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Bo Derek: "Lavorare a Hollywood è come avere una carta di credito che ti spalanca le porte della vita"

La giornata inaugurale del Filming Italy Sardegna Festival, giunto alla settima edizione, si è aperta per noi con un incontro con Bo Derek, icona sexy degli anni '80. L’attrice, ancora molto bella, ci ha parlato del suo amore per gli animali, delle scene intime dei suoi film e della sua quotidianità.

Bo Derek: "Lavorare a Hollywood è come avere una carta di credito che ti spalanca le porte della vita"

La prima ospite illustre del Filming Italy Sardegna Festival 2024 che incontriamo, nel giardino da Mille e una notte del Forte Village, è Bo Derek, ovvero la pin up più celebre degli anni '80. Passata dalla moda al cinema e diretta dal primo marito John Derek in C'era una volta un amore, Tarzan, l'uomo scimmia e Bolero Extasy, Bo è diventata il sogno erotico della metà degli uomini italiani e non solo, tanto che nel 1992 Carlo Vanzina l'ha voluta affiancare a Massimo Boldi e a Nino Frassica in Sognando la California nei panni di sé stessa. Alcuni la rammentano nuda in sella a un cavallo bianco in una foto che ha fatto il giro del mondo. Altri la ammirano per le sue battaglie in difesa dei diritti degli animali. Quanto a noi, ricordiamo bene che il secondo uomo della sua vita è stato e ancora è John Corbett alias l'Aidan di Sex and the City. Comunque si pensi a lei, Bo Derek è un importante personaggio dell'immaginario pop del secolo scorso, e anche se sono passati 25 anni dalla sua deliziosa performance in 10 di Blake Edwards, l'attrice conserva ancora una forte presenza scenica mescolata a un'inaspettata dolcezza. I suoi occhi sono ancora splendidi, e brillano più del solito quando ci racconta che poche cose nella vita sono belle come un uomo innamorato. Con noi giornalisti italiani l'attrice si apre, e confessa per esempio di rimpiangere di non aver accettato di recitare al fianco di Roberto Benigni in uno dei suoi film di attore. Con altrettanta sincerità, la Derek ammette che invecchiare non è una bella cosa e dice: "Purtroppo non ci si può fare nulla, e infatti nessuno riesce a restare giovane. Per me invecchiare non è solo brutto ma anche buffo. Nel mio caso non avviene mai gradualmente ma di botto, per cui a volte è scioccante, ma pian piano mi abituo. E quando mi sono abituata, ecco che all'improvviso invecchio di nuovo".

A Hollywood e dintorni, lo sappiamo bene, una donna che invecchia ha sempre meno possibilità di essere chiamata per un film: Bo ne è  consapevole, ma non può fare a meno di essere felice dell'empowerment femminile degli ultimi tempi: "La posizione delle donne nel cinema è cambiata drasticamente" - spiega - "e, da quello che vedo e ho visto, è cambiata in meglio. Quando la mia carriera è cominciata, nel 1979, a Hollywood c'erano tre Studios e, se eri carina, appartenevi a una categoria precisa, che molto raramente si confondeva con quella delle brave attrici. E infatti nessuno si aspettava da me la bravura, e siccome non ero mostruosamente ambiziosa, la cosa non mi preoccupava. Se un regista diceva: "Cut! Andiamo avanti', pensavo: 'Si vede che sono andata bene'. Adesso che ci sono le piattaforme streaming e vengono girati moltissimi film, che appartengono ai generi più disparati e trattano i più svariati argomenti, sono aumentati i ruoli che le donne possono interpretare. Anche le aspettative nei confronti delle attrici sono aumentate, e io non posso che essere felice per le mie colleghe. Oltretutto - anzi, finalmente! - le attrici guadagnano quanto gli attori e dicono di no ai film che non vogliono fare".

Anche se, in occasione della famosa foto a cavallo e di altri scatti del marito, Bo Derek si è sentita un po’ una Barbie, non ha mai pensato di essere una donna-oggetto né vede di buon occhio gli intimacy coordinator che ormai sono parte integrante della squadra di lavoro di un film: "È diverso tempo che non faccio cinema e quindi non mi è mai capitato di lavorare con uno di loro. La cosa che mi preoccupa un po’ è che per diventare intimacy coordinator basta un giorno. Un giorno è davvero poco, e so che mi sentirei a disagio a lavorare con qualcuno che non è un esperto. In ogni caso, non mi è mai capitato di divertirmi o di sentirmi bene mentre giravo una scena d'amore, ma, specialmente negli anni ’80, l'uomo, la donna, la scena d’amore e l’azione erano obbligatori in quasi ogni film. I miei ricordi sono tutti imbarazzanti. Rammento per esempio che in Tarzan, l'uomo scimmia mi sembrava strano avere gli animali intorno durante una scena d'amore. Ho dovuto baciare un uomo mentre un orango mi fissava: non è stato bello".

Poi Bo Derek ci parla della sua vita quotidiana: "Vivo ancora in una fattoria con i cavalli e i cani e trascorro il mio tempo dedicandomi alla conservazione degli oceani. Ho molto a che fare anche con le corse dei cavalli, soprattutto da quando Arnold Schwarzenegger mi ha nominato Commissario per la salvaguardia dei diritti dei cavalli durante le corse. Amo gli animali per la loro onestà. Noi siamo seduti a questo tavolo e io sto molto attenta a non dire qualcosa di stupido o di sbagliato. Voi probabilmente mi state giudicando, e quindi tutti quanti in qualche modo stiamo fingendo. Quando invece sei con gli animali, specialmente con i cavalli, ti accorgi che sono bravissimi a leggerti dentro e a capire le tue intenzioni. I cavalli non sono come i cani o i gatti, che sono predatori proprio come noi. I cavalli sono delle prede, e perciò devono essere molto più perspicaci. Sento che mi fa bene stare insieme a loro. Mi aiutano a far uscire la vera Bo Derek".

La possibilità di aiutare gli animali e lottare per la salvaguardia del pianeta è una delle ragioni che rendono Bo Derek felice di aver fatto l'attrice e di essere diventata un'icona, anche se all'inizio si è sentita molto confusa: "Quando sono diventata famosa, hanno cominciato a offrirmi una montagna di ruoli, e così ho iniziato a sentirmi tirata da tutte le parti. Non c'era una persona che non mi dicesse cosa fare o non fare, e questa è stata la ragione per cui ho cominciato a produrre i miei film, che magari non erano sempre buoni film, ma per me era comunque meglio sfruttare me stessa invece che essere sfruttata dagli altri. Oggi sono fiera di avere un posto nell'industria cinematografica. Lavorare a Hollywood è come avere una carta di credito che ti spalanca le porte della vita. Io non sono esperta di oceani, ma aiuto le persone che invece ne sanno molto e dedicano la loro vita a questa causa sacrosanta. C'è stato un tempo in cui potevo parlare al telefono con chiunque volessi solo perché ero Bo Derek, e questo ha reso la mia vita meravigliosa perché mi ha permesso di stare con i miei veri eroi".

La donna che sta parlando è diversa dalla diciassettenne che credeva di sapere tutto e di avere ogni cosa sotto controllo, e che si è innamorata di un uomo molto più grande di lei (John Derek). Se ci ripensa adesso, questa donna capisce perfettamente la rabbia e la preoccupazione dei suoi genitori, e questo perché Bo è l'incarnazione della gentilezza, virtù che ha messo in campo quando condivideva il set con Shirley MacLaine che la guardava come se fosse una nullità. La Derek ha cominciato a portarle ogni mattina un piccolo regalo e, giorno dopo giorno, regalo dopo regalo, la fantastica protagonista de L’appartamento si è sciolta e le due attrici sono diventate amiche.

Giunto alla settima edizione, il Filming Italy Sardegna Festival è ideato e diretto da Tiziana Rocca.

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