Bergamo Film Meeting 2017: vincono un francese e un messicano + un tedesco nell'edizione sotto il segno di Milos Forman

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Bergamo Film Meeting 2017: vincono un francese e un messicano + un tedesco nell'edizione sotto il segno di Milos Forman

Si è chiusa ieri sera ufficialmente, con la consegna dei premi del concorso principale e di quello riservato ai documentari, la 35a edizione del Bergamo Film Meeting, che proseguirà però con le sue proiezioni anche nella giornata di oggi.

Caratterizzata dalla bella retrospettiva completa dedicata a Milos Forman - che ha dato l'opportunità di rivedere sul grande schermo i suoi film più noti e celebrati (da Qualcuno volò sul nido del cuculo fino a Man on the Moon, passando per Amadeus), ma anche i suoi sottovalutati film cecoslovacchi (su tutti, Gli amori di una bionda) e il divertentissimo e modernissimo, ma misconosciuto esordio americano (Taking Off: nella foto qui sopra, Vincent Schiavelli all'esordio in una delle scene più esilaranti del film) - e dal contiguo omaggio allo sceneggiatore Jean-Claude Carrière, il festival begamasco ha anche offerto al suo pubblico incontri con gli autori condotti da Lorenzo Rossi e Caterina Rossi, e momenti di approfondimento molto interessanti: come quello dedicato allo spazio e agli spazi americani (cinematografici e non) con Giorgio Vasta e Roberto Manassaro, o la tavola rotonda dedicata appunto a Forman e al suo cinema che ha visto protagonisti Emanuela Martini, Anton Giulio Mancino, Massimo Tria e Jean-Sébastien Massart, oltre allo stesso Manassero.

Tornando ai concorsi, nel corso della cerimonia di premiazione sono stati assegnati i premi decretati dal pubblico del festival: tra i film di finzione si è affermato Toril, opera prima francese di Laurent Teyssier che racconta la storia di un piccolo spacciatore e coltivatore d'erba della Francia del sud che, per salvare la fattoria di famiglia, cerca di fare un giro tra i pesci grossi della droga con drammatiche conseguenze.
Secondo posto allo svedese Jätten/The Giant, di Johannes Nyholm, e terzo al Voir du pays di Delphine e Muriel Coulin presentato nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes dello scorso anno, dove ha ottenuto un premio per la miglior sceneggiatura.

Nella sezione documentaria Visti da vicino, curata da Alessandro Uccelli con Sergio Visinoni e Andrea Zanoli, a vincere sono stati in due: il pubblico begamasco ha infatti decretato un ex aequo. Premiati quindi il messicano
El charro de Toluquilla/The Charro of Toluquilla di José Villalobos Romero e il tedesco Als Paul über das Meer kam/When Paul Came over the Sea di Jakob Preuss.

L'appuntamento con la 36a edizione di Bergamo Film Meeting è dal 10 al 18 marzo 2018.


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