E' morto Vittorio Taviani, fratello di Paolo, autore di La notte di San Lorenzo, Kaos e Padre Padrone

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E' morto Vittorio Taviani, fratello di Paolo, autore di La notte di San Lorenzo, Kaos e Padre Padrone

Dell'ultimo Una questione privata con Luca Marinelli, Vittorio Taviani, spentosi all'età di 88 anni dopo una lunga malattia, era stato solo cosceneggiatore. Per la prima volta aveva lasciato la regia solo al fratello Paolo Taviani, inseparabile da quando avevano iniziato quella che sarebbe stata una delle più stimate carriere della nostra cinematografia.
Originario della provincia di Pisa, figlio di un antifascista, lasciò presto gli studi di legge negli anni Cinquanta, per dedicarsi all'audiovisivo con suo fratello Paolo e Valentino Orsini. Sulle prime lavorano su documentari a sfondo rigorosamente sociale, un'ispirazione che non verrà mai meno e sosterrà anche le loro narrazioni.
I film a soggetto iniziano nel 1962 con Un uomo da bruciare, dove Gian Maria Volontè è un attivista che torna in Sicilia e cerca di risvegliare le coscienze: è diretto a sei mani, perché la collaborazione con Orsini continua, anche con il successivo I fuorilegge del matrimonio (1963), sull'assenza in Italia all'epoca di una legge sul divorzio.

Paolo e Vittorio iniziano a lavorare in coppia con I sovversivi (1967, dove è attore Lucio Dalla), Sotto il segno dello scorpione (1969, parabola politica in chiave preistorica, ancora con Volontè). Giulio Brogi è il mattatore di San Michele aveva un gallo (1972), storia della prigionia di un anarchico nel 1870. Ed è un anarchico anche il Fulvio di Marcello Mastroianni in Allonsanfàn (1974). Padre padrone (1977, Palma d'Oro a Cannes) è la storia autobiografica dello scrittore Gavino Ledda, con Saverio Marconi e Omero Antonutti (nel cast appare anche Nanni Moretti).

Dopo il rapporto a tre in un momento di crisi ideologica raccontato in Il prato (1979), i Taviani tornano sulla II Guerra Mondiale con La notte di San Lorenzo (1982), vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes. In Kaos (1984) si propongono di adattare alcune novelle di Luigi Pirandello, dando anche una preziosa possibilità a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Dopo il Leone d'oro alla Carriera ricevuto nel 1986 da entrambi i fratelli, passano a dipingere il sogno americano attraverso l'artigianato scenografico in Good Morning Babilonia (1987).
Tra i lungometraggi del periodo successivo, ricordiamo Il sole anche di notte (1990), il fiabesco Fiorile (1993), Le affinità elettive (1996, da Goethe), Tu ridi (1998 con Antonio Albanese, di nuovo da due novelle di Pirandello), La masseria delle allodole (2007, sul genocidio armeno durante la I Guerra Mondiale).

Paolo e Vittorio Taviani hanno in tempi più recenti vinto un Orso d'Oro e il Premio della giuria ecumenica con Cesare deve morire (2012): si tratta di un film dedicato alla rappresentazione, all'interno del carcere di Rebibbia, del Giulio Cesare di Shakespeare. Prima del citato Una questione privata, Paolo e Vittorio Taviani si erano dedicati all'adattamento di un altro caposaldo della nostra cultura letteraria, il Boccaccio, con Meraviglioso Boccaccio (2015).



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