Audrey Hepburn: colazione da Tiffany con una fair lady

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Per gli amanti della commedia romantica, il 21 settembre arriva in Blu-ray Colazione da Tiffany, in versione restaurata e rimasterizzata per festeggiare il cinquantesimo anniversario del film. Ad arricchire questa edizione del classico di Blake Edwards, tanti contenuti speciali fra cui il making of del film, uno speciale sullo stile intramontabile Audrey Hepburn ed il trailer cinematografico originale.
Il film racconta la storia d'amore fra Holly Golightly, una vivace ragazza che frequenta l'alta società newyorkese in cerca di un amante facoltoso che possa soddisfare la sua passione per i gioielli, e lo squattrinato scrittore Paul Varjak, interpretato da George Peppard. Indimenticabile protagonista di Colazione da Tiffany è Audrey Hepburn, per la quale il personaggio di Holly Golightly ha rappresentato forse il ruolo più famoso della sua carriera. Star di inarrivabile eleganza e fascino, amatissima dal pubblico di tutto il mondo per la grazia e la dolcezza che l'hanno sempre contraddistinta, Audrey Hepburn è una delle più grandi icone del cinema mondiale.

 


Nata a Bruxelles il 4 maggio 1929 in una famiglia dell'aristocrazia europea (da padre inglese e madre olandese), Audrey Kathleen Hepburn-Ruston (questo il suo nome completo) fin da giovanissima coltiva la sua passione per la danza, che la porta a lavorare in teatro, dove recita in alcuni spettacoli teatrali. Ad Hollywood non tardano ad accorgersi di lei, e così all'inizio degli Anni 50 la bellissima Audrey si ritrova di fronte alla macchina da presa, diventando in breve tempo una delle maggiori star del panorama cinematografico. Ecco di seguito cinque famosissimi ruoli che hanno segnato in maniera indelebile la carriera della Hepburn nel corso degli anni.

Vacanze romane (1953)
Nel 1953, il regista William Wyler sceglie la ventiquattrenne Audrey Hepburn per il ruolo di Anna, una principessa che, durante un viaggio diplomatico a Roma, decide di fuggire per visitare la città in incognito, come una semplice turista; ad accompagnarla in questo romantico soggiorno romano sarà un giornalista americano interpretato da Gregory Peck. Il film, Vacanze romane, è un enorme successo e consacra fin da subito Audrey fra le nuove stelle del cinema mondiale, facendole conquistare il premio Oscar come miglior attrice. In seguito, Wyler tornerà a dirigere la Hepburn nel controverso Quelle due (1961), da un dramma di Lillian Hellman, e nella commedia Come rubare un milione di dollari e vivere felici (1966).



Sabrina (1954)
Un anno dopo Vacanze romane, Audrey Hepburn è protagonista di un altro classico della commedia romantica: Sabrina, il delizioso film di Billy Wilder, in cui la Hepburn è una graziosa ragazza di umile estrazione sociale che fa perdere la testa a due fratelli dell’alta società americana, Humphrey Bogart e William Holden, in un triangolo amoroso dagli esiti imprevedibili. Tre anni dopo Sabrina, Wilder dirigerà la Hepburn in un altro gioiello della commedia brillante, Arianna.



Cenerentola a Parigi (1957)
In Cenerentola a Parigi, uno sfavillante film musicale diretto da Stanley Donen, Audrey Hepburn è Jo, una timida bibliotecaria che viene scelta dal fotografo Fred Astaire per essere il nuovo volto di un’importante rivista di moda; la ragazza si ritrova così a Parigi, capitale della moda mondiale, dove naturalmente il colpo di fulmine è in agguato. Oltre alle sue doti di attrice, in questo film la Hepburn ha per la prima volta l'occasione di rivelare al pubblico il suo talento come cantante sulle musiche di George e Ira Gershwin



Sciarada (1963)
Ancora diretta da Stanley Donen, Audrey Hepburn è la protagonista di un appassionante giallo che mescola in maniera perfetta suspense, humor e sentimento: Sciarada, un film sullo stile di Alfred Hitchcock in cui l'attrice è coinvolta in un misterioso intrigo a base di omicidi ed agenti segreti. Al suo fianco in questa avventura ricca di colpi di scena troviamo un carismatico Cary Grant.



My fair lady (1964)
Sotto la regia del maestro George Cukor, Audrey Hepburn dà vita ad uno dei ruoli-simbolo della sua carriera: quello di Eliza Doolittle, una povera e sgraziata fioraia che il professor Higgins (Rex Harrison) accetta per scommessa di trasformare in una raffinatissima dama dell’alta società. Il film è il pluripremiato My fair lady, versione cinematografica del musical teatrale di Alan Jay Lerner, ispirato a sua volta alla commedia Pigmalione di George Bernard Shaw; e ancora una volta, la Hepburn incanta il pubblico con la sua trasformazione da umile fioraia a regina di eleganza.



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