Dave Bautista a spada tratta contro la Disney sul suo futuro nei Guardiani della Galassia

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Dave Bautista a spada tratta contro la Disney sul suo futuro nei Guardiani della Galassia

Dopo i noti (e vecchi) fatti che hanno portato al licenziamento di James Gunn dalla regia del terzo capitolo dei Guardiani della Galassia, che era diventato una sua creatura grazie al suo distintivo stile e al suo umorismo, Dave Bautista continua a farsi sentire ed è diventato il paladino più leale e accanito dell'uomo che ha diretto i primi due, anche più del resto del cast, con cui ha firmato una lettera aperta giorni fa.

Non possiamo che ammirarne la coerenza e la capacità di parlare senza peli sulla lingua nel criticare apertamente un colosso come la Disney/Marvel e mettendo magari a rischio la sua carriera futura. Ma di fronte all'ingiustizia non c'è considerazione che tenga, e il buon Drax non si trattiene. Dopo esser stato il primo a dire di non essere assolutamente d'accordo sulla decisione dello Studio, è tornato sull'argomento. Lo ha fatto su Twitter, un social su cui è particolarmente attivo (e che è costato caro a Gunn), rispondendo alla domanda di un fan, che gli chiedeva se avrebbe lasciato il film: "Farò quello che sono obbligato per legge a fare, ma fare i Guardiani della Galassia senza James Gunn non è quello per cui ho firmato. E' anche piuttosto nauseante lavorare per qualcuno che ha dato consistenza a una campagna diffamatoria di cybernazi fascisti. Questo è quel che penso".

Bautista ha poi rilasciato un'inrtervosta a ShortList in cui ha ribadito la sua decisione di uscire dal cast nel caso lo Studio decida di non utlizzare la sceneggiatura (completa) scritta da Gunn. "La mia posizione in questo momento è che se la Marvel non usa quel copione, gli chiederò di sciogliere il mio contratto, di tagliare la mia parte o prendere un altro attore per il personaggio.. Se non lo facessi arrecherei danno a James".

Vedremo come risponderà lo Studio, ma, come dicevamo, è commovente questa difesa a spada tratta e senza riserve dell'amico da parte di Bautista, in un momento storico in cui a Hollywood c'è gente che ha paura anche della propria ombra. La Disney al momento tace, ma pare certo che non abbia intenzione di ripensarci, nonostante le oltre 300.000 firme raggiunte in pochissimi giorni dalla petizione lanciata dai fan perché riassumesse James Gunn.



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