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Chi sono le vergini giurate del film con Alba Rohrwacher?

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Il film di Laura Bispuri arriverà al cinema il 19 marzo

Chi sono le vergini giurate del film con Alba Rohrwacher?

Dopo la presentazione in concorso allo scorso Festival di Berlino, uscirà sui nostri schermi il 19 marzo Vergine giurata, il film di Laura Bispuri con protagonista Alba Rohrwacher.

Liiberamente ispirato all'omonimo romanzo di Elvira Dones, il film racconta la storia di Hana, una bambina che cresce sulle montagne albanesi, dove vige una cultura arcaica, maschilista, basata sull'onore, che non riconosce alle donne alcuna libertà; padri, fratelli e mariti hanno su figlie, sorelle e mogli un vero e proprio potere di vita e di morte. Per sfuggire al suo destino Hana si appella proprio alla legge della sua terra, il Kanun: giura di rimanere vergine, prende il nome di Mark e si fa uomo, ottenendo così gli stessi diritti dei maschi, ma rinunciando alla sua femminilità e ad ogni forma di amore. Un rifiuto che diventerà la sua prigione. Ma qualcosa di vivo si agita sotto alle nuove vesti e questo sarà l'inizio di un viaggio a lungo rimandato.

Cos'è esattamente il Kanun e soprattutto chi sono esattamente le vergini giurate?



Il Kanun: è il più importante codice consuetudinario albanese. Da secoli regola la vita sociale nelle zone più arretrate dell'Albania, soprattutto nel nord. Il codice si occupa di diritto civile e penale disciplinando numerosi aspetti come la famiglia, il matrimonio, i contratti, il lavoro, la proprietà, i delitti infamanti e il risarcimento dei danni. Non c'è momento della vita comunitaria di cui il Kanun non si occupi minuziosamente.
Proprio nei libri dedicati alla parola data, all'onore personale e alla vendetta di sangue, si comprende perché l'area balcanica composta dall'Albania settentrionale, dalla Macedonia e dal Montenegro è l'ultima regione tribale europea. Parola data, vendetta di sangue, e assoluta solidarietà tra i membri della famiglia, caratterizzano l'albanese come "uomo d'onore". Il Kanun, sull'onore, è lapidario: "Di fronte alla legge il disonorato è considerato come persona morta". Da qui, il principio che "il sangue non si sostituisce con la multa" poiché l'onore non può essere ripristinato con un risarcimento pecuniario. Al contrario, "il disonorato non si appella alla giustizia e il valoroso si fa giustizia da sé". Fortissimo è anche il senso di appartenenza alla famiglia, un sistema patriarcale, basato sul clan, guidato dall’uomo più anziano. Secondo il Kanun "la donna è un otre, che sopporta pesi e fatiche". Non ha minime capacità decisionali, non ha diritti di proprietà e non viene inclusa nelle faide della vendetta. La sua vita è fortemente condizionata dalla figura maschile.

Le vergine giurate: alla donna che diventa vergine giurata viene riconosciuto il diritto di proclamarsi uomo, di comportarsi come tale e di acquisire tutti i diritti che il Kanun riserva esclusivamente agli uomini. Dell'esistenza di questo fenomeno si hanno testimonianze da almeno 200 anni. Oggi si contano un centinaio di vergini giurate, che abitano tra il Kosovo e le aree confinanti in Albania, mentre prima il fenomeno era sviluppato anche in Serbia, in Montenegro e in Bosnia. Per diventare una vergine giurata (Burnesha) la donna è obbligata alla totale astensione dalla vita sessuale. Si veste come gli uomini, poiché l'abbigliamento maschile viene visto come un elemento che legittima il giuramento della conversione fatto davanti a 12 uomini del villaggio. Dopo il giuramento la vergine assume un comportamento maschile, prende un nome da uomo, si arma, può fumare, bere e mangiare con gli uomini nella stanza dove alle donne non è permesso restare. Inoltre acquisisce il diritto di gestire, comprare e vendere proprietà, può partecipare alla guerra e alla vendetta tra i clan e ha pari diritti rispetto agli altri uomini. Ma non potrà mai contrarre matrimonio o stringere relazioni con nessuno dei due sessi.



Per capire il contesto in cui è ambientato Vergine Giurata e abbracciare con maggiore consapevolezza i temi che affronta, prima dell'inizio delle riprese Alba Rohrwacher ha trascorso del tempo nei luoghi del film, studiando il dialetto delle montagne del nord dell'Albania e facendo la conoscenza di una vera vergine giurata.“Ho incontrato l'unica vergine giurata che si vede nel film" - ci ha spiegato l'attrice durante un'intervista. "Parlava solamente in dialetto, non capiva l'inglese, quindi non abbiamo comunicato più di tanto. Avevo un po' di timore, perchè eravamo in casa sua e raccontavamo una storia che la riguardava. Mi chiedevo in continuazione: chissà che effetto le facciamo, chissà come vede questi italiani che arrivano, fanno un film. La cosa che ricordo meglio però è il suo sguardo, uno sguardo insieme curioso e benevolo, e poi la sensazione di avere di fronte una creatura che sta a metà: quando la incontri, immediatamente ti sembra di vedere un uomo, subito dopo capisci che in realtà quell'uomo è soltanto una prigione dentro cui si nasconde una persona che si è dimenticata un po' la sua identità".

In attesa di vedere Vergina giurata al cinema dal 19 marzo potete guardare qui sotto il trailer ufficiale del film:





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