Schede di riferimento
News Cinema

Bill Murray riceve il Premio alla Carriera ma il pubblico è lost in translation

232

Dopo aver disertato la conferenza stampa, l'attore è protagonista, insieme a Wes Anderson, di un Incontro Ravvicinato della Festa del Cinema di Roma.

Bill Murray riceve il Premio alla Carriera ma il pubblico è lost in translation

 "Siamo americani aggressivi, sedetevi accanto a qualcuno che parla inglese" - dice Bill Murray al pubblico della Sala Sinopoli dopo che un giornalista, dalla platea, si lamenta, parlando in inglese, per la traduzione di almeno dieci minuti di conversazione che non è arrivata e probabilmente mai arriverà. Gli "americani aggressivi" che siedono sulle poltroncine rosse di una delle belle "stanze" della Festa del Cinema di Roma per un Incontro Ravvicinato forse non padroneggiano nessuna lingua al di fuori della propria, però sono in una posizione privilegiata, stanno sopra un palco, e quindi sono inattaccabili, anche perché decisamente talentuosi, anzi vicini al genio. Di fronte a loro c'è un pubblico adorante: ragazzi, qualche signora in là con gli anni, famiglie e, inevitabilmente, un piccolo contingente di cosplayer vestiti da acchiappafantasmi. 

Oggi doveva essere (ed è stata) la giornata di Bill Murray, scelto dal direttore della Festa Antonio Monda come destinatario di un Premio alla Carriera, un riconoscimento meritatissimo, ovviamente, come sanno quanti applaudono entusiasti, a inizio incontro, guardando le immagini dei suoi film più celebri, Lost in Translation in primis. E tuttavia, se c'è qualcosa per cui l'attore non dovrebbe ricevere un trofeo è la puntualità, visto che si presenta con 40 minuti di ritardo. I giornalisti lo aspettavano anche alle 13:30, per una conferenza stampa in cui avrebbe raccontato la propria carriera, come diligentemente hanno fatto, gli scorsi anni, David Lynch, Tom Hanks, Ian McKellen. E invece, alle 13:25, Monda sale sul palco della Sala Petrassi e spiega che qualcuno è andato a prendere l'attore ma lo ha trovato in pigiama, e che quindi tanto vale andarsene, perché che senso ha aspettare due ore?. "Vi faremo sapere" - dice. Così, chi deve portare a casa un articolo, si ferma all’Auditorium e attende con fiducia e trepidazione l'arrivo quell'oretta o poco più in cui, come da rituale, l'artista di turno commenta scene di suoi film da lui stesso selezionate rispondendo alle domande del direttore della Festa. Stavolta, però, la formula è un po’ diversa, perché a intervistare Bill c'è l'amico Wes Anderson, suo collaboratore per 7 film. Sulla carta, l'idea di avere i due insieme sembrava buona, e all'inizio gli spettatori toccano il cielo con un dito, quando Frances McDormand viene letteralmente catapultata sul palco. Indossa un vestito variopinto e Birkenstock rossi. "Non ho intenzione di parlare a nome di tutte le donne della vita di Bill" - spiega - "ma sono venuta qui per lui, perché Bill per me c'è sempre stato”. Le sue parole di lode commuovono il pubblico, così come un videomessaggio di Jim Jarmusch, che dice: "Anche se non avesse fatto nessun film, Bill meriterebbe comunque un premio alla carriera solo perché è Bill Murray. Per me è una fortuna che tu esista, amico mio. Grazie mille, motherfucking Murray".

Nei minuti seguenti, ahimè, la traduzione di scambi di battute, aneddoti da set e ricordi felici continua a latitare, nonostante la prode interprete Olga Fernando, che ha furiosamente riempito di parole il suo quaderno, provi di tanto in tanto a prendere la parola. Wes e Bill la ignorano, Antonio Monda non sa che fare, anche perché, a inizio incontro, Anderson ha caldamente invitato chi necessitava di parole in italiano a "organizzarsi" per il dopo incontro. Non sappiamo se davvero la bravissima Olga si sia fermata nel foyer con i giornalisti, ma quello che è certo è che molte persone del pubblico non sapranno mai perché il premiatore sia stato felice di premiare il premiato, in particolare quel signore che, sdegnato, a un certo punto è andato via. Murray gli ha augurato una bella vita. Il signore, probabilmente, gli avrà augurato altro. Fra le cose interessanti dell'incontro, qualche commento sulla vita da set, accenni a diversi aperitivi, l'importanza di John Belushi, Sofia Coppola e Jim Jarmush per Murray, un video con uno spiritoso saluto di Tilda Swinton intenta a giocare a minigolf. Sostanzialmente, Bill Murray e Wes Anderson si lodano vicendevolmente e il secondo ricorda con quanto piacere il primo fosse solito arrivare sui suoi set: ("Non c’è nulla di più rassicurante di un attore che ti dice: voglio restare qui mentre giri anche le altre scene"). Nel frattempo, in galleria, qualcuno ancora si ostina a gridare: "Olga!".

Intorno alle 19:00 la chiacchierata finisce. Bill Murray riceve il premio e si commuove (e anche noi) e invita i romani ad amare Roma, città per cui, secondo lui, hanno fatto di più gli antichi. Il pubblico applaude, perché già essere là è un happening, e forse a pochi importa di non aver compreso tutto. Qualche giornalista, inferocito, va a lamentarsi con l'ufficio stampa, qualcun altro scuote la testa e dice: "Non c’è nemmeno un titolo". Infine, c'è chi decide di non scrivere e chi, come noi, a un succoso ritratto d'attore che avrebbe scritto molto volentieri sostituisce la cronaca di quanto accaduto e se ne va a dormire un po’ deluso. 



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming