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Festival di Pesaro 2021: il direttore Pedro Armocida presenta il programma della Mostra internazionale del Nuovo Cinema

È stato presentato a Roma, in una conferenza stampa trasmessa anche via streaming, il programma della 57esima edizione Mostra internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, che conferma uno sguardo attento alle tendenze, i sommovimenti e le ibridazioni del cinema contemporaneo.

Festival di Pesaro 2021: il direttore Pedro Armocida presenta il programma della Mostra internazionale del Nuovo Cinema

Fondato nel 1965 da due storiche firme della critica cinematografica italiana, Lino Micciché e Bruno Torri, la Mostra internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro è da quasi sessant'anni un appuntamento importante e storico per gli appassionati di cinema, un osservatorio privilegiato di tutte le tendenze, i sommovimenti e le mutazioni del cinema contemporaneo. Questa sua natura identitaria si conferma anche per l'edizione 2021 - la 57esima, che si terrà nel capoluogo marchigiano dal 19 al 26 giugno, in presenza - diretta ancora una volta da Pedro Armocida, che la dirige dal 2015 rimanendo fedele alla tradizione del passato ma senza paura di allargare ulteriormente lo sguardo fino a comprendere nuove forme di espressione audiovisiva come, è il caso di quest'anno, quella del videoclip.

Armocida ha presentato oggi a Roma, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in presenza ma anche trasmessa via streaming attraverso i social del festival, il programma del Festival di Pesaro 2021, manifestazione che verrà augurata - come oramai tradizione consolidata nella direzione Armocida - da un grande classico hollywoodiano di cui si celebra un'anniversario: e quest'anno tocca a I predatori dell'Arca perduta di Steven Spielberg, leggendario primo capitolo delle avvenure di Indiana Jones che compie 40 anni. A presentare il film di Spielberg - che per la seconda volta inaugura Pesaro dopo averlo fatto nel 2015 con Lo squalo - sarà Gabriele Mainetti, regista di Lo chiamavano Jeeg Robot e dell'atteso Freaks Out, ovviamente grande fan del regista americano. A chiudere, invece, un bel documentario intitolato The Most Beautiful Boy in the World, di Kristina Lindström e Kristian Petri, intrigante ritratto di Björn Andrésen, colui che, appena quindicenne, interpretò il bellissimo Tadzio in Morte a Venezia di Luchino Visconti e venne investito da un'ondata di fama internazionale che lo colse impreparato e ne condizionò tutta la vita successiva: una vita spericolata e affascinante. Questo film che racconta la vita e la carriera di Andrésen (di recente apparso anche nel Midsommar di Ari Aster) debutterà nelle sale italiane distribuito da I Wonder.

Pur rimarcando l'importanza delle tante sezioni che ha voluto ad articolare il ricco programma del suo festival, Armocida ha ricordato come il Concorso sia "la pietra angolare della Mostra di Pesaro, la sezione più legata alla storia del festival e alla definizione di 'Nuovo Cinema'. Un concorso che abbiamo voluto aperto a tutti i generi, a tutti i formati, a tutti i supporti e a registi a ogni punto della loro carriera, esordienti o affermati."
Sono 16 i titoli che quest'anno concorreranno alla vittoria del Premio Micciché, che verranno giudicati da una Giuria composta dal montatore Walter Fasano, dall'attore Edoardo Gabbriellini e dalla scrittrice Eleonora Marangoni (ma c'è anche una Giuria Giovani composta da 21 studenti universitari di cinema di tutta Italia).
Tra questi vanno sicuramente citati alcuni titoli: uno è The Witches of Orient, documentario già presentato a Rotterdam e diretto dal francese Julien Faraut, che nel 2018 ha vinto proprio il concorso di Pesaro col bellissimo John McEnroe: In the Realm of Perfection, e che questa volta racconta la storia incredibile e leggendaria della fortissima squadra di pallavolo femminile giapponese vincitrice dell'oro olimpico a proprio a Tokyo nel 1964, scatenando un'ondata di passione che si concretizzò anche nella realizzazione del cartone Mimì e le ragazze della pallavolo. Anche questo titolo verrà distribuito successivamente in Italia da I Wonder.



Nel concorso di Pesaro c'è anche What Do We See When We Look at the Sky?, fluiviale film diretto dal georgiano Alexandre Koberidze che ha suscitato gli entusiasmi della critica dopo la sua presentazione alla scorsa edizione della Berlinale, e che debutterà su MUBi; da segnalare un altro documentario di enorme interesse, There Are Not Thirty-Six Ways of Showing a Man Getting on a Horse, dell'argentino Nicolás Zukerfeld, straordinaria analisi della passione e dell'ossessione per il cinema che parte da un'omonima citazione di Raoul Walsh e declinata come un grande blob dedicato ai cinema classico americano e al tempo stesso come una storia gialla che parte da quella stessa frase per comprenderne la vera origine e gli eventuali fraintendimenti.
Tre i film italiani nel concorso di Pesaro 2021: mille cipressi di Luca Ferri, viaggio tra il metafisico e il surreale nella Tomba Brion di Carlo Scarpa; The Nightwalk di Adriano Valerio, confinamenti e fughe di un uomo bloccato a Shanghai durante la pandemia; Manifestarsi di Gianmarco Donaggio, esplorazione “microscopica” dei manifesti affissi a Milano.

L' Evento Speciale di Pesaro 2021, che per la prima volta celebra una donna ed è realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e con l'Istituto Luce, è dedicato a Liliana Cavani, di cui verranno proiettati al festival tutti i film per il cinema e che si concluderà con la proiezione della versione restaurata dalla Cineteca Nazionale, appositamente per Pesaro, di Al di là del bene e del male, film che il conservatore della Cineteca Alberto Anile ha definito "duro e particolare", e in tensione costante verso il futuro pur rimanendo aggrappato al suo presente e facente tesoro del passato. Come coronamento di questo omaggio alla Cavani ci sarà una tavola rotonda, alla presenza della stessa regista, in cui si presenterà il volume "Liliana Cavani. Il cinema, i film", curato dallo stesso Armocida con Cristiana Paternò e pubblicato nella collana Nuovocinema di Marsilio, storico partner delle pubblicazioni del festival.
Il Cinema in spiaggia, altro tradizionale appuntamento pesarese, sarà quest'anno dedicato a Giulietta Masina nel centenario della sua nascita: verranno proiettati in 35mm otto film dell'attrice, dai felliniani Giulietta degli Spiriti, Ginger e Fred, Il bidone e Luci del varietà fino a titoli come Nella città l’inferno di Renato Castellani, Europa ’51 di Roberto Rossellini, Non stuzzicare la zanzara di Lina Wertmüller e Senza pietà di Alberto Lattuada.

Ospiti della Mostra di Pesaro saranno anche Paolo Mereghetti e Piera Detassis, chiamati da Armocida ("mi piace l'idea di riportare al festival critici che vi avevan partecipato da giovanissimi") a raccontare e presentare al pubblico, nella cornice di Piazza del Popolo, i loro film del cuore, che saranno rispettivamente Midnight in Paris (che nel 2021 compie 10 anni) e La messa è finita. E Armocida non esclude collegamenti in video con Woody Allen e Nanni Moretti.
E poi ancora novità come il Pesaro Film Festival Circus, "festival nel festival" dedicato al pubblico composto da bambini e ragazzi; Open Access Cinema, sezione che si propone di riflettere, con l'uso di internet, su cosa sia e cosa significhi realizzare un festival online come è accaduto in questi ultimi mesi di pandemia; Vedocinema, sezione curata da Luca Pacilio e dedicata al mondo dei videclip con un omaggio particolare a uno dei nostri migliori autori in quel settore, UOLLI; un focus sulle produttrici europee e molto altro ancora. Tra cui due proiezioni speciali: quella di Lumina di Samuele Sestieri, giovane regista romano alla sua opera seconda dopo il sorprendente I racconti dell'orso che venne presentato anni fa al Torino Film Festival; e quella di Sei ancora tu, che nasce dalla collaborazione tra il coreografo Francesco Marilungo e la videomaker Chiara Caterina.
Da segnalare anche che da quest'anno Emergency è Charity Partner ufficiale del festival, e presenterà lì in anteprima il corto Capitan Didier diretto da Margherita Ferri e scritto da Roberta Palmieri, prodotto dalla LYNN di Matteo Rovere e parte del progetto "Una storia per Emergency", che proprio nel corso nella Mostra presenterà il nuovo bando per il 2022.

Tutte le infomazioni sono sul sito ufficiale della Mostra internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.

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