News Cinema

Berlinale 2013: la recensione di materia oscura, documentario di Massimo d'Anolfi e Martina Parenti

Nonostante il successo di critica a livello internazione del loro precedente film, Il castello, in troppi si devono ancora accorgere che in Italia esistono due documentaristi di grande rilievo: Massimo d’Anolfi e Martina Parenti.

Berlinale 2013: la recensione di materia oscura, documentario di Massimo d'Anolfi e Martina Parenti

Nonostante il successo di critica a livello internazione del loro precedente film, Il castello, in troppi si devono ancora accorgere che in Italia esistono due documentaristi di grande rilievo: Massimo d’Anolfi e Martina Parenti.
Chissà che qualcuno in più quindi possa fare attenzione a materia oscura, nuovo lavoro della coppia di registi che questa volta volge il suo sguardo nella zona del Poligono Sperimentale del Salto di Quirra, situato in una regione della Sardegna compresa tra le province di Cagliari e Nuoro.
Attivo dal 1956, questo luogo di sperimentazioni di strumenti bellici e di continue esplosioni evoca qualcosa di molto più complesso della sola guerra: perché a forza di sperimentare e far brillare arsenali, la terra e le acque della zona si sono avvelenate di sostanze chimiche assai nocive, con gravi conseguenze per la salute degli abitanti e del bestiami che lì pascola e viene allevato.

Quella di d’Anolfi e Parenti non è un’accusa urlata, né una requisitoria scandalizzata che esige responsabili, risposte e condanne: ma non per questo materia oscura è meno efficace nella sua sconcertante e toccante denuncia.
I registi compongono invece una sinfonia visiva di osservazione silenziosa, nella quale irrompono dirompenti i boati delle esplosioni o i suoni degli animali e della natura. Una sinfonia che studia lentamente il territorio, e che sempre di più sovrappone lo sguardo dedicato al poligono vero e proprio a quello che registra la vita dei contadini e degli allevatori, facendo slittare lentamente l’uno sopra il primo, fondendo due livelli che già, fisicamente e geograficamente, sono uno.
La denuncia di materia oscura emerge silenziosa e con lentezza, perché l’invisibile ha bisogno di attenzione e pazienza per diventare visibile: e allora la presa di consapevolezza della malattia di un vitello e la sua progressiva agonia, viene raccontata attraverso la semplice eppure profonda e fondamentale osservazione. Senza artifici o costruzioni retoriche, solo piantando uno sguardo, mai realmente impietoso, su quel che non si vede o non si vuole vedere.

Capace di toccare corde emotive intense attraverso queste modalità, materia oscura lavora anche su versanti più razionali ma non meno profondi, attraverso la costante associazione e contrapposizione di due realtà e due mondi, quello della Natura e quello della Guerra, che rappresentano l’uno la naturale negazione dell’altro. E, così facendo, invita ad una rielaborazione profonda del nostro rapporto con il territorio, con le nostre modalità di attraversamento, con quella materia oscura visiva e mentale che rappresenta quel che troppo spesso decidiamo di ignorare.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming