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Desconocido - Resa dei conti: curiosità sul thriller mozzafiato ambientato nella splendida Galizia

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Nel 2015 arrivava al cinema l'opera prima di un autore galiziano, Dani de La Torre, interpretata da uno straordinario Luis Tosar, un thriller senza respiro all'interno di una macchina con una bomba nascosta.

Desconocido - Resa dei conti: curiosità sul thriller mozzafiato ambientato nella splendida Galizia

Nel settembre 2015 Desconocido – Resa dei conti viene presentato nella sezione Venice Days della 72esima Mostra del cinema di Venezia e arriva nelle sale italiane il 31 marzo 2016. Candidata a 8 premi Goya spagnoli, quest'adrenalica opera prima di Dani De La Torre ne vince due, per il montaggio e il sonoro. Si tratta di un action thriller al cardiopalma, che si svolge “in tempo reale” all'interno dell'auto di Carlos, un funzionario di banca. Mentre porta i bambini a scuola, l'uomo riceve una telefonata da uno sconosciuto che lo avverte che sotto i sedili c'è una bomba e che qualsiasi tentativo di uscirne causerà un'esplosione. Per salvare la vita sua e dei figli, dovrà depositare una certa somma su un conto corrente. È l'inizio di un incubo e di una corsa a rotta di collo contro il tempo per fare quello che lo sconosciuto richiede.

Parla il regista di Desconocido – Dani De La Torre

La sorpresa di Desconocido, uno del thriller spagnoli più sorprendenti, originali e tesi degli ultimi anni, che non ha niente da invidiare a tanti action americani, si deve al regista galiziano Daniel De La Torre Alvarado, che si firma semplicemente come Dani De La Torre, nato nel comune galiziano di Monforte de Lemos nel 1975. Prima del debutto ha diretto tre cortometraggi e due episodi di una serie televisiva. Dopo Desconocido ha girato un altro cortometraggio e un secondo film nel 2018, A Sombra de Lei, sempre con Luis Tosar come protagonista, che ha vinto il Goya per la scenografia, i costumi e la fotografia. Dopo aver fatto incetta dei premi galiziani per il cinema, i Mestre Mateo, vincendone ben 12 col suo primo film, De La Torre ne ha vinti altri quattro col secondo, rimasto inedito da noi. L'idea di Desconocido, scritto da Alberto Marini, nasce, raccontava De La Torre all'epoca: “dalla situazione in Spagna che si trova in una grave crisi economica da circa tre anni, con le banche che hanno venduto ai loro clienti “prodotti tossici”, ovvero investimenti ad alto rischio. Questo è stato il seme da cui è nato Desconocido: pensare alle storie umane delle persone vittime di questa crisi, riflettere sugli imbrogli, su come una persona possa rovinare la vita ad un'altra e trasformarla in un inferno con una semplice decisione, senza nemmeno rendersene conto. Il titolo, “lo sconosciuto”, fa riferimento proprio allo sconosciuto che ognuno di noi ha dentro di sé. Nella vita prendiamo tutti delle decisioni che possono danneggiare altre persone”.

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De La Torre racconta così lo stile e i modelli di riferimenti di Desconocido: “Anche se non avevamo tanti mezzi come li hanno gli americani per fare un film thriller d'azione, visto che avevamo una storia socialmente importante, volevo anche che fosse anche attraente esteticamente, unica e diversa. Doveva tenere avvinto lo spettatore senza mai lasciarlo respirare. È quello il cinema che mi piace fare e vedere, quello di Tony Scott, Michael Mann, Alfonso Cuaron, un cinema che adoro perché, mentre racconta una storia importante, allo stesso tempo emoziona, cattura e fa sognare lo spettatore grazie allo stile”.

Chi è Luis Tosar, il bravissimo protagonista di Desconocido

Calvo, con sopracciglia folte e una grande espressività, Luis Tosar è la vittima/carnefice inconsapevole del film. Anche lui come De La Torre è nato in Galizia, a Lugo, nel 1971. Ha iniziato a recitare a teatro e ha ottenuto grande notorietà in Spagna con la serie tv Mareas Vivas. Al cinema si fa notare nel 2009 col ruolo di Malamadre in Cella 211, per cui vince il suo secondo premio Goya. Il primo lo aveva vinto come non protagonista nel 2003 per I lunedì al sole di Fernando Léon de Aranoa. In tutto è stato candidato 8 volte ai Goya e ha ottenuto numerosi altri riconoscimenti europei. È anche musicista e cantante col gruppo rock The Ellas. De La Torre sostiene che per lui “Per me Luis è il miglior attore del mondo. È galiziano come me e ho sempre desiderato lavorare con lui. Rende vero e autentico quello che potrebbe sembrare poco credibile o una classica storia da film americano. Per un attore è molto difficile recitare sempre all'interno di un'auto senza poter uscire, stare sempre in tensione, rispondere al telefono, parlare coi figli, guidare... lui riesce a conferire verità a tutto questo, ha questo dono. Quando è nata la storia c'erano solo due righe scritte e il suo nome era già in quelle due righe. Senza di lui non avremmo fatto il film”.

Desconocido e la Galizia

Protagonista a pieno titolo del film è anche la Galizia, terra d'origine di regista e interprete. Comunità autonoma nel Nord Ovest della Spagna, confinante da un lato con l'Oceano Atlantico, dagli altri col Golfo di Biscaglia, le Asturie e il Portogallo, è una regione affascinante, divisa in quattro province, dalla ricca cultura musicale e molto amata dai turisti. Carlos corre con la sua auto nelle strade strette e caratteristiche di La Coruña, nella cui piazza principale si svolge l'epilogo della storia.

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  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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