News Cinema

Bret Easton Ellis alla Festa del Cinema di Roma: tra Hollywood degli anni Settanta, film Marvel, social e letteratura

34

Il grande scrittore americano in Italia in coincidenza dell'uscita del suo nuovo libro, il saggio "Bianco", edito da Einaudi.

Bret Easton Ellis alla Festa del Cinema di Roma: tra Hollywood degli anni Settanta, film Marvel, social e letteratura

"Erano quattro anni che Antonio Monda cercava di farmi venire qui alla Festa del Cinema di Roma, ma per qualche motivo non era mai il momento giusto per me," racconta Bret Easton Ellis, che quest'anno invece è all'Auditorium per uno degli Incontri Ravvicinati della manifestazione. "Quest'anno la sua richiesta è coincisa col tour promozionale del mio nuovo libro, e ho colto subito l'occasione," spiega, riferendosi all'uscita del suo saggio intitolato "Bianco", pubblicato in Italia da Einaudi.
"Si chiama così perché volevo un titolo che omaggiasse la mia giornalista preferita, Joad Didion e la sua raccola intitolata 'The White Album'", spiega. "Volevo la parola bianco nel titolo e avevo pensato, ironicamente, a 'White Privileged Male', poi il mio editor mi ha convinto a semplificare, perché il tema del libro è che bisognerebbe tornare a essere calmi, e il colore della calma è il bianco, in opposizione al rosso della rabbia o al verde dell'invidia."

Il tema scelto da Ellis per l'Incontro Ravvicinato è il cinema americano degli anni Settanta, partendo da Novecento (che, come ricorda Alberto Crespi, al fianco di Ellis nel corso della conferenza stampa, "è un film in parte americano perlomeno da parte di cast") e proseguendo lungo sei o sette titoli tra i tanti preferiti di quel periodo dallo scrittore.
"Stavo riflettendo sul cinema di quel decennio per il mio podcast," spiega Ellis. "Quello di quegli anni è stato un cinema molto importante per me, perché avevo l'età giusta, e perché è stato il momento in cui il cinema americano è cambiato rispetto a quello che era prima, per poi trasformarsi di nuovo nel decennio successivo. Potevi vedere distintamente l'influenza dei grandi autori europei in quei film, anche in quelli di genere, ed è stato eccitante essere un teenager che andava al cinema in quegli anni. Ricordo," prosegue, "grandi schermi, in grandi cinema e con un grande pubblico: quella grandiosità e quel potere straordinario ha senza dubbio influenzato la mia scrittura quanto la letteratura."

"Negli anni Settanta," spiega lo scrittore, "abbiamo vissuto un momento artistico senza precedenti, con i grandi Studios hollywoodiani pronti a dare un sacco di soldi a giovani autori - Coppola, Scorsese, De Palma, Friedkin, Cimino e altri - per permettere loro di sperimentare, di dare libero sfogo alla loro espressione artistica. Tutto questo," aggiunge, "è finito quando queste sperimentazioni, che già garantivano un ritorno economico esiguo, hanno iniziato a far perdere loro una gran quantità di denaro, con l'esito disastroso di I cancelli del cielo di Cimino a chiudere definitivamente una stagione. Il potere è finito tutto nelle mani degli avvocati e degli executives, che hanno imposto un modello basato sulle grandi star, su un ristretto numero di registi e sceneggiatori, e sull'high concept."

La ricostruzione di Ellis è attenta e precisa. E così, dopo il riflusso degli anni Ottanta ("un decennio cinematografico odiato da Tarantino, ma che comunque ci ha portato un po' di film interessanti," aggiunge lo scrittore) siamo arrivati ai giorni nostri, all'era dei film Marvel e dei cinecomic. Curioso che anche "Bianco" parta proprio dagli anni Settanta per arrivare all'oggi, parlando in particolare dei social media. E allora fa benissimo Crespi a chiedere a Ellis un parere sulle recentissime dichiarazioni di Francis Ford Coppola contro i film Marvel, seguite a quelle di Scorsese, e sulla conseguente, aggressiva reazione da parte degli haters sui social.
"Tutti veniamo maltrattati sui social. I social esistono solo per quello, nessuno ti fa un complimento lì sopra: funzionano così," è la lapidaria e sacrosanta risposta di Ellis. Che poi prosegue: "È ovvio che Coppola non ami i film della Marvel, perché sono quelli che hanno soppiantato il suo sogno, quello di far coesistere arte e capitale, che è finito malissimo. Penso però che anche questi nuovi film, a modo loro, rappresentino un sogno, e penso sia vagamente snob attaccarli così frontalmente. Non sono convinto che il pubblico abbia sempre torto: io amo il cinema commerciale, preferisco Tarantino ai piccoli indie a basso budget."
Ma anche da amante del cinema commerciale, Ellis non è del tutto dalla parte dei cinecomic: "Non mi piacciono molto, perché sono molto conservatori: sono film che hanno per eroi personaggi molto ricchi, gente che domina nazioni, non hanno nulla di democratico. Di certo non sono arte, e i loro registi non contano nulla. In generale a Hollywood i registi non contano, sono meri esecutori, perché questi film sono corporate entities, riflessi della corporate society. Oggi a Hollywood esiste un unico Studo che decide tutto, la Disney, e il futuro del cinema è interamente nelle sue mani. Non è una bella prospettiva."

Parlando poi degli adattamenti dei suoi film, Ellis confessa che Le regole dell'attrazione di Roger Avary (che ha da poco intervistato per il suo podcast, e che vorrebbe adattare anche "Glamorama") è il suo preferito. "Ma non è facile adattare i miei libri, perché se anche hanno una struttura molto dinamica che ben si adatta al cinema, hanno uno stile e una scrittura difficili da tradurre. Esiste una totalità nell'esperienza della lettura che il cinema non potrà mai restituire. A Hollywood," continua, "dicono che brutti libri fanno buoni film e viceversa: perché i brutti libri sono tutti trama, e personaggi, e spettacolo; i buoni libri sono letteratura, parlano di idee, sentimenti e interiorità difficili da tradurre. Pensate da un lato agli adattamenti di 'Il grande Gatsby', o dall'altro a grandi film tratti da libri non altrettanto grandi come Il Padrino, Rosemary's Baby o Lo squalo."



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming