (c.p.)
Guarda il trailer di The Founder.

Guardiani della Galassia 2

L’universo Marvel aveva stancato, quando improvvisamente ha tratto nuova linfa da quello che doveva essere il suo film più marginale. Forse proprio per questo il poliedrico James Gunn, di scuola Troma, ha potuto svolazzare liberamente in un mondo pieno di ironia, senza sembrare all’asilo, con azione e personaggi che rimangono in testa. Il regista promette di non essersi adagiato nella riproposizione della formula di successo del primo film. Speriamo che spiazzi di nuovo, allora, regalando aria fresca all’universo Marvel. Io sono Groot. (m.d.)
Guarda il trailer di Guardiani della Galassia 2.

Happy End

Dopo Amour, tornano assieme Michael Haneke, Isabelle Huppert e Jean-Louis Trintignant. E già questo potrebbe essere un motivo sufficiente per interessarsi al film. Ma il fatto è che Happy End è un film che tratterà - in maniera decisamente hanekiana - la questione dei migranti, raccontando (probabilmente) di una famiglia borghese di Calais la cui estistenza è scovolta dall'arrivo delle migliaia di migranti che aspettano di sbarcare nel Regno Unito. Parlando del film, la Huppert ha detto ci saranno molti fatti, e pochi psicologismi. (f.g.)

HHhH

Il film con il titolo più misterioso del prossimo anno è tratto del folgorante esordio di Laurent Binet. Il titolo rimanda alle iniziali di Himmlers Hirn heißt Heydrich: Il cervello di Himmler si chiama Heydrich. Un romanzo che racconta l’organizzazione dell’attentato che uccise uno dei più infami gerarchi nazisti, ma anche i dubbi in prima persona dell’autore nell’affrontare questa scottante tematica. A dirigere il film il promettente Cédric Jimenez di French Connection, e il cast ci fa salivare: Jason Clarke, Rosamund Pike, Mia Wasikowska e Jack O'Connell. (m.d.)

It

Rischiosissimo più o meno quanto Blade Runner 2049, perché It di Stephen King è un romanzo titanico, per giunta secondo molti gestito già decentemente dalla miniserie del 1990. Il regista Andres Muschietti e la produzione hanno deciso di scorporare in due lungometraggi le vicende dei protagonisti, seguendoli separatamente da bambini e da adulti. Plausibile garanzia di non troppi tagli, certo, ma anche mossa azzardata perché gran parte del fascino del romanzo viene dall'intreccio vertiginoso di passato e presente. (d.m.)

John Wick 2

Qualcuno ha definito John Wick come la rinascita artistica di Keanu Reeves. Se pensate che ci sia una generosa quantità di scene violente nel film, sarete felici di sapere che John Wick 2 ne avrà almeno il doppio (è lo stesso regista Chad Stahelski a confermarlo). Ambientato a Roma, il sequel del sorprendente action movie regala una parte anche a Riccardo Scamarcio. (a.b.)
Guarda il trailer di John Wick 2.

King Arthur

Ce l'hanno fatto proprio sudare: inizialmente previsto per il 2016, è stato rimandato di un anno e ormai non vediamo l'ora di vedere il King Arthur di Guy Ritchie. Perché le storie del ciclo arturiano sono immortali e si possono raccontare un’infinità di volte senza stancare, perché Ginevra, Artù, Lancillotto e i Cavalieri della Tavola Rotonda, Merlino e Morgana, sono personaggi che hanno ispirato gran parte del fantasy contemporaneo, ed è dai tempi di Excalibur e Monty Python e il Sacro Graal che il cinema inglese non li racconta come si deve. Charlie Hunnam ci sembra perfetto per il ruolo, Ritchie è uno dei registi più stilosi che ci siano nel cinema contemporaneo e siamo curiosi di vederlo alle prese col Mito per eccellenza della letteratura del suo paese. (d.c.)
Guarda il trailer di King Arthur.

Kong: Skull Island

Sarà stato il trailer, sarà il ritorno delle creature preistoriche, sarà – di nuovo – Tom Hiddleston ma Kong: Skull Island ci attizza davvero tanto. Non sempre le origin story sono necessarie o riescono bene ma questa potrebbe riservarci delle belle sorprese. Non conosciamo ancora il regista, Jordan Vogt-Roberts, e ci auguriamo che sia attrezzato per riportare in vita come si deve il gigantesco scimmione. Ma il cast è da paura: oltre a Tom Hiddleston ci sono Brie Larson, John Goodman, John C. Reilly, Shea Whigham e Toby Kebbell. Bastano? (d.c.)
Guarda il trailer di Kong: Skull Island.

Logan

Diciamocelo: di Hugh Jackman e di Wolverine non ne abbiamo mai abbastanza, anche se dobbiamo prepararci a non vedere più l'attore nei panni del mutante artigliato e nonostante in Logan il fascinoso australiano appaia piuttosto stropicciato. Guardando il trailer del film di James Mangold, e ascoltando “Hurt” di Johnny Cash che per intero lo accompagna, abbiamo avuto l'impressione di avere a che fare con qualcosa di lontanissimo dall'universo degli X-Men. Ci aspettiamo dunque più realismo, più malinconia, un mondo cambiato, un futuro che offre solitudine e desolazione. (c.p.)
Guarda il trailer di Logan.

Mamma o papà

ll motivo principale per cui non vorremmo perdere questa commedia in cui Riccardo Milani torna a dirigere la sua signora e che è il remake di un film francese del 2015 sta nella coppia di protagonisti, alla loro prima collaborazione davanti alla macchina da presa. Parliamo di Paola Cortellesi e Antonio Albanese, artisti sì cinematografici, ma con qualità cabarettistiche e teatrali e quindi capaci di andare al di là di quella recitazione finto-naturale che tanto detestiamo. Inoltre ci intriga il fatto che questo film politicamente scorretto sia anche una grande love-story. (c.p.)

La mummia

La mummia al tempo stesso ci attira e ci spaventa. Non sempre i reboot della Universal coi suoi celebri mostri riescono bene, se qualcuno ricorda ancora Van Helsing. Ma ci piace l’idea di un cast che mette insieme attori di serie A come Tom Cruise e Russell Crowe (nel ruolo del dottor Jekyll!) a una mummia femminile interpretata dall’emergente Sophia Boutella. Staremo a vedere se saremo dalle parti del cult o dello scult. (d.c.)
Guarda il trailer de La mummia.

Murder on the Orient Express

Ma su, insomma: chi non ha un debole per le storie scritte da Agatha Christie, e per i film che ne vengono tratti? Chi non ha passato pomeriggi e serate tutt'uno col divano, appassionandosi alle storie di Miss Marple e Hercule Poirot? Che poi sia lo shakespeariano Kenneth Branagh, a dirigere un nuovo adattamento di "Assassinio sull'Orient Express", riservandosi anche il ruolo dell'investigatore "belgioso", è garanzia di quelle atmosfere eterne che tanto amiamo. In più, ci sono anche Angelina Jolie, Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Judi Dench, Penelope Cruz, Michael Peña, Daisy Ridley e Derek Jacobi. Serve altro? (f.g.)

Okja

C'è Bong Joon-ho, che è uno dei più grandi talenti prodotti dal cinema orientale negli ultimi anni (lui è coreano). C'è Jon Ronson, quello che ha sceneggiato (da un suo libro) The Men Who Stare at Goats e che ha pubblicato quest'anno il piccolo ma fondamentale saggio sugli haters dell'internet che si chiama "So You've Been Publicly Shamed". Poi, nel cast di sono la grandissima Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, Paul Dano Lily Collins, e Choi Woo-shik. Tutto questo in Okja, che è un moster movie molto molto particolare, tutto al femminile, dove di mezzo ci sono anche corporation cattive, che - a naso - lascerà con la bocca aperta. (f.g.)

The Other Side of Hope

Non c'è solo l'austriaco Michael Haneke a occuparsi, in maniera personalissima, dei drammi dei rifugiati e della Siria con un film: c'è anche il nostro finladese preferito, il geniale e stralunato Aki Kaurismaki. Il suo nuovo film, che s'intitola The Other Side of Hope, è il secondo della trilogia "portuale" iniziata con l'ultimo Le Havre, è racconta la storia di un commesso viaggiatore finlandese che incrocia il suo cammino con quello di un rifugiato proveniente dalla Siria. (f.g.)
Guarda il trailer di The Other Side of Hope

I Puffi 3: Viaggio nella foresta segreta

Se avete letto in giro di questo "I puffi 3" penserete che chi scrive sia in preda al delirio. In realtà la Sony Pictures Animation ha deciso di cambiare strategia, rispetto ai due precedenti imbarazzanti lungometraggi a tecnica mista. Questo è un vero film d'animazione, che non cerca il fotorealismo ma recupera la dimensione cartoon pura dei personaggi di Peyo, così significativi per tanti ex-bambini. Spero diventi importante quanto lo fu la sorpresa di Asterix e il regno degli dei. (d.m.)
Guarda il trailer de I Puffi 3: Viaggio nella foresta segreta.

Il ragazzo invisibile 2

Gabriele Salvatores è uno dei pochi registi italiani che si annoia a fare lo stesso film, e prova a cambiare genere e stile. Hanno poco in comune Denti e Io non ho paura, Happy Family o Educazione siberiana. Due anni fa l’esperimento de Il ragazzo invisibile non sarà stato perfetto, ma la storia di crescita con supereroe alla triestina è stato un interessante tentativo. Ora, in perfetto stile Marvel, arriva anche il sequel. Il protagonista ha ormai 16 anni, ma rimane sempre un ragazzo speciale alle prese con la vita di ogni giorno. (m.d.)

Smetto quando voglio - Masterclass

Nel panorama autoriale del cinema italiano, a volte prevedibile, Smetto quando voglio è stata una ventata di freschezza e intelligenza, che per di più ci ha fatto molto ridere. Ha avuto il merito di mettere insieme un cast affiatato, ricomponendo perfino con Aprea/Sermonti/Calabresi un terzo della gang del mai dimenticato Boris. Inoltre Sidney Sibilia è un regista giovane davvero – e non nell’accezione italica di debuttante quarantenne - e lo dimostra anche girando non un solo sequel ma due, back to back. A questo punto non c’è altro da aggiungere sul perché Smetto quando voglio - Masterclass sta nella top dei nostri film più attesi. (d.c.)
Guarda il trailer di Smetto quando voglio - Masterclass.

L'uomo di neve

Il 2017 sarà l'anno in cui, finalmente, arriveranno sul grande schermo le avventure del poliziotto norvegese Harry Hole, quello creato dalla penna di Jo Nesbø, uno dei massimi esponenti del noir scandinavo. L'uomo di neve è l'adattamento del terzo romanzo della serie di Hole, e vedrà Michael Fassbender nei panni del protagonista, tanto brillante quanto tormentato, sulle tracce di un pericoloso serial killer. Alla regia, c'è uno dei migliori talenti in circolazione: Tomas Alfredson, lo svedese fattosi conoscere con bellissimi film come Lasciami entrare e La talpa.

Split

Bersagliato a prescindere, come se fosse l'artista più supponente e incompetente del mondo, M. Night Shyamalan ha recuperato parte della sua verve in The Visit (correggendola con più humor). Le personalità multiple di James McAvoy in Split ci intrigano, e potrebbero essere foriere di colpi di scena, un tempo marchio di fabbrica. La produzione a costo non smodato firmata da Jason Blum dovrebbe anche garantire a Shyamalan di andare per la sua strada senza incongrue aspettative economiche. (d.m.)
Guarda il trailer di Split.

La tenerezza

Perchè quando Gianni Amelio parte da un romanzo scritto da altri, lo trasforma in qualcosa di suo e perchè del sentimento che descrive - e che dà il titolo al film - sentiamo veramente il bisogno in un momento nel quale (come dice il regista) la realtà è sbagliata. A giudicare da una bellissima scena che ci è capitato di vedere, Elio Germano recita in stato di grazia. Sarà interessante osservarlo muoversi in una Napoli inedita perchè borghese e lontana dalla criminalità, ma non per questo indenne da crisi sul punto di scoppiare. (c.p.)

Thor: Ragnarok

L'anno scorso aspettavamo con ansia Doctor Strange e siamo stati premiati. Speriamo di avere la stessa fortuna con Thor: Ragnarok, che ci piace già sulla carta per una serie di motivi: il ritorno di Loki (ebbene sì, siamo fan del personaggio e la sua assenza nel secondo Avengers ci è pesata molto) e il ruolo più importante di Hulk nella vicenda, in un’ambientazione che si preannuncia epica. Ma soprattutto ci attira perché alla regia c’è il Taika Waititi di What We Do In The Shadows e Hunt For the Wilderpeople, un autore geniale, dotato della giusta dose di irriverenza e ironia per bilanciare alla perfezione gli elementi seriosi e quelli divertenti del Marvelverse. (d.c.)

Trainspotting 2

I film si amano anche perché arrivano in un determinato momento della vita. Trainspotting è uno di questi: fece irruzione alla fine della mia adolescenza, con il suo carico di scorrettezza salutare mentre abbandonavo la scuola verso l'ignoto. Sono passati così tanti anni e tentativi abortiti che c’è da augurarsi che questa storia sia quella giusta, nonostante quando lo scrittore Irvine Welsh è tornato a raccontare quei personaggi non abbia regalato meraviglie. Chissà se sceglierà la vita questa volta Rent, alias Ewan McGregor. (m.d.)
Guarda il trailer di Trainspotting 2.

Wonder Woman

Girl Power gridavano le Spice Girls negli anni 90. Nei vari universi di supereroi dove i maschi dominano la scena, questo è il primo film ad alto budget con un'indiscussa protagonista femminile (Supergirl del 1984 e Elektra del 2005 non contano), il primo film costato più di 100 milioni di dollari a essere diretto da una donna (Patty Jenkins). Altri ne verranno e non conviene proprio perdersi questa avventura ambientata cento anni prima di Batman v Superman con l'affascinante Gal Gadot alias Diana of Themyscira alias Donna Meraviglia. (a.b)
Guarda il trailer di Wonder Woman.

xXx: Il ritorno di Xander Cage

Vin Diesel conta più fan su Facebook (oltre cento milioni di persone lo seguono) di qualunque altro attore hollywoodiano. Questo non solo gli dà un enorme potere decisionale nei confronti degli studios, ma sono gli stessi fan a condizionare fortemente le decisioni dei produttori. Per esempio, se alla fine qualcuno un nuovo film su Xander Cage lo produce è proprio grazie alla grande richiesta dei fan di Vin. Funzionerà? (a.b)
Guarda il trailer di xXx: Il ritorno di Xander Cage.

Ma oltre a questi ci sono anche The Dark Tower, Alien Covenant, Mute, il remake di Suspiria, Spider-Man: Homecoming, Pirati dei Caraibi 5: la vendetta di Salazar, Cars 3, il nuovo Jumanji, Transformers 5: L'Ultimo Cavaliere, Molly's Game, War - Il Pianeta delle Scimmie, Logan Lucky, The Beguiled, Wonderstruck, Star Wars: Episode VIII, Baby Driver, Suburbicon, il nuovo film ancora senza titolo di Paul Thomas Anderson, La Bella e la Bestia e molti altri ancora.

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