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Captain Fantastic: il film in cui Viggo Mortensen ha indossato la camicia del suo matrimonio

L'attore ha anche regalato al pubblico il suo secondo nudo frontale, mentre il personaggio che interpreta rimanda a una specie di storia vera.

Captain Fantastic: il film in cui Viggo Mortensen ha indossato la camicia del suo matrimonio

Captain Fantastic non è un cinecomic nel quale Viggo Mortensen ha un mantello con il cappuccio o una tutina aderente. Ormai questo lo sappiamo bene, perché il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2016 ed è regolarmente uscito. L'attore, che per molti sempre sarà l'Aragorn della trilogia de Il Signore degli Anelli, si è ritagliato piuttosto il ruolo di un papà di nome Ben Cash che, nei boschi intorno a Washington, cresce i figli lontano dal modus vivendi e dalle regole del capitalismo USA, insegnando loro a cacciare e a leggere libri "alti", quindi difficili e spesso filosofici. Girato nello stato di Washington e nel New Mexico, Captain Fantastic ha valso a Mortensen una nomination all'Oscar come miglior attore protagonista, nonché la stima e l'affetto dei bambini (e ragazzi) che interpretavano i suoi figli, che lo chiamavano "Summer Dad". Evidentemente Viggo, che ha regalato ai suoi fan un altro nudo frontale (dopo La promessa dell'assassino), era più magnanimo nei loro confronti di quanto non fosse il regista Matt Ross, che, prima di cominciare a girare, ha ordinato a ciascuno di essi di firmare un contratto in cui prometteva solennemente di non consumare né zucchero né cibo spazzatura durante l'intera lavorazione. A proposito di Ross, l'idea del film è nata dal suo vissuto personale.

Captain Fantastic: la vera storia e le vere domande alla base del film

C'è una storia vera alla base di Captain Fantastic? Un po’ sì e un po’ no. Nella sua esplorazione dei pro e dei contro di un'educazione anticonformista e all'insegna dell’idealismo, il film è il frutto di alcune riflessioni che hanno attraversato la mente di Matt Ross quando il regista era padre da un po’ di tempo. "La genesi di Captain Fantastic" - ha raccontato lui stesso in occasione della presentazione del film al Festival di Cannes - "è legata al mio essere padre di due figli. Il personaggio principale è quindi un mio doppio immaginario. Ogni padre desidera che i suoi figli vivano una vita felice e piena, e vuole prepararli ad affrontare le sfide che necessariamente incontreranno". In altre parole, il regista si è chiesto se, per aiutare i suoi bambini a navigare nel mare tempestoso dell'esistenza, non fosse meglio diventare un genitore iperprotettivo, allontanandoli dalle insidie della società contemporanea e facendoli crescere in una sorta di bolla di vetro. Captain Fantastic, che narra di un uomo che investe tutte e propri energie nel suo ruolo di padre, solleva un interrogativo molto semplice, una domanda che, prima di finire in una sceneggiatura, ha lungamente tormentato Matt Ross: "Dov'è il confine fra il fare troppo per i nostri figli e il non fare abbastanza?".
Ma non finisce qui. C'è un altro dato autobiografico alla base di Captain Fantastic. Il papà hippie di Viggo Mortensen ha qualcosa in comune con i genitori di Matt Ross. Il regista, da bambino, è stato cresciuto, per volontà di sua madre, in diverse comuni, o comunità. "Ci tengo a dire" - ha specificato - "che non erano comunità hippie. Le persone che ne facevano parte erano artisti, artigiani o semplicemente individui che non volevano vivere nelle città. Alcuni avevano famiglia, altri stavano da soli. Alcune case avevano l'elettricità e l'acqua corrente, altre no. Per un certo periodo, abbiamo abitato a quasi 13 chilometri dalla strada asfaltata, a 30, 40 minuti da un emporio e a un'ora da una città di 1000 abitanti. Quindi vivevamo nei boschi più remoti e dormivamo in un teepee (una tenda indiana, ndr). Per un certo periodo, era estate, dormivamo in un teepee e nuotavamo in uno stagno".

Gli outfit di Viggo Mortensen

Anche se molti preferiscono Viggo Mortensen con la barba e l'armatura di Aragorn, o con il cappello e la spada del Capitano Alatriste, l'abbigliamento che a noi sembra più adatto all'attore è quello "fricchettone" di Captain Fantastic. Un dieci va alla camicia rossa con disegni bianchi geometrici (che vedete in cima all'articolo) sfoggiata dal personaggio nella scena del funerale della compagna nonché madre dei suoi figli. Come sanno benissimo i cacciatori di curiosità, Viggo l'ha indossata anche nel lontano 1991 per il film di Sean Penn Lupo solitario. Il capo d'abbigliamento già allora era un "reperto", perché Mortensen lo aveva utilizzato, nel 1987, per il suo matrimonio con Exene Cervenka, finito nel '98. La camicia, infine, è apparsa, insieme a Viggo Mortensen, nel video della canzone di Bruce Springsteen "Highway Patrolman" (1982) che è stata la fonte di ispirazione del film di Sean Penn, regista anche del video.
La costumista di Captain Fantastic Courtney Hoffman ha appoggiato l'idea di Viggo Mortensen di indossare la memorabile camicia e ha attraversato mari e monti per trovare la giacca color ciliegia da abbinare. Passando agli accessori di Ben Cash, la collana che porta al collo durante tutto il film ha per ciondolo il martello della divinità scandinava Thor, che gli appassionati di cinecomic Marvel conoscono benissimo. Moltissimi pendenti con il martello di Thor sono stati trovati nelle tombe scandinave del IX°, X° e XI° secolo, e gli studiosi ritengono che i seguaci della divinità lo portassero al collo mentre combattevano contro i preti cristiani che volevano convertire alla loro religione i pagani (e che sfoggiavano invece come ciondolo una croce). 

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