News Cinema

C'era una volta La casa di Sam Raimi

In occasione dell'uscita del reboot di Fede Alvarez, ricordiamo la trilogia originale di Evil Dead

C'era una volta La casa di Sam Raimi

Nel 1981 una piccola rivoluzione travolge il mondo del cinema horror, fino ad allora dominato da zombi, demoni e vampiri. Il critico americano John McCarthy la battezzerà efficacemente col termine onomatopeico di splatter. Teste che esplodono, corpi dilaniati, anatomie deformate, arti tranciati e occhi che schizzano dalle orbite: il cinema dell’orrore riceve una sferzata rinvigorente da parte di un manipolo di giovani e irriverenti guastatori, che esprimono a modo loro la rivolta allo yuppismo.

 

A dare il via a questa ondata è, nel 1981, Evil Dead, La casa, ormai mitico esordio di un ventiduenne del Michigan, Sam Raimi, che assieme a un gruppo di amici tra cui l'attore Bruce Campbell, praticamente a costo zero dà vita all’horror più efficace e pauroso del decennio. Oltre che a Lovecraft e ai film di Wes Craven e George A. Romero, La casa rende omaggio – un omaggio che sconfina quasi nel plagio - a L’esorcista. Al posto della zuppa di piselli, i posseduti sputano o emettono latte. A Tom Sullivan, che ha una formazione da animatore stop-motion e illustratore, senza neanche un assistente, tocca il compito di creare il make up del film, e il cast e la troupe lavorano, nel gelo della capanna tra i boschi, 16 ore al giorno e oltre.

La storia, di lontana ispirazione lovecraftiana, è molto semplice, quasi elementare: la vacanza in un isolato chalet in mezzo ai boschi si trasforma in un incubo per un gruppo di amici che vengono uno dopo l'altro posseduti dai demoni che hanno senza saperlo evocato. I corpi dei mostri vengono affettati, trapassati, fatti a pezzi, ma questo non impedisce loro di ritornare, in un tripudio isterico di effetti tra il disgustoso e il raccapricciante.

 

6 anni dopo, nel 1987, l’anno più prolifico per il cinema splatter, è di nuovo Sam Raimi ad aprire le danze con La casa 2, in cui Ash, l’eroe suo malgrado del primo film, interpretato in perfetto stile slapstick da Bruce Campbell, deve tra l'altro combattere col proprio doppio e con la propria mano posseduta. E' un film che, anche grazie al perfezionamento dell'animazione stop motion già impiegata in Evil Dead, somiglia sempre di più a un cartoon. L'umorismo macabro, accennato nel primo film, prende qua il sopravvento e si ride molto con/del protagonista, nonostante tutto quello che gli accade.

Nel 1992 infine Raimi conclude la trilogia con uno scatenatissimo e inarrivabile horror fantasy. In L'armata delle tenebre Ash arriva in un medioevo popolato da demoni e streghe, combatte contro una moltitudine di proprie incarnazioni, si innamora e torna nel proprio tempo pronunciando – e sbagliandola - la frase con cui Klaatu comanda il robot Gort in Ultimatum alla terra. Il tutto con un perfetto omaggio al grande creatore di effetti speciali Ray Harryhausen, con tanto di esercito di scheletri in stop motion, in un metafilm che ibrida i generi e strizza già l'occhio a Hollywood.

 

Quello che Raimi. Peter Jackson e altri autori del periodo fanno negli anni Ottanta ha una valenza rivoluzionaria: coi loro film propongono qualcosa che non è mai esistito e danno vita a un (sotto)genere nuovo, dai ritmi veloci, pieno di esagerazioni e creatività, con l'invenzione di tecniche battezzate con nomi originali e divertenti (shaky-cam, vasil-cam, fly-cam ecc.). Sono questi carrelli costruiti artigianalmente a consentire al giovane Raimi le furiose corse del demone attraverso il bosco che caratterizzano il primo film, i movimenti vorticosi e furibondi della macchina da presa che descrivono alla perfezione la follia che si impossessa delle vittime.

Rifare oggi un film del genere, come Alvarez ha fatto pur con qualche merito, non ha dunque il senso forte che aveva all'epoca. Il basso budget odierno di 17 milioni di dollari è comunque lontano anni luce, nonostante la svalutazione avvenuta nei 30 anni che li separano, dai 90.000 dollari del primo Evil Dead. Ma proprio di recente Sam Raimi ha annunciato che sta scrivendo un quarto episodio assieme al fratello Ivan, con cui nel 2009 ha scritto il film del suo ritorno all'horror, Drag Me to Hell. Non sappiamo cosa ne pensiate, ma secondo noi varebbe proprio la pena di fare un altro tentativo.



  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming