News Cinema

Cloverfield: tra mostri e misteri

La storia di uno dei fenomeni mediatici e di vital marketing più imponenti delle ultime stagioni: quello del monster movie Cloverfield


Alla prova dei fatti, Cloverfield deve ancora essere valutato – anche se per il momento tutto farebbe sperare per il meglio – ma vada come vada, almeno per un motivo questo atteso monster movie prodotto dall'instancabile J.J. Abrams sarà ricordato a lungo. Cloverfield è stato infatti protagonista di una delle più intense e meglio strutturate campagne di viral marketing applicate al cinema che si ricordino. Detto in soldoni, il viral marketing (o marketing virale) è quel tipo di marketing che mira a fare promozione ad un certo bene di consumo attraverso canali diversi da quelli tradizionali, non puntando sulla pubblicità diretta ma sul passaparola e sullo stimolare la curiosità del consumatore grazie ad una o più idee centrali che trattano il prodotto in maniera solo trasversale. Va da sé che per le campagne di viral marketing la rete gioca un ruolo di primissimo piano.

Per quanto riguarda Cloverfield, l'idea è stata quella di pubblicizzarlo ammantandolo di un'aura di mistero, creando poi una serie di misteriosi e fittizi siti internet collegati al film in maniera sottile o addirittura incerta. Andiamo per gradi. J.J. Abrams ha dichiarato di essere stato folgorato dall'idea di realizzare un nuovo monster movie dopo un viaggio in Giappone, che gli ha stimolato la voglia di dare vita ad un mostro a-la-Godzilla che fosse però figlio della cultura occidentale (statunitense in particolare) e non di quella nipponica. Presentato il progetto alla Paramount, ed ottenuto il via libera a febbraio del 2007, Abrams ha dato il via al progetto, concordando con lo Studios americano il massimo riserbo attorno al film. Mistero che a lungo ha riguardato persino il titolo: per mesi non è stato chiaro se il film si sarebbe chiamato Cloverfield (come poi accaduto), o 1-18-08 (dalla data d'uscita del film) o in qualche altro modo.
Anche per quanto riguarda il casting Abrams e il suo team hanno lavorato affinché non ci fossero fughe di notizie sulla trama del film, tanto che gli attori che si sono presentati ai provini non li hanno sostenuti sulla base del vero copione, ma di scene scritte per i serial tv ideati dallo stesso Abrams (come Alias o Lost) o di pagine che poi non avrebbero trovato spazio nella sceneggiatura poi effettivamente utilizzata per le riprese. Lo stesso primo trailer diffuso dalla Paramount e fatto uscire negli States in testa alle copie di Transformers è stato realizzato in modo tale da rendere Cloverfield un film misterioso ed enigmatico sia per quanto riguarda la sua trama che per quanto riguarda la tipologia e le fattezze del mostro che arriva a devastare la città di New York. A tale proposito: Abrams ha di recente rivelato che scena presente nel trailer in cui la testa decapitata della Statua della Libertà crolla nel bel mezzo della città è stata ispirata dalla locandina originale di 1997: Fuga da New York, nella quale appunto la testa della statua troneggia in una via newyorchese. Se a questo poi aggiungiamo che sia il produttore che il regista di Cloverfield sono grandi fan del Pianeta delle scimmie, la scelta si spiega ancora meglio.

Tutte queste mosse e questi accorgimenti hanno ovviamente stimolato la curiosità degli appassionati di cinema e dei tanti “seguaci” che Abrams ha in tutto il mondo grazie al lavoro svolto con le serie tv da lui ideate e prodotte. E J.J. non ha deluso le loro aspettative, dando il via ad un programmato stillicidio di (non) notizie attraverso la creazione di numerosissimi siti internet fittizi che magari non rivelano reali dettagli sulla trama del film o sul mostro che ne è protagonista, ma che hanno costruito una sorta di universo parallelo legato al progetto.
Ad esempio quello della bibita Slusho!, drink peraltro già apparso in diverse altre produzioni targate Abrams del quale si trovano on line finte pubblicità televisive; o come quello della misteriosa Tagruato Corporation, una società nipponica di trivellazioni o quello della T.I.D.O. Wave, associazione ambientalista che avvera proprio le attività della Tagruato. Siti come questi sono spesso enigmatici e apparentemente poco rivelatori, ma in realtà ricchi di segreti e sezioni più o meno nascoste che hanno fatto impazzire i fan di mezzo mondo.
Uno degli esempio più recenti di come sia funzionale alla promozione del film la creazione di questo vero e proprio mondo alternativo è stata la pubblicazione sul sito della Tagruato di un “comunicato stampa” che annunciava la distruzione di una piattaforma al largo del mare del Giappone e la contemporanea diffusione su intenet di falsi telegiornali (compreso uno in versione italiana) che davano la notizia: il tutto lasciava ovviamente intendere che a distruggere la piattaforma sia stato proprio il misterioso mostro protagonista di Cloverfield. E ancora: è stata creata una pagina MySpace di uno dei protagonisti del film, Rob Hawkings e lanciato un sito collegato ad altri due personaggi del film contenente video che potrebbero contenere indizi relativi alla trama del film. Mentre coloro i quali si erano registrati alla newsletter del sito di Slusho! hanno ricevuto via e-mail immagini sonar che documentano l'avvicinarsi a New York di una misteriosa creatura sottomarina.
Certo, questo proliferare di siti e video alle volte ha creato grande confusione, come nel caso di due strane pagine web chiamate EthanHaasWasWrong e EthanHaasWasRight: ricche di enigmi e misteri, le pagine hanno chiari riferimenti all'universo letterario di H.P. Lovecraft. Inizialmente furono collegate al film, spingendo molti a ritenere che la misteriosa creatura di Cloverfield potesse essere derivata dalla mitologia creata dallo scrittore americano, e quindi essere figlia di uno dei tanti mostri di Chtulu. Ma lo stesso J.J. Abrams avrebbe smentito il collegamento di tali siti al film da lui prodotto; ulteriori notizie avrebbero collegato i due siti in questione ad un videogame di ruolo prodotto da una software house chiamata Alpha Omega, che è però risultata sconosciuta pressoché a chiunque.
Se quindi la smentita di Abrams fosse sincera o meno si scoprirà solo vedendo il film. Last but not Least, lo stesso sito virale ufficiale del film non ha mai fornito dati certi sul film, limitandosi a lungo a presnetare una serie di fotografie che celavano vaghi indizi sul personaggi del film e sulle sue premesse.

Chi però non avesse avuto modo, tempo o voglia di stare dietro a questa sterminata selva di indizi e riferimenti sparsi per l'intricato universo del web non si deve preoccupare, che come rimarcato dal regista del film Matt Reeves l'esperienza di Cloverfield sarà totalmente frubile anche per chi non abbia mai cliccato su uno dei tanti siti collegati al film. “Tutte le storie, le connessioni e gli indizi su Internet sono una sorta di prisma, rappresentano un altro modo di guardare alla stessa cosa. Si tratta solo di un modo diverso ed eccitante di raccontare una storia,” ha detto Reeves.

Cosa ci si può aspettare quindi, da Cloverfield? Innanzi tutto un grandioso e spettacolare monster movie, anche se resta tutto da vedere di che tipo di mostro si tratterà. Che sia una creatura d'origine lovecraftiana, Voltron, un simil-Godzilla o anche una sorta di leone gigante come qualcuno suggeriva su Internet, o anche che i mostri siano più di uno, quel che è certo è che sia Abrams che il regista Reeves hanno sottilineato come un'operazione del genere non possa prescindere dal contenere riferimenti iconici o metaforici al disastro dell'11/9, pur rimarcando che il loro “è un film e solo un film”.
Una delle poche certezze è che Abrams e Reeves erano molto interessati a realizzare un film catastrofico di grandi proporzioni che però ponesse grande attenzione all'elemento umano, ai giovani protagonisti e alle loro relazioni, utilizzando un tono simile a quello di un'altra serie tv creata da J.J. Abrams, Felicity.
Per raggiungere quest'ambizioso risultato, le menti dietro Cloverfield hanno deciso realizzare un film nel quale le vicende siano esclusivamente raccontate attraverso gli obittivi delle videocamere in loro possesso – operazione in qualche modo anticipata da George Romero con il suo nuovo Diary of the Dead, che utilizza il medesimo artificio linguistico – come è possibile vedere dalle immagini del trailer e del primo teaser.
Cloverfield quindi non si annuncia solo come un film spettacolare ed avvincente, ma anche come un'opera che per tema e forma potrebbe dire qualcosa di interessante sui tempi che stiamo vivendo. Certo, il rischio che il tutto si trasformi in una grande delusione c'è, ed è vero che che J.J. Abrams è indubbiamente un furbacchione ed un genio della pubblicità; ma è anche difficilmente negabile che quanto da lui creato fino a questo momento in tv ed al cinema ha sempre perlomeno garantito un elevatissimo tasso d'intrattenimento. Lo abbiamo detto in apertura e lo ripetiamo, quindi: al momento, il misterioso Cloverfield fa davvero ben sperare.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming