News Cinema

Berlinale 2013: Cuore di madre: o di incidenti, verità e giustizia

Continuano le curiose accoppiate tematiche che stanno caratterizzando le ultime giornate del Festival di Berlino.

Berlinale 2013: Cuore di madre: o di incidenti, verità e giustizia

Continuano le curiose accoppiate tematiche che stanno caratterizzando le ultime giornate del Festival di Berlino.
Nel giorno in cui, fuori competizione, l’attenzione è tutta concentrata sul Before Midnight di cui scriviamo altrove, i due film della quarta giornata di concorso sono entrambi accomunati da due personaggi femminili (ancora) dal loro essere madri prima di tutto, e da incidenti stradali con vittime che, in modo diverso, arrivano a sconvolgere la loro vita.

Protagonista di Child’s Pose, di Calin Peter Netzer, è Cornelia, una donna dal carattere forte, per usare un eufemismo, una maniaca del controllo che non acetta l’indipendenza del figlio trentenne. Quando quest’ultimo investe e uccide un ragazzino di 14 anni, per Cornelia è l’opportunità per rimettere le mani sulla sua vita.
Formalmente, Netzer si aggrappa al naturalismo nervoso della nouvelle vague cinematografica romena degli ultimi anni, pianificando quel costante movimento in funzione di una catarsi finale, raccontando una virago quasi shakespeariana nella sua onnipresente dirompenza e la progenie inetta e castrata che ha generato e che solo nella tragedia può, forse, trovare la forza di affrancarsi senza guerre di sentimenti. E, a far da sfondo alla corruzione di un rapporto familiare, quella di un tessuto sociale che pare sempre pronto a piegarsi all’interesse.
Il racconto di Child’s Pose, però, è ancora una volta di quelli che non scartano mai, che procedono dritti su binari magari corretti ma prevedibili, battendo terreni già battuti senza la capacità di lasciare un impronta né nuova né profonda.

D’altronde, a Layla Fourie non possono essere date nemmeno le attenuanti della correttezza forma e narrativa. Opera terza della regista sudafricana Pia Marais, risulta sbagliato e poco credibile già da un canovaccio che pare più quello di una soap che di un film da grande festival internazionale. Protagonista è la donna del titolo, madre single che trova lavoro presso una società che fornisce test con la macchina della verità ad aziende ed enti che vogliono valutare il personale. Recandosi sul posto del suo primo incarico, Layla investe un uomo, lo uccide, ne occulta il cadavere per salvaguardare lei e il suo bambino. Giunta nel grande albergo dove deve lavorare, si trova a dover effettuare il test proprio su quello che scoprirà essere il figlio di colui che ha ucciso, e con cui si troverà sempre più invischiata.
Svolte narrative ovvie e banali, recitazioni meccaniche, uno sguardo registico non all’altezza, un pizzico di sadismo nei confronti dei personaggi e una volontà di trattare temi moralmente alti su basi fragilissime e retoriche fanno di Layla Fourie uno dei film più balordi e sbilanciati visti finora in un concorso tutt’altro che esaltante. Forse il peggiore.



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming