Emmanuelle Seigner blasta l'Academy e difende il marito Roman Polanski

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Emmanuelle Seigner blasta l'Academy e difende il marito Roman Polanski

Quando si dice "andarsele a cercare".
Con una mossa quantomeno scoordinata dal punto di vista diplomatico, e non solo, l'Academy aveva proposto anche a Emmanuelle Seigner, tra numerosi altri professionisti del cinema, di entrare a far parte dell'associazione.
Cosa si aspettassero i signori dell'Academy come risposta da una donna che è sposata da quasi trent'anni a quel Roman Polanski che la stessa Academy aveva ritenuto di espellere lo scorso 3 maggio per questioni legate a vecchie accuse di molestie tornate in auge grazie a #MeToo, non è dato saperlo.
Quale sia stata la risposta al vetriolo dell'attrice, invece, lo sappiamo benissimo, grazie alla lettera di risposta che Seigner ha ritenuto di rendere pubblica attraverso la pubblicazione sul giornale francese "Le Journal du dimanche".

"L'Academy probabilmente pensa io sia un'attrice senza spina dorsale, un'arrampicatrice sociale, capace di dimenticare di essere stata sposata per gli ultimi 29 anni con uno dei più grandi registi del mondo," ha scritto l'attrice in uno dei passaggi più infuocati della sua lettera. "Lo amo, è mio marito e il padre dei miei figli. È stato cacciato come un paria. Eppure, questi stessi accademici senza nome ritengono io debba 'salire la scalinata della gloria' alle sue spalle? Che ipocrisia insopportabile. Questa proposta è l'insulto che fa traboccare il vaso. Non posso più rimanere in silenzio. Voi mi offendete mentre dichiarate di voler proteggere le donne!"

"Roman Polanski è il creatore di personaggi femminili indimenticabili, interpretati da Sharon Tate, Catherine Deneuve, Mia Farrow, Faye Dunaway, Nastassja Kinski e Sigourney Weaver," ha proseguito poi la Seigner. "Non ha alcuna somigliaza con questa caricatura di mascolinità, con questo sintomo del male che devasta il mondo del cinema".
Nella lettera, Emmanuelle Seigner dice anche che l'espulsione di Polanski dall'Academy è avvenuta nel "tentativo di soddisfare lo zeitgeist," e ha concluso la sua invettiva in modo lapidario: "Ai membri dell'Academy ho solo una cosa da dire: questa donna qui non l'avrete mai."



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