Bradley Cooper di nuovo con Clint Eastwood per The Mule

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Bradley Cooper di nuovo con Clint Eastwood per The Mule

Vi avevamo parlato lo scorso febbraio di The Mule, il film con cui Clint Eastwood, instancabile, si appresta a tornare alla regia. Ma vi rinfreschiamo la memoria: alla base c'è un artgicolo di Sam Dolnick sul New York Times, dedicato alla storia di Leo Sharp, un novantenne premiato orticultore, veterano decorato della seconda guerra mondiale, scoperto mentre trasportava dei carichi di cocaina dal valore di 3 milioni di dollari per il cartello di Sinaloa.

Sottoposto a processo, venne incarcerato con una condanna mite: 3 anni. Il suo avvocato basò la difesa sul fatto che il suo assistito fosse colpito da demenza senile e dunque non del tutto responsabile delle sue azioni.

Una storia vera che ha dell'incredibile e che Eastwood - che il 31 maggio compirà 88 anni - ha scelto di interpretare e dirigere.

Adesso sappiamo che uno degli interpreti principali del film sarà molto probabilmente Bradley Cooper, star del grande successo di Eastwood del 2014, American Sniper. Cooper sarà l'agente della DEA Colin Bates, un inflessibile prosecutore del protagonista che nella sceneggiatura, scritta da Nick Schenk (Gran Torino e il televisivo Narcos tra i suoi crediti), è stato ribattezzato Earl Stone.

L'unico problema potrebbe nascere dal fatto che Cooper, oltre al suo debutto alla regia con A Star Is Born, è impegnato a interpretare il biopic sul compositore Leonard Bernstein, ma data la proverbiale velocità di Clint Eastwood nel realizzare i suoi film, è probabile che tra l'uno e l'altro riesca a infilarci pure questo.



Daniela Catelli
  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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