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Christopher Reeve onorato da Google nel giorno del suo 69° compleanno

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Google ricorda oggi 25 settembre il compianto attore Christopher Reeve, nel giorno del suo compleanno, dedicandogli il doodle.

Christopher Reeve onorato da Google nel giorno del suo 69° compleanno

Il doodle di Google, lo "scarabocchio", come può essere tradotto letteralmente, è una variante del logo del motore di ricerca disegnata per ricordare la nascità di personalità importanti, di feste o ricorrenze particolari. Oggi, 25 settembre 2021, Google dedica il doodle a Christopher Reeve nel giorno in cui avrebbe compiuto 69 anni. L'indimenticato attore che ha incarnato al cinema dal 1978 al 1987 in quattro film il miglior Superman dello schermo, a detta di molti fan della DC Comics, nacque a New York nel 1952. Quattro anni dopo i suoi genitori si separarono e lui andò a vivere con la madre a Princeton, New Jersey, a metà strada tra New York e Filadelfia. L'interesse di Reeve per la recitazione arrivò all'età di 9 anni quando fu scelto per partecipare a un'operetta scolastica. A quindici anni questo interesse si solidificò e inizio a frequentare corsi di teatro più avanzati, ma sua madre gli fece capire l'importanza di finire gli studi prima di intraprendere la carriera da attore.

Christopher Reeve: gli anni da studente universitario

Proprio per non cedere al richiamo del palcoscenico, Reeve scelse l'università di Cornell che era la più lontana da New York rispetto alle altre che lo avrebbero accettato come studente. Portò avanti studi e teatro per due anni per poi trascorrere un periodo in Scozia, e successivamente a Parigi, osservando al lavoro gli attori del vecchio continente. Rientrato negli Stati Uniti, riuscì a farsi trasferire a alla Julliard University di New York che parallelamente agli studi classici offriva un prestigioso corso per le arti recitative. La selezione per far parte di quel corso fu spietata: 2000 aspiranti attori vennero valutati per 20 posti disponibili. Reeve fu uno dei prescelti ed qui che conobbe e diventò amico di un altro dei meritevoli venti, Robin Williams. Reeve e Williams furono gli unici due studenti di quell'annata del 1973 ad essere ammessi ad un più avanzato programma con l'allora 43enne attore John Hauseman, fresco vincitore del premio Oscar. Nonostante iniziasse a ricevere offerte di ingaggio da parte di diverse compagnie teatrali, Reeve non le accettò per mantenere la promessa fatta alla madre. Si laureò rientrando alla Cornell l'anno successivo, nel 1974.

Christopher Reeve: i primi ruoli da attore professionista

Il primo lavoro importante lo portò sul palcoscenico di Broadway con la pièce teatrale A Gravity of Matter in cui recitava accanto a Katherine Hepburn. Recitò al contempo in una soap opera televisiva e ottenne un piccolo ruolo nel film Salvate il Gray Lady, suo esordio cinematografico. Il successivo ingaggio per il cinema fu proprio quello che gli diede fama e gloria. Con i suoi 193 centimetri di altezza e l'idea, da lui portata, che Superman e Clark Kent potessero essere figure maschili in grado di mostrare diversamente gentilezza e vulnerabilità, Reeve fu perfetto per la parte del supereroe. Il primo film del 1978 è considerato ancor oggi una delle migliori trasposizioni di un fumetto sullo schermo. Al di là di questo personaggio e dei tre successivi e inferiori sequel, Reeve recitò anche in I bostoniani, Street Smart, Il villaggio dei dannati, Quel che resta del giorno con Anthony Hopkins e nel brillante adattamento di Rumori fuori scena nel cui cast compaiono anche Michael Caine e John Ritter.

Christopher Reeve: il tragico incidente

È nel 1995, all'età di 43 anni, che rimase paralizzato dal collo in giù a causa di una caduta da cavallo. Quando riprese coscienza, alcuni giorni dopo l'incidente, Reeve fu informato dai medici del fatto che non avrebbe più potuto muovere il suo corpo, né respirare senza l'ausilio di un macchinario. L'attore disse alla moglie Dana che non avrebbe voluto diventare un peso per la famiglia e che forse sarebbe stato meglio "lasciarlo andare". La donna gli rispose che avrebbe appoggiato qualunque sua decisione e che sarebbe rimasta accanto a lui per sempre, qualunque fosse la sua condizione. Fu proprio il vecchio compagno di corso Robin Williams a fargli tornare il sorriso quando, andandolo a trovare in ospedale, finse di essere un medico russo che doveva eseguire un esame rettale. Williams contribuì anche ad alcune delle ingenti spese mediche che il suo amico avrebbe dovuto sostenere. Christopher Reeve arrivò ad accettare la sua nuova condizione e ad usare la sua fama per diventare portavoce delle persone con disabilità gravi. Morì il 10 ottobre del 2004 per un arresto cardiaco. Sua moglie Dana morì 17 mesi più tardi, in seguito a un cancro ai polmoni nonostante non avesse mai fumato una sigaretta. La fondazione che porta il nome di entrambi è tutt'oggi operativa e raggiungibile al sito www.christopherreeve.org.

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