Edward Norton dà il via a una campagna di crowdfunding per un profugo siriano

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Edward Norton dà il via a una campagna di crowdfunding per un profugo siriano

L'attore americano Edward Norton ha dato il via a una campagna di crowdfunding con la sua piattaforma, Crowdrise, a favore di un profugo siriano, "Lo Scienziato", che si stabilità a Troy.

Dell'uomo si era parlato la settimana scorsa in una serie di post sul blog Humans of New York e nel Detroit News. Sedici persone sono morte nel bombardamento della sua casa due anni fa, tra cui sette appartententi alla sua famiglia, inclusa la moglie, fatta a pezzi dall'esplosione. I figli -  il maschio all'epoca aveva solo 14 anni - sono rimasti traumatizzati dalla tragedia. L'uomo, di cui sul sito si vedono foto da solo e insieme ai figli, ha perso tutto, non ha il permesso di lavorare legalmente ed è rimasto senza soldi, ma ha progetti da proporre e voglia di contribuire al benessere della società.

"Ho visto questa storia su uno dei miei siti preferiti, Humans of New York, e mi ha commosso tantissimo - ha scritto Norton su Crowdrise - quest'uomo ha subito delle perdite profonde che avrebbero distrutto lo spirito di molte persone, eppure desidera una possibilità di contribuire positivamente al mondo. Se non accogliamo persone come questa nelle nostre comunità e non diamo forza al suo sogno di lasciare il segno con la sua vita, allora non siamo il paese che ci raccontiamo di essere".

Anche il presidente Obama, su Facebook, ha accolto il profugo con queste parole: "Come marito e padre non riesco nemmeno a immaginare la perdita che lei ha subito. Lei e la sua famiglia siete fonte di ispirazione. So che la fantastica gente del Michigan la accoglierà con la compassione e il sostegno che merita. Certo, lei può ancora fare la differenza nel mondo e siamo fieri che segua i suoi sogni qui. Benvenuto nella sua nuova patria. Lei è parte di quello che rende grande l'America".

Al momento la campagna lanciata da Norton ha raccolto 388.000 dollari. Il denaro donato sarà ultilizzato "per aiutare la sua famiglia, così che il padre possa ottenere le cure mediche di cui ha bisogno (per un cancro allo stomaco, ndr) e continuare il suo lavoro e la sua famiglia possa costruirsi una vita stabile dopo la tragedia e, come ha detto lo scienziato in modo bellissimo, per sostenere il suo sogno di dare un contributo al mondo".



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