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Carrie Fisher: i 32 anni senza Star Wars della Principessa Leia

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Ripercorriamo la carriera dell'attrice che rivedremo tra poco in Star Wars Episodio VII Il Risveglio dela Forza.

Carrie Fisher: i 32 anni senza Star Wars della Principessa Leia

Com'erano divertenti i battibecchi fra la Principessa Leia e Han Solo nella trilogia originale di Star Wars ...
Ricordate quando lei diceva a lui: "Ti amo" e lui rispondeva "Lo so"? Irresistibile...
E che bella era Carrie Fisher in bikini tenuta prigioniera di Jabba the Hut ne Il ritorno dello Jedi...

Adesso però bando alle nostalgie, perchè in Star Wars Episodio VII: Il Risveglio della Forza il personaggio della sorella di Luke Skywalker, come ormai tutti sanno, ritorna. Si fa chiamare Generale e non ha perso il coraggio e la grinta, anche se si trova in difficoltà, come domostra uno dei trailer nel quale la vediamo abbracciata, con l'aria un po' affranta, proprio al suo Han Solo.

Carrie Fisher riprende il ruolo dopo 32 anni di assenza dalla saga, e siccome abbiamo sentito la sua mancanza, ci siamo domandati cosa abbia fatto dal 1983 al 2015. La risposta – parziale – è in questa sua biografia, che getta luce anche sugli anni pre Guerre Stellari.

Carrie Fisher nasce a Beverly Hills, Los Angeles, il 21 ottobre del 1956. Suo padre è il cantante Eddie Fisher, mentre sua madre è la celebre attrice Debbie Reynolds: è quindi naturale che anche a lei venga presto il desiderio di diventare un’artista. Il suo debutto nella recitazione – sulle tavole di un palcoscenico – risale al 1973, in un allestimento a Broadway del musical Irene. Subito dopo, la giovane attrice frequenta per diciotto mesi la Central School of Speech and Drama di Londra ed esordisce davanti alla macchina da presa nella commedia con Warren Beatty, Julie Christie e Goldie Hawn Shampoo.

Nel 1977 arriva per la Fisher l’occasione d’oro, l’opportunità di lasciare il segno nella storia del cinema di fantascienza con un personaggio destinato a restare indimenticato: la Principessa Leila Organa di Guerre Stellari . Carrie accetta immediatamente la proposta di George Lucas e in men che non si dica diventa una star: del cinema e del merchandising.  La ritroviamo nell’81 ne L’Impero colpisce ancora e, nell’83, ne Il ritorno dello Jedi . Per l’attrice, tuttavia, la fine degli anni ’70 non è un momento semplice: il disturbo bipolare di cui soffre, e che le viene diagnosticato all’età di 24 anni, la porta infatti a diventare dipendente da alcool e droga, e nel 1980 la Fisher rischia di essere licenziata in tronco durante la lavorazione de The  Blues Brothers, in cui interpreta la donna a cui Johh Belushi ha spezzato il cuore.

Sempre negli anni ’80 Carrie Fisher lavora con un altro Belushi: Jim. Il film è L’uomo con la scarpa rossa , seguito da Hannah e le sue sorelle di Woody Allen e Donne e amazzoni sulla Luna. Quest’ultimo esce quasi contemporaneamente alla pubblicazione di "Cartoline dall’Inferno", romanzo semiautobiografico in cui Carrie racconta la sua brutta esperienza con la droga. Nel ‘90 il libro diventa un film di Mike Nichols con protagonista Meryl Streep.

L’attrice chiude il decennio recitando in Harry ti presento Sally e negli anni ’90 lavora di rado, limitandosi a film di puro intrattenimento come Scappatella con il morto e Austin Powers: il controspione. Stesso dicasi per gli anni 2000, in cui preferisce legare il proprio nome a grosse produzioni hollywoodiane, ricoprendo però piccoli ruoli: la ritroviamo in Scream 3, Heartbreakers – Vizio di famiglia , Charlie’s Angels – Più che mai e The Women (in cui ritrova Meg Ryan e ha una parte più succosa). In questo periodo, la Fisher affianca alla recitazione un’attività che ha iniziato a praticare fin dagli anni ’80: quella di editor di sceneggiature cinematografiche. Tra i film di cui le sono stati affidati i copioni ce ne sono alcuni decisamente importanti: Hook - Capitan Uncino, Arma letale 3, Sister Act, Kate & Leopold e perfino Star Wars Episodio I: La Minaccia Fantasma, Star Wars Episodio II: Attacco dei Cloni e Star Wars Episiodio III: La vendetta dei Sith

Da ricordare, infine, il lavoro a teatro: nel 2009 Carrie porta in scena "Wishful Drinking", uno show in cui ripercorre gli anni della propria vita, parlando anche del difficile rapporto con il personaggio della Principessa Leila.

Carrie Fisher, che nel 2013 ha fatto parte della Giuria Internazionale della Mostra del Cinema di Venezia e nel 2014 è apparsa in Maps to the Stars, ha avuto una vita sentimentale piuttosto movimentata. E’ stata sposata con Paul Simon e legata sentimentalmente a Dan Aykroyd. Alcuni parlano di una sua relazione sentimentale con James Blunt, ma lei stessa ha ammesso di essere stata soltanto una buona amica per il cantautore inglese.

 



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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