News Cinema

C'era una volta Ammazzavampiri

Era il 1985 quando Tom Holland, sceneggiatore horror, attore e regista televisivo americano, reinventava il cinema di vampiri ad uso della rampante MTV generation...


C'era una volta Ammazzavampiri

Era il 1985 quando Tom Holland, sceneggiatore horror (Psycho II, La casa in Hell Street e il primo Bambola Assassina, da lui anche diretto), attore e regista televisivo americano,  reinventava il cinema di vampiri  ad uso della rampante MTV generation.
Ammazzavampiri, come l'avevano intitolato in Italia prefigurando Buffy, era il suo debutto cinematografico, e resta a oggi il maggior successo di questo poco prolifico autore, tornato al genere di recente con un episodio dei Masters of Horror (il trascurabile We All Scream for Ice Cream). Erano gli anni dello splatter, quelli in cui la crudezza della visione, che imponeva il disfacimento del corpo in tutti i suoi aspetti (in contrasto col culto del periodo per la superficie e la bellezza esteriore), si sposava grazie ad autori come Sam Raimi, Peter Jackson e Larry Cohen, all'ironia tongue-in-cheek. Come Un lupo americano a Londra, Ammazzavampiri di Tom Holland, sia pure in forma meno forte e più in commedia, congelava la risata sulle labbra, coniugando la paura alla risata e omaggiando, nella tradizione dell'epoca, i classici del genere.

Il film di Holland ottenne un grande successo, e rimane ancora oggi una delle pellicole più amate di quel decennio: piacque alle ragazze, che avrebbero offerto volentieri la giugulare a un vampiro affascinante e sexy come Chris Sarandon, e ai ragazzi, che ne apprezzarono le scene horror e qualche tetta che spuntava dai succinti abiti delle vittime del mostro.

La storia, semplice quanto basta, era quella di Charlie Brewster, un ragazzino appassionato di film dell'orrore e del programma Fright Night, presentato da Peter Vincent (così chiamato in omaggio a Peter Cushing e Vincent Price),  vecchia gloria decaduta del genere, abituata a incarnare in decine di B-movies il ruolo di cacciatore di vampiri. Vedendo il nuovo vicino di casa, Jerry Dandridge, trasportare una bara in casa, Charlie faceva rapidamente due più due, cercando senza successo di farne capire la vera natura alla madre, alla fidanzatina Amy e all'amico sfigato Ed. Erano proprio questi ultimi a convincere il presunto esperto Peter Vincent a prestarsi a una messinscena, in cambio di 50 dollari, nella speranza di far rinsavire Charlie. Alla fine, l'attore stesso scopriva che Charlie aveva ragione da vendere, e lo aiutava a sconfiggere il vampiro e il suo infernale aiutante, salvando Amy da sorte orribile.
Restano impresse nella memoria dello spettatore la sequenza in cui  Jerry seduce la ragazza sulla pista da ballo, la spaventosa trasformazione di quest'ultima e, in genere, gli ottimi e misurati effetti speciali a cura di Richard Edlund (Ghostbusters).

Ammazzavampiri – che 26 anni dopo è ancora una piacevolissima visione - era un omaggio nostalgico a un cinema dell'orrore superato dagli slasher e dagli splatter, e il tentativo – riuscito – di dare dignità moderna alla figura del vampiro, battuta in crudezza e cattiveria dagli emuli di Jason Voorhees.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • Saggista traduttrice e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per l'articolo